Gioia del Colle DOC

Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.P.R. 11.05.1987, G.U. 248 del 23.10.1987 


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Gioia del Colle D.O.C.


1. Tipologie e Uve del Vino DOC Gioia del Colle

 

  • Gioia del Colle Bianco (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • >< 50-70% Vitigno Trebbiano Toscano
  • >< 30-50% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Puglia.
  • => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore bianco tendente al paglierino, odore gradevole, con caratteristiche di fruttato, delicato e sapore asciutto, fresco, armonico.

  • Gioia del Colle Rosso (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • >< 50-60% Vitigno Primitivo
  • >< 30-50% Vitigni Montepulciano, Sangiovese, Negroamaro, Malvasia Nera (massimo 10%), da soli o congiuntamente.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rubino delicato, odore lievemente vinoso, con profumo caratteristico di fruttato se giovane e sapore asciutto, fresco, armonico, gradevole.

  • Gioia del Colle Rosato (Vino Rosato)
  • Versioni: Secco
  • >< 50-60% Vitigno Primitivo
  • >< 30-50% Vitigni Montepulciano, Sangiovese, Negroamaro, Malvasia Nera (massimo 10%), da soli o congiuntamente.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosato dal colore rubino delicato, odore lievemente vinoso con profumo caratteristico di fruttato se giovane e sapore asciutto, fresco, armonico, gradevole.

  • Gioia del Colle Aleatico Dolce (Vino Rosso)
  • Versioni: Dolce
  • => 85% Vitigno Aleatico
  • =< 15% Vitigni Negroamaro, Malvasia nera, Primitivo, da soli o congliuntamente.
  • => 15% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso granato più o meno intenso, con riflessi violacei tendenti all’arancione con l’invecchiamento, odore aroma delicato caratteristico che si fonde con il profumo che acquista il vino con l’invecchiamento e sapore pieno, moderatamente dolce, vellutato.

  • Gioia del Colle Aleatico Liquoroso Dolce (Vino Rosso Liquoroso)
  • Versioni: Dolce
  • => 85% Vitigno Aleatico
  • =< 15% Vitigni Negroamaro, Malvasia nera, Primitivo, da soli o congliuntamente.
  • => 18,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Liquoroso dal colore rosso granato più o meno intenso con riflessi violacei, tendente all’arancione con l’invecchiamento, odore delicato, caratteristico, che si fonde con il profumo che acquista il vino con l’invecchiamento e sapore pieno, caldo, dolce, armonico, gradevole.

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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Gioia del Colle

L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Gioia del Colle si estende sulle colline della Murgia di sud-est (che fa parte della più ampia area della Murgia), situate al confine tra la Murgia Alta e la Murgia dei Trulli, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino DOC Gioia del Colle è localizzata in:

  • provincia di Bari e comprende il territorio dei comuni di Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Casamassima, Cassano Murge, Castellana Grotte, Conversano, Gioia del Colle, Grumo Appula, Noci, Putignano, Rutigliano, Sammichele di Bari, Sannicandro di Bari, Santeramo in Colle, Turi e, in parte, il territorio del comune di Altamura.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Gioia del Colle

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità. 

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Gioia del Colle prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino DOC Gioia del Colle non dovrà essere superiore al 60% e al 70% per la tipologia di Vino Rosso; nel caso tali parametri venissero superati entro il limite del 5%, l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOC. Oltre detti limiti decade il diritto alla DOC per tutto il prodotto.
  • Il vino DOC Gioia del Colle Aleatico deve essere sottoposto ad invecchiamento per circa 6 mesi e, comunque, immesso sul mercato non prima del 1° marzo dell'anno successivo alla vendemmia.
  • Il vino DOC Gioia del Colle Aleatico con menzione Riserva deve essere sottoposto ad invecchiamento per almeno 24 mesi di cui 12 in botti di legno.
  • Il vino DOC Gioia del Colle Primitivo con menzione Riserva deve essere sottoposto ad invecchiamento per almeno 24 mesi.
  • Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Gioia del Colle con menzione Riserva è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve.

4. Produttori di Vino DOC Gioia del Colle

Con l’utilizzo della DOC Gioia del Colle i Produttori Vinicoli Pugliesi sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Gioia del Colle

Orecchiette al ragù di carne, trippa, braciole pugliesi, agnellone al forno.


6. Storia e Letteratura del Vino DOC Gioia del Colle

Gioia del Colle, situato al centro della zona di produzione, è un piccolo agglomerato di case che circondano il bellissimo castello che Federico II di Svevia fece edificare nel 1230.

La coltivazione della vite e la produzione del vino nel territorio di Gioia del Colle erano già attive tra l'VIII° ed il III° sec. a.C. (Peucezia), come testimoniano i numerosi ritrovamenti di contenitori destinati a contenere vino nella zona archeologica di Monte Sannace, il più grande abitato peucetico noto, a pochi chilometri da Gioia del Colle (alcuni reperti si possono ammirare nel museo archeologico sito all'interno del castello).

Gli unici documenti storici certi dell’origine del Primitivo( vitigno più rappresentativo della doc gioia del Colle risalgono all’inizio del secolo scorso quando nel 1919 il Direttore del Consorzio di Difesa della Viticoltura di Bari, Prof. G. Musci, dichiarò in una sua pubblicazione, che l’abate primicerio Francesco Filippo Indellicati fu il primo a effettuare una sorta di “selezione clonale” del Primitivo. L’abate nato e cresciuto a Gioia del Colle oltre ad essere il primicerio della Chieda Madre locale era anche un grande esperto di botanica e agronomia.

Su finire del secolo, probabilmente nel 1799, notò la crescita disordinata nelle campagne gioiesi di molta uva da vino, costume allora alquanto diffuso. Tra le varie uve tra di loro mischiate, una varietà maturava prima delle altre, pur avendo una fioritura abbastanza tardiva. Per tale caratteristica la denominò “Primaticcia o Primativo” dal latino “primativus”. Il primicerio effettuò un’attenta selezione delle marze della varietà e li impiantò in agro di Gioia del Colle in una zona denominata “Liponti” che fa ancora oggi parte della contrada denominata “Terzi”.

L’appezzamento era dell’estensione di otto quartieri che oggi corrispondono a circa 0,15 ettari per un totale di 625 ceppi, che sono la prima monocoltura che si ricordi di vino Primitivo in queste zone.

Dal 1820 in poi il vitigno si estese anche all’agro di Acquaviva delle Fonti dove sin da subito si riscontrò una maggiore gradazione alcolica finale. Tale situazione fece diventare il comune di Acquaviva la sede del in cui si fissava il prezzo dell’uva alla vendemmia. Successivamente il vitigno iniziò la sua espansione nei comuni limitrofi interessando Cassano delle Murge, Sammichele di Bari, Noci e Castellana Grotte, arrivando sino al litorale adriatico e espandendosi anche in altre direzioni quali Santeramo in Colle, Altamura e Gravina.

Secondo una relazione di inizio secolo scorso di Musci nell’intervallo di tempo compreso tra il 1820 e la fine del secolo XIX il vitigno era coltivato in Puglia nei seguenti comuni: Gioia del Colle, Acquaviva delle Fonti, Santeramo in Colle, Altamura, Gravina, Cassano delle Murge, Sammichele di Bari, Casamassima, Grumo Appula, Toritto, Sannicandro di Bari, Turi, Bitritto, Modugno, Bitonto, Palo del Colle, Adelfia, Rutigliano, Conversano, Castellana Grotte, Putignano, Noci e Alberobello. Elementi determinanti per imprimere le peculiarità di un vino sono il vitigno e l’ambiente, quest’ultimo inteso sia dal punto di vista fisico (clima e terreno) sia sotto l’aspetto antropologico (tradizioni, tecnica, professionalità).

Il Vino DOC Gioia del Colle ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 11 maggio 1987.


Additional Info

  • Regione: Puglia
  • Tipologie: Vino Bianco, Vino Rosso, Vino Rosato
  • Versioni: Secco - (Vino privo di residuo zuccherino), Dolce - (Vino dolce), Liquoroso - (Vino con aggiunta di alcol etilico)
  • Denominazione: D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata)
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