Nardo' DOC

Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.P.R. 06.04.1987, G.U. 226 del 28.09.1987 


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Nardo' D.O.C.


1. Tipologie e Uve del Vino DOC Nardo'

 

  • Nardo' Rosso (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 80% Vitigno Negro Amaro
  • =< 20% Vitigni Malvasia nera di Brindisi, Malvasia nera di Lecce e Montepulciano, da soli o congiuntamente.
  • => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso, profumo vinoso, intenso, dal sapore asciutto, armonico, lievemente amarognolo.

  • Nardo' Rosso Riserva (Vino Rosso Invecchiato)
  • Versioni: Secco
  • => 80% Vitigno Negro Amaro
  • =< 20% Vitigni Malvasia nera di Brindisi, Malvasia nera di Lecce e Montepulciano, da soli o congiuntamente.
  • => 12,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Invecchiato dal colore rosso rubino con toni aranciati, profumo vinoso, intenso, etereo, dal sapore asciutto, di corpo, giustamente tannico, vellutato ed armonico.

  • Nardo' Rosato (Vino Rosato)
  • Versioni: Secco
  • => 80% Vitigno Negro Amaro
  • =< 20% Vitigni Malvasia nera di Brindisi, Malvasia nera di Lecce e Montepulciano, da soli o congiuntamente.
  • => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosato dal colore da rosa corallo appena acceso a cerasuolo tenue, profumo vinoso, delicato, caratteristico, leggermente fruttato da giovane.

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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Nardo'

L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Nardò si estende sulle colline leccesi del Salento, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino DOC Nardò è localizzata in:

  • provincia di Lecce e comprende il territorio dei comuni di Nardò e Porto Cesareo.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Nardo'

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità. 

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Nardo' prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino DOC Nardò Rosso non dovrà essere superiore al 70% e al 45% per la tipologia di Vino Rosato; nel caso tali parametri venissero superati l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOC.
  • Il vino DOC Nardò Rosato deve essere ottenuto mediante sgrondatura delle uve pigiate dopo una macerazione di 12-24 ore.
  • Il vino DOC Nardò con menzione Riserva deve essere sottoposto ad invecchiamento per almeno 24 mesi.

4. Produttori di Vino DOC Nardo'

Con l’utilizzo della DOC Nardò i Produttori Vinicoli Pugliesi sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Nardo'

Pasta e ceci, orata al forno, bolliti misti, salumi.


6. Storia e Letteratura del Vino DOC Nardo'

La storia della vite e del vino del feudo di Nardò fino agli ultimi anni del secolo scorso è quella di tutta la viticoltura salentína con momenti di crisi superati con enormi sacrifici, e il fiorente commercio che si sviluppò con diversi paesi che riconoscevano ai dell'Enotria Tellus le qualità di poter attraversare i mari senza alterarsi.

A seguito dell'invasione fillosserica, che portò alla ristrutturazione di tutti i vigneti, la vite cambiò ubicazione, trasferendosi in terreni più dotati idricamente e la trasformazione delle uve assunse una forma decisamente industriale. Sorsero, così, per iniziativa dei viticoltori locali e di operatori del Nord Italia e per l'interesse nazionale e francese, i primi veri stabilimenti vinicoli.

Nel 1929 Nardò aveva già ben 1.923 Ha di vigneto a coltura specializzata e non poteva non risentire della "grande crisi" di quell'anno che influì negativamente anche nel settore del commercio vinicolo. I numerosi stabilimenti vinicoli che erano sorti ad opera di numerose Case vinicole settentrionali ed estere non assicurarono tranquillità ai produttori delle uve, anche se erano migliorate le condizioni per il trasporto delle uve e dei vini a seguito della innovazione nel settore della viabilità ed erano stati attivati diversi collegamenti ferroviari.

Elementi non solo economici e finanziari, ma soprattutto demografici, non disgiunti da sentimenti. Molto diffusi in quell'epoca nelle classi agricole di arrivare a migliori condizioni di vita, fecero germogliare nelle coscienze di molte persone l'idea di una impresa economica caratterizzata dall'associazione di più individui per una migliore protezione dei prodotti agricoli.

Si sviluppò, così, l'idea già affermata in altre regioni d'Italia del movimento cooperativo per superare le difficoltà del collocamento delle uve per le quali venivano spesso offerti prezzi irrisori o addirittura non si riuscivano a collocare sul mercato. Possiamo affermare, quindi, che Nardò e Porto Cesareo sono tra le antiche zone d’Italia a vocazione viticola; ed insieme alle altre aree della Puglia nel 1930 diventava la seconda regione produttrice di vino in Italia.

Il Vino DOC Nardò ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 6 aprile 1987.


Additional Info

  • Regione: Puglia
  • Tipologie: Vino Rosso, Vino Rosato
  • Versioni: Secco - (Vino privo di residuo zuccherino), Riserva - (Vino sottoposto ad invecchiamento)
  • Denominazione: D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata)
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