Aleatico di Gradoli DOC

Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.P.R. 21.06.1972, G.U. 217 del 22.08.1972


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Aleatico di Gradoli D.O.C.


1. Tipologie e Uve del Vino DOC Aleatico di Gradoli

 

  • Aleatico di Gradoli (Vino Rosso)
  • Versioni: Dolce
  • => 95% Vitigno Aleatico
  • =< 5% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso granato con tonalità violacee, odore finemente aromatico, caratteristico, dal sapore di frutto fresco, morbido, vellutato, dolce.

  • Aleatico di Gradoli Liquoroso (Vino Rosso Liquoroso)
  • Versioni: Dolce
  • => 95% Vitigno Aleatico
  • =< 5% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 17,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Liquoroso dal colore rosso granato più o meno intenso, talvolta con riflessi violacei, odore aromatico, delicato, caratteristico, dal sapore pieno, dolce, armonico, gradevole.

  • Aleatico di Gradoli Liquoroso Riserva (Vino Rosso Liquoroso Invecchiato)
  • Versioni: Dolce
  • => 95% Vitigno Aleatico
  • =< 5% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 17,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Liquoroso Invecchiato dal colore rosso granato più o meno intenso, tendente talvolta all’arancione con l’invecchiamento, odore aromatico, caratteristico dell’invecchiamento in botte di rovere, dal sapore pieno, dolce più o meno tannico, armonico, gradevole.

  • Aleatico di Gradoli Passito (Vino Rosso Passito)
  • Versioni: Dolce
  • => 95% Vitigno Aleatico
  • =< 5% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 16% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Passito dal colore rosso rubino talvolta con riflessi violacei, odore fruttato, finemente aromatico, caratteristico, dal sapore di frutta matura, dolce.

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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Aleatico di Gradoli

L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Aleatico di Gradoli si estende sulle pendici del distretto vulcanico Vulsino a nord del Lazio, in un territorio di media-alta collina adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino DOC Aleatico di Gradoli è localizzata in:

  • provincia di Viterbo e comprende il territorio dei comuni di Gradoli, Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo e, in parte, il territorio del comune di Latera.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Aleatico di Gradoli

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

Le pratiche enologiche di vinificazione prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino DOC Aleatico di Gradoli non dovrà essere superiore al 70% e al 45% per la tipologia Passito; nel caso tali parametri venissero superati entro il limite del 5%, l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOC. Oltre detti limiti decade il diritto alla DOC per tutto il prodotto.
  • Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Aleatico di Gradoli è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve. 
  • Le uve destinate alla produzione del Vino DOC Aleatico di Gradoli Passito devono essere sottoposte ad un periodo di appassimento naturale.
  • Il Vino DOC Aleatico di Gradoli Liquoroso deve essere ottenuto mediante pratica di alcolizzazione ed essere sottoposto ad affinamento per 6 mesi.
  • Il Vino a denominazione di origine controllata Aleatico di Gradoli Liquoroso può fregiarsi della menzione Riserva dopo essere stato sottoposto ad invecchiamento per almeno 24 mesi in botti di rovere di capacità massima di 250 litri ed un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia per almeno 12 mesi.

4. Produttori di Vino DOC Aleatico di Gradoli

Con l’utilizzo della DOC Aleatico di Gradoli i Produttori Vinicoli Laziali sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche, le caratteristiche e le peculiarità che lo identificano in un territorio ben definito, soprattutto durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Aleatico di Gradoli

Pasticceria a base di cioccolato e secca (dolci alle mandorle, biscotti con nocciole), crostate con confetture di frutta.


6. Storia e Letteratura del Vino DOC Aleatico di Gradoli

La millenaria storia vitivinicola riferita alla terra di “Gradoli”, dagli etruschi, passando dall’epoca romana, al medioevo, fino ai giorni nostri, attestata da numerosi documenti, è la generale e fondamentale prova della stretta connessione ed interazione esistente tra i fattori umani e la qualità e le peculiari caratteristiche del vino “Aleatico di Gradoli”. Ovvero è la testimonianza di come l’intervento dell’uomo nel particolare territorio abbia, nel corso dei secoli, tramandato le tradizionali tecniche di coltivazione della vite ed enologiche, le quali nell’epoca moderna e contemporanea sono state migliorate ed affinate, grazie all’indiscusso progresso scientifico e tecnologico, fino ad ottenere i rinomati vini “Aleatico di Gradoli”.

In particolare la presenza della viticoltura nella zona di “Gradoli” è attestata fin dall’epoca romana, in molte opere dei georgici latini. Nel medioevo: i contratti agrari ed i documenti di varia natura, conservati presso gli archivi monastici, confermano la diffusione di tale coltura.

In tempi più recenti, nell’opera Viaggi ai vulcani spenti d’Italia nello Stato Romano verso il Mediterraneo (1814), il Procaccini Ricci, esperto geologo, descrive un viaggio in cui passa nei territori di Bolsena, Latera, Gradoli, ed oltre a descrivere le caratteristiche delle rocce e dei terreni riporta anche l’agricoltura presente. A proposito di vitivinicoltura scrive: “Gradoli…I vigneti qui attorno vi prosperano assai bene, e danno uve eccellenti, capaci di formare vini squisiti.

L’Aleatico vi è stato introdotto da qualche industre viticoltore, e vi ha provato a maraviglia, ed io stesso ho bevuto questo vino così buono allo stomaco e soavissimo al palato, che mi è paruto non cedere al tanto celebre ed a ragione encomiatissimo di Toscana, e di Firenze segnatamente”.

Successivamente il Moroni nel Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica (1854), nel parlare di Gradoli riporta “..Il territorio è fertile, fruttifero di eccellenti vini bianchi e rossi, massimo l’aleatico”. Anche il Nigrisoli nella Rivista dei più importanti prodotti naturali e manifatturieri dello Stato Pontificio (1857), parla dei prodotti naturali esistenti nella Delegazione di Viterbo e scrive: “.. La cultura delle viti è giunta ad un alto grado di sviluppo, raccogliendosi dai campi, e dalle vigne vini rossi, e bianchi vigorosi”, ed ancora “mentre tra i vini rossi sono in maggior credito quelli delle Grotte di San Lorenzo, di Gradoli, di Castro”.

Sempre nel 1857, nella Topografia statistica dello stato pontificio il Palmieri scrive per Gradoli “Il ridetto popolo di Gradoli, ove sono molto belle le donne, è occupato con attività parte nella pesca, parte in lavorare botti, tini, cerchi, ed il più negli agrarii lavori del proprio territorio della superficie di tavole 131419, dove sono assai feraci le terre, in specie quelle dette del Piano del Lago di Gradoli, ove raccolgono in copia castagne, legumi, tutta sorta di buone frutta, e vini bianchi e rossi così prelibati, che si fa di essi grande commercio nella Capitale, ed in ispecie dell'eccellente Alleatico vino”, per Latera “..vi si raccolgono buoni vini bianchi, e rossi” e per Grotte di Castro “il territorio..assai ben coltivato, feracissimo, e abbonda di squisito vino”.

Negli Atti della Giunta per la Inchiesta Agraria e sulle condizioni della classe agricola (1883), si riporta “Dei vini di lusso nella provincia di Roma, non se ne producono in quantità apprezzabile; e soltanto l’Aleatico di Gradoli gode di una qualche reputazione”.

La storia recente è caratterizzata da un’evoluzione positiva della denominazione, dall’impianto di nuovi vigneti, dalla nascita di nuove aziende che, unite alla professionalità degli operatori hanno contribuito ad accrescere il livello qualitativo e la rinomanza del vino “Aleatico di Gradoli”.

Il Vino DOC Aleatico di Gradoli ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 21 giugno 1972.


Additional Info

  • Regione: Lazio
  • Tipologie: Vino Rosso
  • Versioni: Dolce - (Vino dolce), Liquoroso - (Vino con aggiunta di alcol etilico), Passito - (Vino ottenuto dall'appassimento delle uve), Riserva - (Vino sottoposto ad invecchiamento)
  • Denominazione: D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata)
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