Barbera del Monferrato Superiore DOCG

Vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita - Approvato DOC con D.P.R. 09.01.1970, G.U. 72 del 21.03.1970 - Approvato DOCG con D.M. 27.06.2008, G.U. 158 del 08.07.2008 


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Barbera del Monferrato superiore D.O.C.G.


1. Tipologie e Uve del Vino DOCG Barbera del Monferrato Superiore

 

  • Barbera del Monferrato Superiore (Vino Rosso Superiore)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Barbera
  • =< 15% Freisa, Grignolino e Dolcetto, da soli o congiuntamente
  • => 13% Vol. Titolo alcolometrico (anche per la menzione Vigna)
  • Vino Rosso Superiore dal colore rosso rubino tendente al rosso granato con l’invecchiamento, odore intenso e caratteristico, tendente all’etereo con l’invecchiamento, dal sapore asciutto, tranquillo, di corpo, con adeguato invecchiamento più armonico, gradevole e di gusto pieno.

  • Barbera del Monferrato Superiore Vigna (Vino Rosso Superiore Vigna)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Barbera
  • =< 15% Freisa, Grignolino e Dolcetto, da soli o congiuntamente
  • => 13% Vol. Titolo alcolometrico (anche per la menzione Vigna)
  • Vino Rosso Superiore Vigna dal colore rosso rubino tendente al rosso granato con l’invecchiamento, odore intenso e caratteristico, tendente all’etereo con l’invecchiamento, dal sapore asciutto, tranquillo, di corpo, con adeguato invecchiamento più armonico, gradevole e di gusto pieno.

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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOCG Barbera del Monferrato Superiore

L’area di produzione è posta nel territorio del Monferrato caratterizzata da un sistema collinare poco elevato, compreso per lo più tra i 150 e i 400 metri di altitudine, clima temperato o temperato-caldo, poco ventoso e con una piovosità annuale media intorno ai 700 millimetri.

La Zona di Produzione del Vino DOCG Barbera del Monferrato Superiore è localizzata in:

  • provincia di Alessandria, il territorio dei comuni di: a) Alto Monferrato: Acqui, Alice Bel Colle, Belforte, Bergamasco, Borgoratto Alessandrino, Bistagno, Carpeneto, Capriata d’Orba, Cartosio, Carentino, Cassine, Cassinelle, Castelletto d’Erro, Castelletto d’Orba, Castelnuovo Bormida, Cavatore, Cremolino, Denice, Frascaro, Gamalero, S. Rocco di Gamalero, Grognardo, Lerma, Melazzo, Merana, Malvicino, Molare, Montaldeo, Montaldo Bormida, Morbello, Morsasco, Montechiaro d’Acqui, Orsara Bormida, Ovada, Pareto, Ponti, Ponzone, Prasco, Predosa, Ricaldone, Rivalta Bormida, Rocca Grimalda, Sezzadio, Silvano d’Orba, Spigno Monferrato, Strevi, Tagliolo, Terzo, Trisobbio e Visone; b) Basso Monferrato: Alfiano Natta, Altavilla Monferrato, Bassignana, Camagna, Camino, Casale Monferrato, Castelletto Merli, Castelletto Monferrato, Cellamonte, Cereseto, Cerrina, Coniolo, Conzano, Cuccaro, Fubine, Frassinello Monferrato, Gabiano, Lu Monferrato, Masio, Mirabello Monferrato, Mombello Monferrato, Moncestino, Montecastello, Murisengo, Occimiano, Odalengo Grande, Odalengo Piccolo, Olivola, Ottiglio Monferrato, Ozzano, Pomaro Monferrato, Pecetto di Valenza, Pietra Marazzi, Pontestura, Ponzano Monferrato, Quargnento, Rosignano Monferrato, Rivarone, Sala, San Salvatore Monferrato, San Giorgio Monferrato, Serralunga di Crea, Solonghello, Terruggia, Treville, Valenza, Vignale, Villadeati e Villamiroglio.
  • provincia di Asti, il territorio dei comuni di Agliano Terme, Albugnano, Antignano, Aramengo, Asti, Azzano d’Asti, Baldichieri, Belveglio, Berzano San Pietro, Bruno, Bubbio, Buttigliera d’Asti, Calamandrana, Calliano, Calosso, Camerano Casasco, Canelli, Cantarana, Capriglio, Casorzo, Cassinasco, Castagnole Lanze, Castagnole Monferrato, Castel Boglione, Castell’Alfero, Castellero, Castelletto Molina, Castello d’Annone, Castelnuovo Belbo, Castelnuovo Calcea, Castelnuovo Don Bosco, Castel Rocchero, Celle Enomondo, Cerreto d’Asti, Cerro Tanaro, Cessole, Chiusano d’Asti, Cinaglio, Cisterna d’Asti, Coazzolo, Cocconato, Corsione, Cortandone, Cortanze, Cortazzone, Cortiglione, Cossombrato, Costigliole d’Asti, Cunico, Dusino San Michele, Ferrere, Fontanile, Frinco, Grana, Grazzano Badoglio, Incisa Scapaccino, Isola d’Asti, Loazzolo, Maranzana, Maretto, Moasca, Mombaldone, Mombaruzzo, Mombercelli, Monale, Monastero Bormida, Moncalvo, Moncucco Torinese, Mongardino, Montabone, Montafia, Montaldo Scarampi, Montechiaro d’Asti, Montegrosso d’Asti, Montemagno, Montiglio Monferrato, Moransengo, Nizza Monferrato, Olmo Gentile, Passerano Marmorito, Penango, Piea, Pino d’Asti, Piovà Massaia, Portacomaro, Quaranti, Refrancore, Revigliasco d’Asti, Roatto, Robella, Rocca d’Arazzo, Roccaverano, Rocchetta Palafea, Rocchetta Tanaro, San Damiano d’Asti, San Giorgio Scarampi, San Martino Alfieri, San Marzano Oliveto, San Paolo Solbrito, Scurzolengo, Serole Sessame, Settime, Soglio, Tigliole, Tonco, Tonengo, Vaglio Serra, Valfenera, Vesime, Viale d’Asti, Viarigi, Vigliano, Villafranca d’Asti, Villa San Secondo e Vinchio.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOCG Barbera del Monferrato Superiore

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOCG Barbera del Monferrato Superiore prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino finito non dovrà essere superiore al 70%. Qualora tale resa superi la percentuale sopra indicata, ma non oltre il 75%, l’eccedenza non avrà diritto alla Denominazione di Origine Controllata e Garantita, oltre detto limite percentuale decade il diritto alla denominazione di origine controllata e garantita per tutto il prodotto.
  • Nel rispetto della % di resa uva/vino e in presenza di determinati requisiti di coltivazione può essere menzionata la dizione "Vigna".
  • I vini Barbera del Monferrato Superiore e la tipologia "Vigna" devono essere sottoposti ad un periodo di invecchiamento minimo di 14 mesi di cui 6 in legno (Botti di rovere di qualsiasi dimensione).
  • E’ ammessa la colmatura con uguale vino conservato in altri contenitori, per non più del 10% del totale del volume, nel corso dell’intero invecchiamento obbligatorio.
  • Relativamente alle uve destinate alla produzione dei vini D.O.C.G. Barbera del Monverrato Superiore è consentito mutare la scelta vendemmiale verso le denominazioni di origine Monferrato rosso, Piemonte Barbera e Monferrato Chiaretto e Ciaret.
  • I vini destinati alla D.O.C.G. “Barbera d’Asti” possono essere riclassificati, con la denominazione di origine controllata Monferrato rosso o Piemonte Barbera.

4. Produttori di Vino DOCG Barbera del Monferrato Superiore

Con l’utilizzo della DOCG Barbera del Monferrato Superiore i Produttori Vinicoli Piemontesi sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOCG Barbera del Monferrato Superiore

Piatti di carne rossa, selvaggina e formaggi ovini stagionati.


6. Storia e Letteratura del Vino DOCG Barbera del Monferrato Superiore

Il Barbera appare nel 1798, alla stesura della prima ampelografia dei vitigni coltivati sul territorio piemontese compiuta dal conte Nuvolone, sotto il nome di “Vitis vinifera Montisferratensis”. Tale denominazione si doveva al nome storico della regione collinosa, centro principale ancora oggi, di coltivazione del vitigno Barbera: il Monferrato. Con ogni probabilità la varietà di uva Barbera è nata da uno spontaneo incrocio di semi di vitigni più antichi. E’ certo però, che le origini del vitigno Barbera sono antichissime, anche se i documenti che ne danno testimonianza risalgono solamente a qualche secolo fa. Infatti, la prima traccia formale del Barbera si trova in un documento del XVIII secolo conservato nel municipio di Nizza Monferrato.

In ordine cronologico, la prima grande lode al Barbera è raccontata da Paolo Diacono secondo il quale nella battaglia di Refrancore del 663, le schiere dei Longobardi di Grimaldo batterono i Franchi dopo averli ubriacati con vino delle cantine vicine. Si racconta infatti che per l’occasione i Longobardi riempirono di questo vino numerosissime anfore che disseminarono appositamente per i campi. Queste servirono da richiamo per i Franchi i quali le svuotarono avidamente.

Oggi il vino Barbera rappresenta circa il 50% dell’intera produzione viticola del Piemonte. Si può affermare, infatti, che il Barbera è il vino del Piemonte per antonomasia al punto tale da immedesimarsi con l’immagine vinicola della Regione.


Additional Info

  • Regione: Piemonte
  • Tipologie: Vino Rosso
  • Versioni: Superiore - (Vino avente maggiore titolo alcolometrico), Vigna - (Vino che identifica il vigneto in cui è stato prodotto)
  • Denominazione: D.O.C.G. (Denominazione di Origine Controllata e Garantita)
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