Roero DOCG

Vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita - Approvato DOC con D.P.R. 18.03.1985, G.U. 258 del 02.11.1985 - Approvato DOCG con D.M. 07.12.2004, G.U. 301 del 24.12.2004 


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Roero D.O.C.G. 


1. Tipologie e Uve del Vino DOCG Roero

 

  • Roero (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 95% Vitigno Nebbiolo
  • =< 5% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 12,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal Colore rosso rubino o granato, Odore fruttato, caratteristico e con eventuale sentore di legno, dal Sapore asciutto, di buon corpo, armonico ed eventualmente tannico. 

  • Roero Riserva (Vino Rosso Invecchiato)
  • Versioni: Secco
  • => 95% Vitigno Nebbiolo
  • =< 5% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 12,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Invecchiato dal Colore rosso rubino o granato, Odore fruttato, caratteristico e con eventuale sentore di legno, dal Sapore asciutto, di buon corpo, armonico ed eventualmente tannico. 

  • Roero Arneis (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 95% Vitigno Arneis
  • =< 5% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal Colore  variabile dal giallo paglierino al giallo dorato, Odore delicato, caratteristico con eventuale sentore di legno e dal Sapore secco, elegante, armonico.

  • Roero Arneis Riserva (Vino Bianco Invecchiato)
  • Versioni: Secco
  • => 95% Vitigno Arneis
  • =< 5% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Invecchiato dal Colore variabile dal giallo paglierino al giallo dorato, Odore delicato, caratteristico con eventuale sentore di legno e dal Sapore secco, elegante, armonico.

  • Roero Arneis Spumante (Vino Bianco Spumante)
  • Versioni: Spumante Brut-nature /Extra-Brut /Brut /Extra-dry /Dry /Demi-sec /Doux
  • => 95% Vitigno Arneis
  • =< 5% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Piemonte.
  • => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Spumante dalla Spuma fine e persistente e Colore giallo paglierino più o meno intenso, Odore delicato, fruttato, fresco, con eventuali sentori che possono ricordare il lievito, la crosta di pane e la vaniglia, dal Sapore da brut nature e dolce, elegante e armonico.

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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOCG Roero

Il Territorio del Roero si estende alla sinistra orografica del fiume Tanaro. Da sempre in questo areale vengono coltivati principalmente due vitigni: Il Nebbiolo e l’Arneis. Il primo è coltivato prevalentemente sui versanti esposti a Sud, mentre il secondo si coltiva anche nelle zone più fresche. Il Roero è caratterizzato dalla formazione delle rocche che va messa in relazione a quel fenomeno geologico che prende il nome di "cattura del Tanaro", col quale si indica il cambiamento di percorso che tale fiume subì in conseguenza di un movimento della crosta terrestre. Questa particolare evoluzione ha portato alla formazione di strati alternati di Sabbie Argille e Calcare, che possono trovarsi miscelati in maniera diversa tra loro a seconda delle zone. La presenza delle sabbie è determinante nei profumi e nelle strutture dei vini che arrivano da quest’area.

Il territorio del Roero è caratterizzato da versanti molto ripidi e scoscesi che richiedono molte attenzioni e tanto lavoro da parte dei vignaioli.

La Zona di Produzione del Vino DOCG Roero è localizzata in:

  • provincia di Cuneo e comprende il territorio dei comuni di Canale, Corneliano d'Alba, Piobesi d'Alba, Vezza d'Alba e, in parte, il territorio dei comuni di Baldissero d'Alba, Castagnito, Castellinaldo, Govone, Guarene, Magliano Alfieri, Monta', Montaldo Roero, Monteu Roero, Monticello d'Alba, Pocapaglia, Priocca, S. Vittoria d'Alba, S. Stefano Roero e Sommariva Perno.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOCG Roero

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOCG Roero prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino non dovrà essere superiore al 70% per entrambe le tipologie di Roero e Roero Arneis. Qualora tali parametri vengano superati entro il limite del 5%, l'eccedenza non ha diritto alla DOCG. Oltre detti limiti decade il diritto alla DOCG per tutto il prodotto. Nel rispetto della % di resa uva/vino e in presenza di determinati requisiti di coltivazione può essere menzionata la dizione "Vigna".
  • Le seguenti tipologie di vino DOCG Roero devono essere sottoposte a un periodo di invecchiamento, come segue:
    • Roero Bianco: 4 mesi;
    • Roero Bianco Riserva: 16 meesi.
    • Roero Rosso: 20 mesi di cui 6 in legno;
    • Roero Rosso Riserva: 32 mesi di cui 6 in legno.

4. Produttori di Vino DOCG Roero

Con l’utilizzo della DOCG Roero i Produttori Vinicoli Piemontesi sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOCG Roero

Il Roero DOCG Rosso si sposa bene con la famosa fonduta, con paste e risotti, e con carni bianche o rosse cucinate con salse leggere.

Il Roero Arneis si abbina a preparazioni poco strutturate come antipasti classici della terra roerina, verdure, e in particolare peperoni, salumi, carni bianche alla griglia condite con olio d'oliva e formaggi freschi. 


6. Storia e Letteratura del Vino DOCG Roero

Nel Piemonte si trovano tracce di commercio, consumo e produzione di vino fin dal VII secolo a.C., come dimostra il ritrovamento di anfore vinarie etrusche e di vinaccioli di uve di viti coltivate.

La produzione viticola quindi anche nell’area del Roero si sviluppa prima dell’arrivo dei Romani, fin dalla presenza dei Liguri, grazie probabilmente proprio all’influenza degli Etruschi. Come in tutta l’Europa continentale è però il mondo romano a impostare e realizzare una viticoltura efficiente e sistematica. La crisi dell’impero romano e le invasioni successive portarono a un abbandono della viticoltura a favore di colture più utili alla sussistenza. Solo gli ordini monastici continuarono a coltivare la vite.

È a partire dall’XI secolo che la viticoltura torna a espandersi, in particolare con lo sviluppo dell’alteno, terreni in cui erano presenti diversi tipi di coltura e la vite si appoggiava e veniva “tenuta alta”, come ai tempi antichi, a sostegni vivi, cioè alberelli di acero o di olmo. Ne sono testimonianza le molte leggi emanate nei secoli successivi per la salvaguardia e la regolamentazione della produzione vitivinicola, i catasti comunali con le indicazioni delle superfici vitate e, per quanto riguarda i terreni dedicati esclusivamente alla coltivazione della vite, la nascita di toponimi che alla vigna o ai vitigni fanno riferimento.

Con l’arrivo dei Savoia, tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600, comincia la fase di consolidamento della produzione vitivinicola, che proseguirà senza interruzioni fino al XIX secolo. Le malattie “americane”, e in particolare la fillossera, che colpiranno l’intero continente dalla seconda metà dell’800 alla prima metà del ‘900, modificheranno radicalmente le viti e i modi di lavorarle, ma non lasceranno particolari strascichi nella viticoltura roerina, anzi in qualche modo aiuteranno a “selezionare” le zone più vocate, in questo caso quelle più adatte alla coltivazione del nebbiolo.


Additional Info

  • Regione: Piemonte
  • Tipologie: Vino Bianco, Vino Rosso
  • Versioni: Secco - (Vino privo di residuo zuccherino), Riserva - (Vino sottoposto ad invecchiamento), Spumante Brut-nature - (Residuo zuccherino inf. a 3 grammi/litro), Spumante Extra-brut - (Residuo zuccherino inf. a 6 grammi/litro), Spumante Brut - (Residuo zuccherino inf. a 15 grammi/litro), Spumante Extra-dry - (Residuo zuccherino da 12 a 20 grammi/litro), Spumante Dry- (Residuo zuccherino da 18 a 35 grammi/litro), Spumante Demi-sec - (Residuo zuccherino da 33 a 50 grammi/litro), Spumante Doux - (Residuo zuccherino maggiore di 50 grammi/litro)
  • Denominazione: D.O.C.G. (Denominazione di Origine Controllata e Garantita)
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