Bianco di Castelfranco Emilia IGT

Vino a Indicazione Geografica Tipica - Approvato con D.M. 18.11.1995, G.U. 285 del 06.12.1995


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Bianco di Castelfranco Emilia - Vino I.G.T.


1. Tipologie e Uve del Vino IGT Bianco di Castelfranco Emilia

 

  • Bianco di Castelfranco Emilia (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco /Abboccato /Amabile /Dolce
  • => 60% Vitigno Montu'
  • =< 40% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Emilia Romagna
  • Vino Bianco dal Colore giallo paglierino, Odore gradevole, caratteristico, vinoso e Sapore secco o abboccato o amabile o dolce, sapido, di giusto corpo.

  • Bianco di Castelfranco Emilia Frizzante (Vino Bianco Frizzante)
  • Versioni: Secco /Abboccato /Amabile /Dolce
  • => 60% Vitigno Montu'
  • =< 40% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Emilia Romagna
  • => 10,5% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Frizzante dalla Spuma fine e persistente o vivace, Colore giallo paglierino, Odore gradevole, caratteristico, vinoso e Sapore secco o abboccato o amabile o dolce, sapido, di giusto corpo.

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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino IGT Bianco di Castelfranco Emilia

L'area geografica vocata alla produzione del Vino IGT Bianco di Castelfranco Emilia si estende sulle colline in media pianura delle province di Bologna e di Modena posta Modena, al centro della regione emiliana, che ha tutte le caratteristiche climatiche della valle Padana.

La Zona di Produzione del Vino IGT Bianco di Castelfranco Emilia è localizzata in:

  • provincia di Bologna e comprende il territorio dei comuni di Anzola Dell’Emilia, Argelato, Bazzano, Bologna, Calderara di Reno, Crespellano, Crevalcore, Sala Bolognese, San Giovanni Persiceto, S. Agata Bolognese e Zola Predosa.
  • provincia di Modena e comprende il territorio dei comuni di: Castelfranco Emilia, Nonantola, Ravarino, San Cesario sul Panaro e Savignano sul Panaro.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino IGT Bianco di Castelfranco Emilia

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino IGT Bianco di Castelfranco Emilia prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino finito, pronto per il consumo, non deve essere superiore all’80%.

4. Produttori di Vino IGT Bianco di Castelfranco Emilia

Con l’utilizzo della IGT Bianco di Castelfranco Emilia i Produttori Vinicoli Emiliano-Romagnoli sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche, le caratteristiche e le peculiarità che lo identificano in un territorio ben definito, soprattutto durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino IGT Bianco di Castelfranco Emilia

Piatti a base di pesce, formaggi freschi e piatti tipici della tradizione emiliana.


6. Storia e Letteratura del Vino IGT Bianco di Castelfranco Emilia

La civiltà del vino è talmente compenetrata dalle vicende storiche, di costume e culturale dell’ambiente la straordinaria capacità di mantenere i confini e l’identità del territorio da dove un vino ha avuto origine e fama.


La media pianura delle province di Bologna e di Modena, storicamente città rivali, Bologna per l’appartenenza allo Stato Pontificio e Modena capitale di un piccolo ducato legato ai casa reale d’Asburgo Lorena.

Chi appena più di un secolo fa si recava da Modena a Bologna una volta attraversato il fiume Panaro al ponte di Sant’Ambrogio trovava appunto il confine con lo Stato Pontificio e i vigneti con i vitigni lambrusco lasciavano spazio ai vigneti con i vitigni a bacca bianca (montù, trebbiano, albana) con prevalenza del montù.

Con la comparsa dei primi saggi ampelografici compare l’antichissima tradizione del vino bianco della zona di “Castelfranco Emilia” un tempo città fortificata bolognese passata nel 1929 al territorio modenese. Compare subito anche il vitigno “montù” che nel 1823 viene individuato dall’Acerbi con il sinonimo di “montonego” come vitigno presente nei dintorni di Bologna.

Altre menzioni sono state riportate nel “saggio di ampelografia universale” di Giuseppe dei Conti di Rovasenda. Domizio Cavazza nel testo “viticoltura” scrive della presenza del vitigno “montù” nella pianura tra Modena e Bologna, cita il vino bianco asciutto, sapido, piacevolissimo, per lo più ottenuto mescolando uve “montù” assieme ad altre varietà a bacca bianca coltivate nella zona come il l’albana e il trebbiano. Anche nel testo “uve da vino” di Norberto Marzotto di cita il “montù” coltivato con altre varietà a bacca bianca quali: albana, alionza, forcello, trebbiano e altre.

Additional Info

  • Regione: Emilia-Romagna
  • Tipologie: Vino Bianco
  • Versioni: Secco - (Vino privo di residuo zuccherino), Abboccato - (Vino leggermente dolce), Amabile - (Vino mediamente dolce), Dolce - (Vino dolce), Frizzante - (Vino con aggiunta di anidride carbonica)
  • Denominazione: I.G.T. (Indicazione Geografica Tipica)
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