PRIMITIVO DI MANDURIA DOC

Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.P.R. 30.10.1974, G.U. 60 del 04.03.1975 


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Primitivo di Manduria D.O.C.


1. Tipologie e Uve del Vino DOC Primitivo di Manduria

 

  • Primitivo di Manduria (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco /Abboccato
  • => 85% Vitigno Primitivo
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nelle province di Brindisi e Taranto.
  • => 13,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso intenso, tendente al granato con l'invecchiamento, odore ampio, complesso, dal sapore dal secco all'abboccato, caratteristico.

  • Primitivo di Manduria Riserva (Vino Rosso Invecchiato)
  • Versioni: Secco /Abboccato
  • => 85% Vitigno Primitivo
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nelle province di Brindisi e Taranto.
  • => 14% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Invecchiato dal colore rosso intenso con sfumature tendenti al granato, odore ampio, complesso, talvolta con sentore di prugna, dal sapore dal secco all'abboccato, di corpo, vellutato.

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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Primitivo di Manduria

L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Primitivo di Manduria si estende sulle colline e sulle pianure situate tra i paesaggi della Penisola Salentina e dell'Arco Jonico, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino DOC Primitivo di Manduria è localizzata in:

  • provincia di Brindisi e comprende l'intero territorio provinciale.
  • provincia di Taranto e comprende l'intero territorio provinciale.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Primitivo di Manduria

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità. 

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Primitivo di Manduria prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino DOC Primitivo di Manduria non dovrà essere superiore al 70%.
  • Le uve destinate alla produzione del Vino DOC Primitivo di Manduria possono essere sottoposte ad appassimento naturale fino a raggiungere un grado alcolometrico di almeno 13° per il Primitivo di Manduria, e di almeno 13,50 per la versione Riserva.
  • Il vino DOC Primitivo di Manduria deve essere sottoposto ad invecchiamento per circa 6 mesi e, comunque, immesso sul mercato non prima del 31 marzo dell'anno successivo alla vendemmia.
  • Il vino DOC Primitivo di Manduria Riserva deve essere sottoposto ad invecchiamento per 24 mesi, di cui almeno 9 in botti di legno.
  • Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Primitivo di Manduria è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve.

4. Produttori di Vino DOC Primitivo di Manduria

Con l’utilizzo della DOC Primitivo di Manduria i Produttori Vinicoli Pugliesi sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Primitivo di Manduria

Carni di maiale e agnello al forno o in umido, carni rosse e cacciagione con intingoli saporiti, formaggi ovini stagionati.


6. Storia e Letteratura del Vino DOC Primitivo di Manduria

La storia del vitigno “Primitivo" ha inizio alla fine del '700 ad opera di don Filippo Indelicati che,nell'agro di Goia del Colle (Bari), selezionò in campo questa varietà fra le altre coltivate nel suo vigneto. L'etimologia della parola rivela la predisposizione di suddetto vitigno alla precocità nella maturazione.

Già nel 1879,il più noto ampelografo ottocentesco Frojo, aveva scritto: "Il Primitivo forma la coltura esclusiva di Gioia del Colle; se ne fa vino, da solo, di ottimo gusto ed alquanto ricercato".

In seguito altri studiosi del tempo se ne occuparono da De Rovasenda a Molon, ma soprattutto Dal masso che così commentava: “il Primitivo soffre il caldo ed è poco resistente alle lunghe siccità. La sua vita fenologica è più breve di altre varietà:a dispetto della precocità di maturazione è, infatti di germogliamento tardivo e perciò poco soggetto ai danni delle brinate, la fioritura è delicata e resistente discretamente agli attacchi di malattie crittogamiche.

Caratteristica unica nel panorama viticolo, le cosiddette femminelle, in zona dette racemi, raggiungono una perfetta maturazione in epoca successiva alla prima vendemmia. Infatti, dopo un mese circa dalla prima vendemmia, veniva effettuata la raccolta dei racemi,che sicuramente rappresentavano caratteristiche differenti dai grappoli principali, ciononostante il mosto che ne derivava veniva vinificato in purezza e il vino ottenuto si presentava più asciutto e tannico nonché più colorato di quello proveniente dalla prima vendemmia.

Nella relazione dell'inchiesta lacini (1871-1875) relativa alle terre d’Otranto il primitivo non viene menzionato, bensì lo Zagarese, uva quest'ultima descritta anche da Frojo e De Blasis nel Catalogo dei vini della provincia di Molise. Nei corso dei secoli la viticoltura ha mantenuto il ruolo di coltura principe del territorio, fino all’attualità.

Il Vino DOC Primitivo di Manduria ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 30 aprile 1974.


Additional Info

  • Regione: Puglia
  • Tipologie: Vino Rosso
  • Versioni: Secco - (Vino privo di residuo zuccherino), Abboccato - (Vino leggermente dolce), Riserva - (Vino sottoposto ad invecchiamento)
  • Denominazione: D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata)
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