Colli Maceratesi DOC

Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.P.R. 08.03.1975,  G.U. 177 del 05.07.1975 


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Colli Maceratesi D.O.C.


1. Tipologie e Uve del Vino DOC Colli Maceratesi

 

  • Colli Maceratesi Bianco (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 70% Vitigno Maceratino (o Ribona)
  • =< 30% Vitigni Incrocio Bruni 54, Pecorino, Trebbiano toscano, Verdicchio,Chardonnay, Sauvignon, Malvasia bianca lunga, Grechetto per la sola provincia di Macerata, da soli o congiuntamente.
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Marche.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino tenue, odore delicato, gradevole, armonico e sapore secco, armonico.

  • Colli Maceratesi Bianco Spumante (Vino Bianco Spumante)
  • Versioni: Spumante Brut
  • => 70% Vitigno Maceratino (o Ribona)
  • =< 30% Vitigni Incrocio Bruni 54, Pecorino, Trebbiano toscano, Verdicchio,Chardonnay, Sauvignon, Malvasia bianca lunga, Grechetto per la sola provincia di Macerata, da soli o congiuntamente.
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Marche.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Spumante dalla spuma fine e persistente, colore giallo paglierino tenue, odore gradevole, lievemente fruttato e sapore asciutto, gradevolmente acidulo.

  • Colli Maceratesi Bianco Passito (Vino Bianco Passito)
  • Versioni: Dolce
  • => 70% Vitigno Maceratino (o Ribona)
  • =< 30% Vitigni Incrocio Bruni 54, Pecorino, Trebbiano toscano, Verdicchio,Chardonnay, Sauvignon, Malvasia bianca lunga, Grechetto per la sola provincia di Macerata, da soli o congiuntamente.
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Marche.
  • => 15,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Passito dal colore giallo paglierino-ambrato più o meno carico, odore caratteristico dell'appassimento, etereo, intenso e sapore dolce, armonico, vellutato.

  • Colli Maceratesi Rosso (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 50% Vitigno Sangiovese
  • =< 50% Vitigni Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Ciliegiolo, Lacrima, Merlot, Montepulciano, Vernaccia nera, da soli o congiuntamente.
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Marche.
  • => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino, odore caratteristico, intenso e sapore secco, armonico.

  • Colli Maceratesi Rosso Novello (Vino Rosso Novello)
  • Versioni: Secco
  • => 50% Vitigno Sangiovese
  • =< 50% Vitigni Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Ciliegiolo, Lacrima, Merlot, Montepulciano, Vernaccia nera, da soli o congiuntamente.
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Marche.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Novello dal colore rosso rubino, odore fragrante, fine, caratteristico e sapore morbido, armonico, vellutato.

  • Colli Maceratesi Rosso Riserva (Vino Rosso Invecchiato)
  • Versioni: Secco
  • => 50% Vitigno Sangiovese
  • =< 50% Vitigni Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Ciliegiolo, Lacrima, Merlot, Montepulciano, Vernaccia nera, da soli o congiuntamente.
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Marche.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Invecchiato dal colore rosso rubino, talvolta tendente al granato con l'invecchiamento, odore gradevole, complesso, leggermente etereo e sapore sapido, armonico, gradevolmente asciutto.

  • Colli Maceratesi Ribona (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Maceratino (o Ribona)
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Marche.
  • => 12,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino con riflessi dorati, odore caratteristico, gradevole e sapore secco, sapido, armonico.

  • Colli Maceratesi Ribona Spumante (Vino Bianco Spumante)
  • Versioni: Spumante Brut
  • => 85% Vitigno Maceratino (o Ribona)
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Marche.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico.
  • Vino Bianco Spumante dalla spuma fine e persistente, colore giallo paglierino tenue, odore gradevole, lievemente fruttato e sapore asciutto, gradevolmente acidulo.

  • Colli Maceratesi Ribona Passito (Vino Bianco Passito)
  • Versioni: Dolce
  • => 85% Vitigno Maceratino (o Ribona)
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Marche.
  • => 15,50% Vol. Titolo alcolometrico.
  • Vino Bianco Passito dal colore giallo paglierino-ambrato più o meno carico, odore caratteristico dell'appassimento, etereo, intenso e sapore dolce, armonico, vellutato.

  • Colli Maceratesi Sangiovese (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Sangiovese
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Marche.
  • => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino, odore caratteristico, intenso e sapore secco, armonico.

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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


1. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Colli Maceratesi

L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Colli Maceratesi si estende nella parte centrale delle Marche tra il mare Adriatico e la catena dei monti Sibillini, solcato lungo tutto il percorso dai fiumi Chienti e Potenza e in parte dal fiume Musone, che segna il confine con la Provincia di Ancona. Il territorio adeguatamente ventilato e luminoso risulta favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino DOC Colli Maceratesi è localizzata in:

  • provincia di Macerata e comprende il territorio dei comuni di tutta la provincia.
  • provincia di Ancona e comprende il territorio del comune di Loreto.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Colli Maceratesi

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Colli Maceratesi prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino DOC Colli Maceratesi non dovrà essere superiore al 70% e al 40% per le tipologie di Vino Passito; nel caso tali parametri venissero superati entro il limite del 5% (e del 3% per le tipologie di Vino Passito), l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOC. Oltre detti limiti decade il diritto alla DOC per tutto il prodotto.
  • Le uve destinate alla produzione del Vino DOC Colli Maceratesi devono essere sottoposte ad appassimento naturale fino ad ottenere un grado zuccherino di almeno 23°.
  • Il Vino DOC Colli Maceratesi Novello deve essere ottenuto mediante il procedimento di macerazione carbonica di almeno il 50% delle uve.
  • Il procedimento di vinificazione del Vino DOC Colli Maceratesi Spumante deve avere una durata di almeno 6 mesi ed essere ottenuto mediante rifermentazione naturale con permanenza sui lieviti di almeno 3 mesi.
  • I Vini DOC Colli Maceratesi Rosso Riserva e Passito devono essere sottoposti ad invecchiamento per almeno 24 mesi, di cui almeno 3 in legno.
  • Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Colli Maceratesi è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve, esclusa la tipologia dei Vini Spumante.

4. Produttori di Vino DOC Colli Maceratesi

Con l’utilizzo della DOC Colli Maceratesi i Produttori Vinicoli Marchigiani sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Colli Maceratesi

Antipasti di mare caldi, secondi di pesce di molluschi (seppioline, calamaretti), sogliole alla brace, carni bianche.


6. Storia e Letteratura del Vino DOC Colli Maceratesi

La presenza dei Piceni, antico popolo italico che “fu assorbito” dai romani, diede all’intero territorio di produzione dei vini a DOC “Colli Maceratesi” un’unità culturale che persiste tuttora.

Dopo la caduta dell’impero romano, che aveva visto l’espandersi della coltivazione della vite, si assistette ad una fase di declino dell’intera attività agricola che ricevette nuovo impulso grazie all’opera degli ordini monastici che si diffusero in modo capillare nell’intero territorio delle Marche.

Di particolare rilievo per il territorio della DOC «Colli Maceratesi» fu l’influsso dei monaci cistercensi che fondarono nel XII secolo l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, che all'apice del suo successo giunse a controllare con chiese e monasteri gran parte del territorio maceratese, spingendosi anche nell’area dell’attuale comune di Loreto.

I cistercensi di Fiastra avviarono un’attività agricola ben organizzata, finalizzata alla produzione di beni da commercializzare, che li portò a primeggiare sui mercati locali.

Nonostante la successiva decadenza dell’Abbazia, tuttora presente ed operante dopo un lungo periodo di abbandono, la rinascita dell’attività agricola basata non più sulla sussistenza, ma sulla conduzione economica della terra, compresa la gestione delle vigne e la trasformazione vinicola, era oramai iniziata.

Nel periodo rinascimentale la coltivazione della vite e la produzione del vino avevano ripreso un ruolo centrale nell’economia rurale e nella società. Il rapporto mezzadrile si era intanto diffuso nell’area maceratese unendo capitale terra e forza lavoro e favorendo lo sviluppo rurale del territorio. I mezzadri, ma anche i piccoli proprietari diretti coltivatori, impiantarono vigneti in tutte le zone della provincia per produrre vino destinato al consumo familiare (vino di casa) e diedero luogo a una viticoltura promiscua costituita in massima parte da alberate non molto diverse da quelle dell’epoca romana.

Lo sviluppo della viticoltura in modo intenso e razionale avvenne soprattutto nelle zone meno elevate in quanto sollecitato dagli investimenti di proprietari terrieri cittadini. Ne è testimonianza il medico, enologo, archiatra Andrea Bacci di Porto S. Elpidio nel suo “De naturali vinorum historia” (1596 – Roma). Citazione parziale: “……colline dai pendii assai dolci……che sono fertili e coltivate in grandi vigneti. Vi crescono uve per vini per lo più bianchi ed anche per i soavi Tribolani che riescono più vigorosi se le uve si raccolgono da località battute dal sole…..”

Altre testimonianze dirette e d’archivio riportano “che il Trebbiano di Camerino era ben noto a Venezia”. Sebbene Bacci nel “De naturali vinorum historia” avesse già descritto vigneti specializzati in cui la vite era sostenuta da pali o canne, le alberate o folignate dominarono il territorio maceratese nel corso dei secoli successivi.

Nella seconda metà del XIX secolo i metodi di coltivazione della vite erano ancora molto simili a quelli impiegati in epoca romana, ma, dopo l’unità d’Italia e in seguito all’epoca fillosserica, iniziò la sperimentazione di nuovi metodi di gestione della vite e tutto il territorio fu interessato da un’intensa attività volta a valutare le migliori varietà di viti da impiegare nei nuovi impianti.

Nell’ampelografia del circondario di Macerata (1875) il Santini descrive i vitigni che vi erano prevalentemente coltivati rilevando una netta prevalenza di quelli a “frutto bianco o giallognolo”. Tra questi ultimi viene riconosciuta particolare importanza a Montecchiese (ovvero la Ribona di Loro, San Ginesio e Tolentino; il Greco maceratese di Recanati; il “greco maceratino delle provincie di Ancona e Fermo”), Verdicchio, Trebbiano, Malvasia e Pecorino. Il Santini descrive anche le principali varietà a bacca nera del circondario di Macerata inserendo Vernaccia e Lacrima. Nello stesso periodo si stava valutando l’adattamento del Sangiovese e dei vitigni di importazione in diversi territori del Maceratese.

All’inizio del XX secolo ebbe inizio una fase intensa di ricostituzione viticola nelle Marche, che interessò la zona di produzione della DOC “Colli Maceratesi” e che vide il diffondersi di Sangiovese e di altre varietà di pregio a bacca bianca e nera. Occorre tuttavia attendere la scomparsa della mezzadria e l’intervento pubblico degli anni 60 e 70 affinché giunga a compimento il processo di rinnovamento della viticoltura della zona attraverso la ristrutturazione degli impianti e l’impiego delle migliori varietà, quali Maceratino (localmente detto Ribona), Verdicchio, Trebbiano toscano, Sangiovese, Vernaccia nera.

In questo nuovo contesto i produttori sono stati stimolati a produrre non solo vini ottenuti da uvaggi di varietà ben adattate al territorio, ma anche prodotti monovarietali ottenuti soprattutto a partire da Maceratino e Sangiovese.

La richiesta della denominazione e il successivo riconoscimento nel 1975 hanno stimolato lo sviluppo e la specializzazione delle strutture di trasformazione enologica presenti nel territorio orientandole al mercato nazionale e internazionale.

Il Vino DOC Colli Maceratesi ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 8 marzo 1975.


Additional Info

  • Regione: Marche
  • Tipologie: Vino Bianco, Vino Rosso
  • Versioni: Secco - (Vino privo di residuo zuccherino), Dolce - (Vino dolce), Novello - (Vino ottenuto con un rapido processo di vinificazione), Passito - (Vino ottenuto dall'appassimento delle uve), Riserva - (Vino sottoposto ad invecchiamento), Spumante Brut - (Residuo zuccherino inf. a 15 grammi/litro)
  • Denominazione: D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata)
Oltre 300 buyers, tra Importatori, Grossisti e Distributori in 70 paesi del mondo, sono le collaborazioni attive di Assovini.it

Assovini

Assovini.it è il sito del Vino e delle Cantine ideato nel 1986 e realizzato da un team di Sommelier con la collaborazione di Enologi e Produttori per diffondere i migliori Vini italiani nel mondo.

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