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VINI E TERRITORI D'ITALIA: GHEMME DOCG (PIEMONTE)

02 Ottobre 2020 Author :  

Il Ghemme DOCG, come tutti i grandi vini, vanta origini antichissime. La lapide di Vibia Earina, liberta' di Vibio Crispo, senatore romano ai tempi di Tiberio, rinvenuta nei pressi di Ghemme.

E' un reperto archeologico di indiscussa affidabilità che testimonia, nella zona, la coltivazione della vite fin dai tempi dei romani. In quei tempi, comunque, pare che i vignaiuoli badassero più alla quantità che alla qualità: era tale la quantità di vino prodotto che la città di Anagnum, in seguito Ghemme, scelse come simbolo un grappolo d'uva ed un mazzo di spighe di grano per il gonfalone comunale. 

Fu in seguito compito dei monaci conservare il rispetto delle buone regole di vinificazione. L'entusiasmo con cui si dedicarono a questa loro "missione" diede degli ottimi risultati. Il vino veniva venduto in gran parte nei mercati vicini, soprattutto a Milano. Nei secoli successivi l'attenzione rivolta alla vinificazione di qualità fu ulteriormente incrementata.