Nasco di Cagliari DOC

Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.P.R. 21.06.1972, G.U. 220 del 24.08.1972 


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Nasco di Cagliari D.O.C.


1. Tipologie e Uve del Vino DOC Nasco di Cagliari

 

  • Nasco di Cagliari (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco /Abboccato /Amabile /Dolce
  • => 95% Vitigno Nasco
  • =< 5% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Sardegna.
  • => 13,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore dal giallo paglierino al giallo dorato, odore fine, delicato e sapore gradevole, caratteristico, dal secco al dolce.

  • Nasco di Cagliari Liquoroso (Vino Bianco Liquoroso)
  • Versioni: Secco /Abboccato /Amabile /Dolce
  • => 95% Vitigno Nasco
  • =< 5% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Sardegna.
  • => 13,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Liquoroso dal colore dal giallo paglierino all’ambrato, odore intenso, etereo, con sentore di frutta matura, dal sapore gradevole, dal secco al dolce.

  • Nasco di Cagliari Liquoroso Riserva (Vino Bianco Liquoroso Invecchiato)
  • Versioni: Secco /Abboccato /Amabile /Dolce
  • => 95% Vitigno Nasco
  • =< 5% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Sardegna.
  • => 13,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Liquoroso Invecchiato dal colore dal giallo paglierino all’ambrato, odore intenso, etereo, con sentore di frutta matura, dal sapore gradevole, dal secco al dolce.

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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Nasco di Cagliari

L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Nasco di Cagliari si estende su un ampio territorio della Sardegna centrale e sud-orientale, che presenta caratteristiche ottimali per l'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino DOC Nasco di Cagliari è localizzata in:

  • provincia di Cagliari e comprende il territorio dei comuni di Armungia, Assemini, Ballao, Barrali, Burcei, Cagliari, Capoterra, Castiadas, Decimomannu, Decimoputzu, Dolianova, Domus De Maria, Donorì, Elmas, Gesico, Goni, Guamaggiore, Guasila, Mandas, Maracalagonis, Monastir, Monserrato, Muravera, Nuraminis, Ortacesus, Pimentel, Pula, Quartu Sant'Elena, Quartucciu, Samatzai, San Basilio, San Nicolò Gerrei, San Sperate, San Vito, Sant'Andrea Frius, Sarroch, Selargius, Selegas, Senorbì, Serdiana, Sestu, Settimo San Pietro, Siliqua, Silius, Sinnai, Siurgus Donigala, Soleminis, Suelli, Teulada, Ussana, Uta, Vallermosa, Villa San Pietro, Villaputzu, Villasalto, Villasimius, Villasor e Villaspeciosa.
  • provincia di Carbonia-Iglesias e comprende il territorio dei comuni di Buggerru, Calasetta, Carbonia, Carloforte, Domusnovas, Fluminimaggiore, Giba, Gonnesa, Iglesias, Masainas, Musei, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant'Anna Arresi, Sant'Antioco, Tratalias, Villamassargia e Villaperuccio.
  • provincia di Medio Campidano e comprende il territorio dei comuni di Arbus, Barumini, Collinas, Furtei, Genuri, Gesturi, Gonnosfanadiga, Guspini, Las Plassas, Lunamatrona, Pabillonis, Pauli Arbarei, Samassi, San Gavino Monreale, Sanluri, Sardara, Segariu, Serramanna, Serrenti, Setzu, Siddi, Tuili, Turri, Ussaramanna, Villacidro, Villamar, Villanovaforru e Villanovafranca.
  • provincia di Oristano e comprende il territorio dei comuni di Abbasanta, Aidomaggiore, Albagiara, Ales, Allai, Arborea, Ardauli, Assolo, Asuni, Baradili, Baratili San Pietro, Baressa, Bauladu, Bidonì, Bonarcado Boroneddu, Busachi, Cabras, Fordongianus, Ghilarza, Gonnoscodina, Gonnosnò, Gonnostramatza, Marrubiu, Masullas, Milis, Mogorella, Mogoro, Morgongiori, Narbolia, Neoneli, Norbello, Nughedu Santa Vittoria, Nurachi, Nureci, Ollastra Simaxis, Oristano, Palmas Arborea, Pau, Paulilatino, Pompu, Riola Sardo, Ruinas, Samugheo, San Nicolò d'Arcidano, San Vero Milis, Santa Giusta, Santu Lussurgiu, Sedilo, Seneghe, Senis, Sennariolo, Siamaggiore, Siamanna, Siapiccia, Simala, Simaxis, Sini, Siris, Solarussa, Sorradile, Tadasuni, Terralba, Tramatza, Ulà Tirso, Uras, Usellus, Villa Sant'Antonio, Villa Verde, Villanova Truschedu, Villaurbana, Zeddiani e Zerfaliu.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Nasco di Cagliari

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

 Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Nasco di Cagliari prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino DOC Nasco di Cagliari non dovrà essere superiore al 65%.
  • Le uve destinate alla produzione del Vino DOC Nasco di Cagliari Passito possono essere sottoposte ad un leggero appassimento naturale sulla pianta o su stuoie.
  • Il vino DOC Nasco di Cagliari Liquoroso con menzione Riserva deve essere sottoposto ad invecchiamento per almeno 24 mesi, di cui almeno 12 in botti di rovere o di castagno.
  • Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Nasco di Cagliari è consentito fare precedere alla denominazione del vino il nome geografico "Sardegna".
  • Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Nasco di Cagliari è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve, ad eccezione della tipologia di Vino Liquoroso.

4. Produttori di Vino DOC Nasco di Cagliari

Con l’utilizzo della DOC Nasco di Cagliari i Produttori Vinicoli Sardi sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Nasco di Cagliari

Pasticceria secca, torte con creme, confetture di frutta, biscotti alla pasta di mandorle.


6. Storia e Letteratura del Vino DOC Nasco di Cagliari

Il “Nasco” è fra i vitigni più anticamente coltivati in Sardegna. Il suo nome, che in origine era “Nascu”, deriverebbe a sua volta dal latino “Muscus” avente il significato di “muschio” e dal quale la parola vernacola sarda “Nuscu” sarebbe una corruzione. Tale tesi sarebbe confermata dal leggero aroma che gli esperti sentono nell’uva un po’ appassita ed anche dal profumo di fiori di prato appena sbocciati percepito dai degustatori del vino.

Secondo i più noti autori l’origine del vino sarebbe ignota; si dovrebbe pertanto concludere che esso costituisce un ecotipo, cioè una varietà originatasi in loco in tempi remoti. Come tale, senza dubbio il Nasco si ritiene abbia dovuto seguire attraverso i secoli le alterne vicende della viticoltura sarda almeno dal tempo dei Giudicati (sec. XV) fino ai nostri giorni.

Ed il vitigno omonimo doveva essere di certo abbondantemente presente nei vigneti sardi all’epoca della massima espansione viticola, toccata alla fine dell’ottocento, se il Nasco era presente all’Esposizione Universale di Vienna del 1873 come valido rappresentante dei vini tipici della Sardegna e se nelle “Notes sur l’Industrie et le Commerce du vin en Italie” Roma 1889 della Societé Generale des Viticulteurs Italiens a Rome, troviamo citato il “Nasco” tra i più rinomati vini speciali che dall’antichità hanno contribuito a rendere celebre la produzione vinicola di Sardegna.

Il Vino DOC Nasco di Cagliari ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 21 giugno 1972.


Additional Info

  • Regione: Sardegna
  • Tipologie: Vino Bianco
  • Versioni: Secco - (Vino privo di residuo zuccherino), Abboccato - (Vino leggermente dolce), Amabile - (Vino mediamente dolce), Dolce - (Vino dolce), Liquoroso - (Vino con aggiunta di alcol etilico), Riserva - (Vino sottoposto ad invecchiamento)
  • Denominazione: D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata)
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