Terre di Offida DOC

Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.M. 23.05.2001, G.U. 136 del 14.06.2001 


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Terre di Offida D.O.C.


1. Tipologie e Uve del Vino DOC Terre di Offida

 

  • Terre di Offida Passito (Vino Bianco Passito)
  • Versioni: Secco /Abboccato /Amabile /Dolce
  • => 85% Vitigno Passerina
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Marche.
  • => 15,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Passito dal colore giallo-ambrato più o meno intenso, odore caratteristico, etereo, intenso e sapore dal secco al dolce, armonico, vellutato.

  • Terre di Offida Vin Santo (Vino Bianco Vin Santo)
  • Versioni: Secco /Abboccato /Amabile /Dolce
  • => 85% Vitigno Passerina
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Marche.
  • => 15,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Vin Santo dal colore variabile dal giallo dorato al giallo ambrato più o meno intenso, odore caratteristico dell'appassimento, etereo, intenso e sapore dal secco al dolce, armonico, vellutato.

  • Terre di Offida Spumante (Vino Bianco Spumante)
  • Versioni: Spumante Pas-dosè /Brut-nature /Extra-brut /Brut /Extra dry /Dry 
  • => 85% Vitigno Passerina
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Marche.
  • => 15,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Spumante dalla spuma fine e persistente, colore giallo paglierino tenue, odore gradevole, lievemente fruttato e sapore da dosaggio zero ad abboccato, tipico, caratteristico.

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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Terre di Offida

L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Terre di Offida si estende nella parte sud della regione Marche a cavallo tra le province di Ascoli Piceno e Fermo, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino DOC Terre di Offida è localizzata in:

  • provincia di Ascoli Piceno (relativamente alle tipologie Passerina Spumante e Passito) e comprende il territorio dei comuni di Acquaviva Picena, Appignano del Tronto, Casteldilama, Castignano, Castorano, Cossignano, Montefiore dell'Aso, Offida, Ripatransone e, in parte, il territorio dei comuni di Ascoli Piceno, Carassai, Colli del Tronto, Cupra Marittima, Grottammare, Massignano, Monsampolo del Tronto, Montalto Marche, Montedinove, Manteprandone, Rotella, San Benedetto del Tronto e Spinetoli.
  • provincia di Fermo (relativamente alle tipologie Passerina Spumante e Passito) e comprende il territorio dei comuni di Campofilone e Pedaso.
  • provincia di Ascoli Piceno (relativamente alla tipologia Passerina Vin Santo) e comprende il territorio dei comuni di Offida e Ripatransone.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Terre di Offida

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Terre di Offida prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino DOC Terre di Offida Spumante non dovrà essere superiore al 70% e al 40 per le tipologie di Vino Passerina Passito e Vin Santo; nel caso tali parametri venissero superati entro il limite del 5% del Vino Passerina Spumante e del 3% dei Vini Passerina Passito e Vin Santo, l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOC. Oltre detti limiti decade il diritto alla DOC per tutto il prodotto.
  • Le uve destinate alla produzione del Vino DOC Terre di Offida Passito devono essere sottoposte ad appassimento naturale sulla pianta o in appositi locali, fino a raggiungere un grado zuccherino di almeno 260 g/l.
  • Le uve destinate alla produzione del Vino DOC Terre di Offida Vin Santo devono essere sottoposte ad appassimento naturale sui graticci o appesi, fino a raggiungere un grado zuccherino di almeno 260 g/l.
  • I procedimenti di fermentazione e maturazione dei Vini DOC Terre di Offida devono avvenire in recipienti di legno della capacità massima di 500 litri per un periodo di almeno 12 mesi per la tipologia "Passito" e di almeno 24 mesi per la tipologia "Vino santo".
  • Il procedimento di vinificazione del Vino DOC Terre di Offida Spumante deve avere una durata di almeno 6 mesi ed essere ottenuto mediante rifermentazione naturale.
  • Il vino DOC Terre di Offida Passerina Passito deve essere sottoposto ad invecchiamento per almeno 18 mesi, di cui almeno 12 in legno.
  • Il vino DOC Terre di Offida Passerina Vino Santo deve essere sottoposto ad invecchiamento per almeno 36 mesi, di cui almeno 24 in legno.
  • Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Terre di Offida è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve, ad esclusione delle tipologie di Vino Spumante che, invece, devono indicare l'anno di sboccatura.

4. Produttori di Vino DOC Terre di Offida

Con l’utilizzo della DOC Terre di Offida i Produttori Vinicoli Marchigiani sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Terre di Offida

Piatti della gastronomia regionale: vincisgrassi, piccione ripieno, frutti di mare e crostacei, formaggi stagionati, pasticceria secca.


6. Storia e Letteratura del Vino DOC Terre di Offida

La millenaria storia vitivinicola del Piceno è attestata da numerosi scritti, documenti e reperti e questa è la prova fondamentale dell’interazione tra l’uomo e il territorio, nella viticoltura del Piceno DOC. Inoltre il vitigno principe della DOC terre di Offida, la Passerina, é citata in molti scritti (Soderini 1600), (Malenotti1815 ), a riprova che si tratta di vitigno storico di ottima qualità, che esplica le sue migliori caratteristiche qualitative nel territorio Piceno.

Nell’epoca medioevale, i prodotti dei campi riuscivano a malapena a sfamare i pochi abitanti dei piccoli borghi, mentre nell’età dei Comuni, anche nel Piceno le condizioni di vita migliorarono, con un conseguente aumento dei consumi. La vite assunse un ruolo sempre più significativo nell’economia rurale e nella società anche perché il vino cessò di essere una bevanda soltanto liturgica, o comunque di esclusivo appannaggio del clero e dei nobili ed entrò nelle abitudini di una più vasta comunità di persone.

Durante il periodo della mezzadria, la vite era coltivata in arativi vitati, che permettevano nuovi equilibri economici, seppure a costo di un maggiore sfruttamento dei suoli. In quel periodo il vino era considerato un alimento.

Negli anni del passaggio dallo Stato Pontificio al Regno d’Italia, verso il 1890 giunsero nel Piceno la Fillosera, mentre dieci anni prima era giunta la Peronospora, entrambe importate dall’America e i due parassiti si aggiunsero all’Oidio già segnalato prima. Per la viticoltura Picena fu un colpo devastante , perchè mentre l’Oidio lo si riusciva a contener con lo zolfo, mentre dovettero passare diversi anni prima che fossero trovati i giusti rimedi per combattere gli altri due parassiti, soprattutto per la fillossera, infatti la soluzione per contrastare questo parassita venne trovata dopo soltanto circa quarant’anni, con l’impiego dei portinnesti di vite americana.

Fu proprio in questo periodo che nelle Marche nacquero le Cattedre Ambulanti di Agricoltura, che svolsero un ruolo importantissimo nel miglioramento delle tecniche di coltivazione e nel rinnovamento degli impianti viticoli e delle tecniche enologiche.

Dopo la Prima Guerra Mondiale, con la nascita dei nuovi movimenti sociali, si formarono le prime leghe contadine ed i proprietari si impegnarono a migliorare la produttività dei fondi, con una seppur lenta introduzione di nuove tecnologie che accrebbero i redditi delle famiglie contadine, quali i perticari con gli aratri in ferro, le prime trattrici, l’impiego di fertilizzanti minerali etc. Ai primi successi, si reagì con la frammentazione dei poderi e con la riduzione delle superfici degli stessi, nei quali tutta la famiglia contadina lavorava, dai bimbi alle madri feconde.

É in quegli anni nonostante la diminuzione delle superfici totali che iniziò la trasformazione della viticoltura Picena, con il passaggio da promiscua a specializzata. Con la fine della mezzadria, nel Piceno vennero alla ribalta nuove figure di proprietari che accorpando più poderi dettero vita ad aziende a conduzione diretta.

Alla fine degli anni 80, come per gli altri vitigni di antica coltivazione della zona, si accrebbe l’interesse per il vitigno Passerina e vennero fatti studi e sperimentazioni per valutarne l’attitudine alla spumantizzazione e alla produzione di vinsanto e passito.

Sull’onda dei successi e degli apprezzamenti ottenuti sia a livello nazionale che internazionale nel 2001 venne istituita la DOC Offida Passerina spumante, vinsanto e passito DOC. Negli anni seguenti queste tipologie hanno avuto un trend molto positivo caratterizzato dall’impianto di nuovi vigneti e da un incremento notevole di produzione

Il Vino DOC Terre di Offida ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 23 maggio 2001.


Additional Info

  • Regione: Marche
  • Tipologie: Vino Bianco
  • Versioni: Passito - (Vino ottenuto dall'appassimento delle uve), Vin Santo - (Vino ottenuto da uve appassite, vendemmiate nella settimana santa), Spumante Pas-dosé - (Residuo zuccherino inf. a 1 grammo/litro), Spumante Brut-nature - (Residuo zuccherino inf. a 3 grammi/litro), Spumante Extra-brut - (Residuo zuccherino inf. a 6 grammi/litro), Spumante Brut - (Residuo zuccherino inf. a 15 grammi/litro), Spumante Extra-dry - (Residuo zuccherino da 12 a 20 grammi/litro), Spumante Dry- (Residuo zuccherino da 18 a 35 grammi/litro)
  • Denominazione: D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata)
Oltre 300 buyers, tra Importatori, Grossisti e Distributori in 70 paesi del mondo, sono le collaborazioni attive di Assovini.it

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