Buttafuoco dell'Oltrepò Pavese DOC

Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvata come tipologia della DOC “Oltrepò Pavese” con D.P.R. 06.08.70, G.U. del 27.10.70 - Approvato DOC con D.M. 03.08.2010, G.U. 192 del 18.08.2010 


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Buttafuoco dell'Oltrepò Pavese (o Buttafuoco) D.O.C.


1. Tipologie e Uve del Vino DOC Buttafuoco dell'Oltrepò Pavese

 

  • Buttafuoco dell'Oltrepò Pavese (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • >< 25-65% Vitigno Barbera
  • >< 25-65% Vitigno Croatina
  • =< 45% Vitigni Uva Rara e Ughetta (o Vespolina), da soli o congiuntamente.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso vivo più o meno intenso, odore vinoso, intenso e sapore asciutto, di corpo.

  • Buttafuoco dell'Oltrepò Pavese Frizzante (Vino Rosso Frizzante)
  • Versioni: Secco
  • >< 25-65% Vitigno Barbera
  • >< 25-65% Vitigno Croatina
  • =< 45% Vitigni Uva Rara e Ughetta (o Vespolina), da soli o congiuntamente.
  • => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Frizzante dalla spuma fine ed evanescente, colore rosso vivo più o meno intenso, odore vinoso, intenso e sapore asciutto, di corpo.

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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Buttafuoco dell'Oltrepò Pavese

L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese si estende nella fascia collinare pavese a sud della via Emilia, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino DOC Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese è localizzata in:

  • provincia di Pavia e comprende il territorio dei comuni di Pavia, Stradella, Broni, Canneto Pavese, Montescano, Castana, Cigognola e Pietra de’ Giorgi.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Buttafuoco dell'Oltrepò Pavese

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino DOC Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese non dovrà essere superiore al 70%; nel caso tali parametri venissero superati entro il limite del 5%, l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOC. Oltre detti limiti decade il diritto alla DOC per tutto il prodotto.
  • Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve.
  • I Vini a Denominazione di Origine Controllata Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese non possono essere immessi al consumo prima del 30 aprile dell’anno successivo alla vendemmia.

4. Produttori di Vino DOC Buttafuoco dell'Oltrepò Pavese

Con l’utilizzo della DOC  Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese i Produttori Vinicoli Lombardi sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Buttafuoco dell'Oltrepò Pavese

Cacciagione, braciole di maiale e lepre in civet.


6. Storia e Letteratura del Vino DOC Buttafuoco dell'Oltrepò Pavese

Considerato, sin dai tempi di Strabone, una zona di produzione di vini di qualità, l'Oltrepò Pavese è quel lembo di terra collinoso a sud della Lombardia noto per essere il punto d'incontro di quattro regioni: Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna. Tale peculiare caratteristica rende l'Oltrepò Pavese ricco di culture, lingue, tradizioni e cucine differenti, ma ben integrate tra loro.

Questa terra è anche, anzi soprattutto, antica dimora della vite. Un'importante testimonianza arriva dal reperto di un tralcio di vite, risalente ai tempi preistorici, trovato in Oltrepò Pavese. Strabone, nel I secolo a.C., attribuì all'Oltrepò Pavese l'invenzione della botte. Nei suoi testi fu descritta di dimensioni più grandi delle case.

Nei secoli successivi si incontrano poi altre testimonianze. Andrea Bacci, per esempio, nel XVI secolo, descrisse i vini di tale zone con il termine “eccellentissimi”.

L'Oltrepò Pavese vitivinicolo attuale trova le sue radici nel secolo scorso, come conseguenza dei danni portati dalla fillossera, e nel rinnovamento globale del mondo vinicolo italiano di quel periodo. E' sufficiente ricordare che nel 1884 l'Oltrepò Pavese vantava ben 225 vitigni autoctoni. Oggi sono circa una dozzina quelli di maggior diffusione, tra cui i più diffusi sono sicuramente Croatina con i suoi 3.900 ha e Barbera con i suoi 3.300 ha sui 13.300 totali.

Il Vino DOC Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 6 agosto 1970.


Additional Info

  • Regione: Lombardia
  • Tipologie: Vino Rosso
  • Versioni: Secco - (Vino privo di residuo zuccherino), Frizzante - (Vino con aggiunta di anidride carbonica)
  • Denominazione: D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata)
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