Anagni IGT

Vino a Indicazione Geografica Tipica - Approvato con D.M. 25.10.2010, G.U. 262 del 09.11.2011


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Anagni I.G.T. 


1. Tipologie e Uve del Vino IGT Anagni

 

  • Anagni Bianco (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • >< 50-60% Vitigni Passerina e Malvasia Puntinata, da soli o congiuntamente;
  • =< 35% Vitigni Bellone, Manzoni Bianco, Grechetto Bianco, Chardonnay da soli o congiuntamente;
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore dal giallo paglierino chiaro, odore delicato, caratteristico e sapore asciutto, armonico.

  • Anagni Rosso (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 50% Vitigni Cabernet Sauvignon e/o Cabernet Franc;
  • =< 25% Vitigno Merlot
  • >< 10-20% Cesanese di Affile
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 12,50% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosso dal colore rosso più o meno intenso, odore caratteristico, vinoso, intenso e sapore asciutto, sapido, caratteristico dell’invecchiamento in botti di legno.

__________

(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino IGT Anagni

L'area geografica vocata alla produzione del Vino IGT Anagni si estende tra la parte pianeggiante e le colline del bacino dell’alta valle del fiume Sacco, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino IGT Anagni è localizzata in:

  • provincia di Frosinone e comprende il territorio del comune di Anagni.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino IGT Anagni

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino IGT Anagni prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino non dovrà essere superiore al 70%.

4. Produttori di Vino IGT Anagni

Con l’utilizzo della IGT Anagni i Produttori Vinicoli Laziali sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche, le caratteristiche e le peculiarità che lo identificano in un territorio ben definito, soprattutto durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino IGT Anagni

Primi piatti di pasta con sughi a base di pesce, arrosti di carne, carciofi alla romana e alla giudia, frittate contadine.


6. Storia e Letteratura del Vino IGT Anagni

Il territorio di Anagni è sempre stato fruttifero, come attestano diverse fonti antiche, e si presume che da questa zona fossero condotte a Roma ingenti quantità di prodotti agricoli fra cui le uve, la cui coltivazione e successiva lavorazione per ricavarne vino è attestata dall’esistenza di torcularia, reperiti in aree agricole, già sede di ville rustiche romane.

Anche per il Medioevo si hanno diverse attestazioni, sia iconografiche che documentali, relative alla viticoltura. Sulla facciata della cattedrale di Anagni e negli affreschi della cripta si possono ammirare scene che si riferiscono chiaramente alla viticoltura. Nello statuto medievale della città di Anagni e nella redazione del primo Cinquecento la vigna e la sua produzione erano tutelate con pene elevatissime, proprio per l’importanza sociale ed economica del vigneto, dell’uva e del vino.

Quanto fosse importante la coltivazione della vite e la produzione del vino in Anagni si evince da un documento settecentesco vaticano nel quale si legge che: “Il territorio di Anagni potrebbe alimentare la città di Roma almeno molti mesi all’anno almeno con i tre generi più essenziali, cioè grano, vino, e granturco”.

Verso la fine dell’Ottocento i principali vitigni coltivati erano il Romanesco, il Bello, il Velletrano ed il Biancone, tutti a bacca bianca, mentre tra quelli a bacca rossa spicavano la Lagrima, il Cesanese ed il Tagliaferro. Di queste uve erano maggiormente apprezzate, per il loro pregio, il Romanesco, la Lagrima ed il Cesanese.

Anche in tempi recenti il vino di Anagni gode di buona fama: nel 1967 la pubblicazione di Luigi Volpicelli, dedicata alla “Cucina laziale”, riserva una sezione ai Vini del Lazio. A proposito della provincia di Frosinone cita, oltre al “più celebre cesanese”, “il vino rosso del Marchese Colacicchi di Anagni... che può competere, per gli arrosti, con ogni Bordeaux.”

Frusinate (o del Frusinate) IGT

Vino a Indicazione Geografica Tipica - Approvato con D.M. 22.11.1995, G.U. 302 del 29.12.1995


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Frusinate (o del Frusinate) I.G.T. 


1. Tipologie e Uve del Vino IGT Frusinate

 

  • Frusinate Bianco (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo, a volte tendente al dorato o al verdognolo, odore intenso, fruttato e sapore tipico, secco, sapido.

  • Frusinate Bianco Frizzante (Vino Bianco Frizzante)
  • Versioni: Secco
  • = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo, a volte tendente al dorato o al verdognolo, odore intenso, fruttato e sapore tipico, secco, sapido.

  • Frusinate Rosso (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno carico tendente al granato con l'invecchiamento, odore complesso, fruttato e sapore armonico, tipico.

  • Frusinate Rosso Frizzante (Vino Rosso Frizzante)
  • Versioni: Secco
  • = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno carico tendente al granato con l'invecchiamento, odore complesso, fruttato e sapore armonico, tipico.

  • Frusinate Passito (Vino Rosso Passito)
  • Versioni: Dolce
  • => 85% Vitigni Cesanese comune e/o Cesanese di Affile
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 16% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosso Passito dal colore rosso più o meno carico tendente al granato con l'invecchiamento, odore fruttato e sapore dolce, armonico.

  • Frusinate Rosato (Vino Rosato)
  • Versioni: Secco
  • = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosato dal colore rosato cerasuolo più o meno intenso, odore fine, gradevole e sapore armonico, delicato, vellutato.

  • Frusinate Bellone (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Bellone
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino poco intenso, odore delicato, gradevole, caratteristico e sapore secco, armonico.

  • Frusinate Bombino Bianco (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Bombino Bianco
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino poco intenso, odore delicato, gradevole, caratteristico e sapore secco, armonico.

  • Frusinate Campolongo (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Campolongo
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino poco intenso, odore delicato, gradevole, caratteristico e sapore secco, armonico. 

  • Frusinate Malvasia (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Malvasia del Lazio
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini, odore delicato, caratteristico e sapore caratterizzato da sapidità e buona acidità. 

  • Frusinate Maturano (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Maturano
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini, odore gradevole, caratteristico e sapore caratterizzato da sapidità e buona acidità.

  • Frusinate Moscato Bianco (Vino Bianco Moscato)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Moscato Bianco
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini, odore caratteristico, e sapore caratterizzato da sapidità e buona acidità. 

  • Frusinate Pampanaro (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Pampanaro
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini, odore delicato, gradevole e sapore caratterizzato da sapidità e buona acidità.

  • Frusinate Passerina (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Passerina
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini, odore delicato, caratteristico e sapore caratterizzato da sapidità e buona acidità.

  • Frusinate Pinot Bianco (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Pinot Bianco
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo oro, odore leggermente aromatico con note fruttate di albicocca e sapore fresco e di discreta sapidità.

  • Frusinate Bombino Nero (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Bombino Nero
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso, al naso è caratteristico, fragrante, più o meno fruttato. In bocca è secco, sapido, armonico, persistente.

  • Frusinate Cabernet Franc (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Cabernet Franc
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso, al naso è caratteristico, fragrante, più o meno fruttato. In bocca è secco, sapido, armonico, persistente.

  • Frusinate Cabernet Sauvignon (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Cabernet Sauvignon
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso, al naso è caratteristico, fragrante, più o meno fruttato. In bocca è secco, sapido, armonico, persistente.

  • Frusinate Lecinaro (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Lecinaro
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso, al naso è caratteristico, fragrante, più o meno fruttato. In bocca è secco, sapido, armonico, persistente.

  • Frusinate Merlot (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Merlot
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso, al naso è caratteristico, fragrante, più o meno fruttato. In bocca è secco, sapido, armonico, persistente.

  • Frusinate Olivella (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Olivella Nera
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso, al naso è caratteristico, fragrante, più o meno fruttato. In bocca è secco, sapido, armonico, persistente.

  • Frusinate Sangiovese (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Sangiovese
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino intenso, tannico, di corpo, armonico, con gradevole restrogusto amarognolo e fruttato; invecchiato sprigiona i caratteristici profumi terziari.

  • Frusinate Syrah (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Syrah
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso, al naso è caratteristico, fragrante, più o meno fruttato. In bocca è secco, sapido, armonico, persistente.

__________

(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino IGT Frusinate

L'area geografica vocata alla produzione del Vino IGT Frusinate si estende su un territorio prevalentemente montuoso-collinare, costituito dai versanti occidentali della catena dei monti Simbruini - Ernici e quelli orientali della catena dei monti Lepini-Ausoni-Aurunci, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino IGT Frusinate è localizzata in:

  • provincia di Frosinone e comprende l'intero territorio provinciale.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino IGT Frusinate

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino IGT Frusinate prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino IGT Frusinate non dovrà essere superiore al 80% per tutti i tipi di vino, ad eccezione del vino passito che non deve essere superiore al 45%.

4. Produttori di Vino IGT Frusinate

Con l’utilizzo della IGT Frusinate i Produttori Vinicoli Laziali sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche, le caratteristiche e le peculiarità che lo identificano in un territorio ben definito, soprattutto durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino IGT Frusinate

Primi piatti di pasta con sughi a base di pesce, arrosti di carne, carciofi alla romana e alla giudia, frittate contadine.


6. Storia e Letteratura del Vino IGT Frusinate

La coltivazione della vite nell’area del Frusinate ha origini antichissime, ad opera delle popolazioni successivamente inglobate dai Romani. L’ideale linea di congiunzione fra la viticoltura etrusca e quella greca è ben visibile nel territorio delimitato: infatti, nella parte centrale e settentrionale della provincia di Frosinone, è possibile ancora oggi imbattersi in viti maritate a tutori vivi o lasciate correre su festoni alti sul terreno.

Col passare dei secoli la coltivazione della vite ha avuto sempre un ruolo molto importante nell’economia agraria della regione come testimoniano, ad esempio, gli statuti delle principali città o gli archivi dei monasteri che sorgono ancora oggi numerosi nella zona. La rete dei monasteri benedettini, costituita da abbazie e piccoli monasteri sparsi sul territorio, contribuì non poco allo sviluppo dell’agricoltura in generale e della viticoltura in particolare.

Nel 1595 il Bacci nell’ opera De naturali vinorum historia cita i vini di Anagni “che bastavano quattro anni..” e nel 1756 il Passeroni parlando di Arpino riporta “..la bontà del vino.”. Il Rampoldi nella Corografia dell’Italia, riporta numerose notizie circa la produzione di vino nell’area delimitata: per Alatri “..i dintorni abbondano di ulivi e di viti”, per Alvito scrive “.. il territorio è ubertoso di viti”, per Casalvieri “ed ubertosa di buoni oli e di prelibati vini”, per Ceccano “..sito fertile di cereali e di viti” e per Cervaro “..fruttifero di viti”. Il Giornale di scienze mediche (1848) descrivendo i vini della provincia di Terra di Lavoro riporta “..ottimi sono quelli di Arpino, e lodatissimi quelli dei terreni di Alvito”. Negli Atti dell’inchiesta sulla condizione della classe agricola (1883) l’autore, descrivendo l’agricoltura del circondario di Sora, riporta “La ricchezza agricola principale di questa regione è costituita dalla coltura della vite, che è diffusissima in quasi tutti i comuni del circondario..”

Sempre negli Atti dell’inchiesta sulla condizione della classe agricola sono censiti oltre 50 vitigni e sono indicati come maggiormente coltivati i vitigni a bacca bianca Buonvino, Capolongo, Pampanaro, Passerina, Romanesco e Trebbiano verde ed a bacca rossa Cesanese affilano, Cesanese nostrale, Lecinaro, Olivella e Tagliaferro.

LAZIO IGT

Vino a Indicazione Geografica Tipica - Approvato con D.M. 22.11.1995, G.U. 302 del 29.12.1995


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Lazio I.G.T.


1. Tipologie e Uve del Vino IGT Lazio

 

  • Lazio Bianco (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo, a volte tendente al dorato o al verdognolo, odore intenso, fruttato e sapore tipico, secco, sapido.

  • Lazio Bianco Passito (Vino Bianco Passito)
  • Versioni: Dolce
  • = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 16% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo tendente all’ambra a seconda dell’invecchiamento, odore intenso, fruttato e sapore dolce, caratteristico, sapido.

  • Lazio Bianco Vendemmia Tardiva (Vino Bianco Vendemmia Tardiva)
  • Versioni: Dolce
  • = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 15% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo dorato, odore intenso, caratteristico e sapore vellutato, gradevole.

  • Lazio Bianco Spumante (Vino Bianco Spumante)
  • Versioni: Spumante Brut
  • = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dalla spuma fine e persistente, colore paglierino chiaro, limpido, odore fine, caratteristico e sapore armonico.

  • Lazio Rosso (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno carico tendente al granato con l'invecchiamento, odore complesso, fruttato e sapore armonico, tipico.

  • Lazio Rosso Passito (Vino Rosso Passito)
  • Versioni: Dolce
  • => 85% Vitigni Cesanese comune e/o Cesanese di Affile
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 16% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosso Passito dal colore rosso più o meno carico tendente al granato con l'invecchiamento, odore caratteristico ed intenso e sapore dolce, armonico e vellutato.

  • Lazio Rosso Vendemmia Tardiva (Vino Rosso Vendemmia Tardiva)
  • Versioni: Dolce
  • => 85% Vitigni Cesanese comune e/o Cesanese di Affile
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 15% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosso Passito dal colore rosso più o meno intenso tendente al granato, odore caratteristico ed intenso, e sapore armonico e vellutato.

  • Lazio Rosso Spumante (Vino Rosso Spumante)
  • Versioni: Spumante Brut
  • => 85% Vitigni Cesanese comune e/o Cesanese di Affile
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 16% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosso Spumante dalla spuma fine e persistente, colore rosso rubino carico, odore persistente, caratteristico e sapore armonico ed equilibrato.

  • Lazio Rosato (Vino Rosato)
  • Versioni: Secco
  • = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosato dal colore rosato cerasuolo più o meno intenso, odore fine, gradevole e sapore armonico, delicato, vellutato.

  • Lazio Rosato Spumante (Vino Rosato Spumante)
  • Versioni: Spumante Brut
  • = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosato Spumante dalla spuma fine e persistente, colore rosato più o meno intenso con riflessi violacei, odore fine, gradevole e sapore armonico.

__________

(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino IGT Lazio

L'area geografica vocata alla produzione del Vino IGT Lazio si estende sul territorio dell'omonima regione, caratterizzato da tre grandi unità morfologiche e geologiche: la fascia litoranea, le colline dei distretti vulcanici ed i rilievi appenninici. Il territorio risulta adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino IGT Lazio è localizzata in:

  • regione Lazio e comprende l'intero territorio regionale.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino IGT Lazio

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino IGT Lazio prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino IGT Lazio non dovrà essere superiore al 75% per tutti i tipi di vino, ad eccezione del vino passito che non deve essere superiore al 45%.

4. Produttori di Vino IGT Lazio

Con l’utilizzo della IGT Lazio i Produttori Vinicoli Laziali sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche, le caratteristiche e le peculiarità che lo identificano in un territorio ben definito, soprattutto durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino IGT Lazio

Primi piatti di pasta con sughi a base di pesce, arrosti di carne, carciofi alla romana e frittate contadine.


6. Storia e Letteratura del Vino IGT Lazio

La coltivazione della vite in Lazio ha origini antichissime, prima ad opera degli Etruschi e successivamente ad opera dei Romani che appresero dagli Etruschi le tecniche vitivinicole fin dall'epoca dei re.

Il Lazio, per la sua posizione geografica, rappresentò l’ideale linea di congiunzione fra la viticoltura greca e quella etrusca. Nella prima la vite veniva allevata ad alberello, sostenuta con tutori morti e coltivata in coltura specializzata; nella seconda veniva dato libero sfogo alle viti lasciando ai tralci la possibilità di correre lungo festoni alti sul terreno e appoggiati a tutori vivi: la vite veniva maritata all’olmo, al pioppo, all’acero ed era coltivata in coltura promiscua. Entrambi i modi di allevamento si praticavano nel Lazio, e sono ancora oggi visibili nelle zone ove la viticoltura ha ormai solo carattere marginale.

I vini migliori del Lazio venivano prodotti in zone con spiccatissima attitudine viticola (media collina, terre vulcaniche o rosse), e la base ampelografica era composta in prevalenza da vitigni laziali e comunque ampia; e ogni viticoltore, seguendo gusti ed esperienze sue proprie, produceva vini tipici ed inconfondibili. Numerosi sono ancora oggi i vitigni autoctoni della regione tra cui spiccano tra quelli a bacca bianca la Malvasia del Lazio, il Bellone ed il Moscato di Terracina, e tra quelli a bacca rossa l’Abbuoto, il Cesanese comune, il Cesanese di Affile ed il Nero buono.

Possiamo quindi affermare che il Lazio è tra le più antiche regioni d’Italia a vocazione vitivinicola, come testimoniato dagli scritti dei Georgici latini quali Catone, Columella, Plinio, Strabone, Virgilio, Marziale.

Sia i vini prodotti nel Latium vetus sia quelli del Latium adiectum sono tra i più famosi e celebrati dell’antichità: basta ricordare l’Albano, il Caeres, il Cecubo, l’Aricinum, il Setino, il Tiburtinum, il Tusculum. Alla fine del diciannovesimo secolo, negli Atti dell’inchiesta sulla condizione della classe agricola (1883), risultavano censite oltre 200 diverse denominazioni di cultivar diffuse nei comuni del Lazio.

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