ELORO DOC - SOTTOZONA PACHINO

Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.M. 03.10.1994, G.U. 238 del 11.10.1994


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione         Sottozona

 


Eloro D.O.C. - Sottozona Pachino


1. Tipologie e Uve del Vino DOC Eloro - Sottozona Pachino

  

  • Eloro DOC - Sottozona Pachino (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 80% Vitigno Nero d'Avola
  • =< 20% Vitigni Frappato e Pignatello, da soli o congiuntamente.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino granato intenso, odore intenso, profumo muschiato, generoso e sapore tannico, di corpo, con retrogusto vellutato, robusto.

  • Eloro DOC - Sottozona Pachino Riserva (Vino Rosso Invecchiato)
  • Versioni: Secco
  • => 80% Vitigno Nero d'Avola
  • =< 20% Vitigni Frappato e Pignatello, da soli o congiuntamente.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Invecchiato dal colore rosso rubino granato intenso con riflessi rosso mattone dopo l’invecchiamento, odore intenso, profumo muschiato, generoso e sapore tannico, di corpo, con retrogusto vellutato, robusto.

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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Eloro - Sottozona Pachino

L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Eloro si estende nell'estremo lembo sud-orientale della Sicilia, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

  • La Zona di Produzione del Vino DOC Eloro è localizzata in:
    • provincia di Siracusa e comprende il territorio dei comuni di Noto, Pachino, Portopalo di Capo Passero e Rosolini.
    • provincia di Ragusa e comprende il territorio del comune di Ispica.
  • La Zona di Produzione del Vino DOC Eloro - Sottozona Pachino è localizzata in:
    • provincia di Siracusa e comprende il territorio del comune di Pachino.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Eloro - Sottozona Pachino

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità. 

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Eloro prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino DOC Eloro non dovrà essere superiore al 70%; oltre detti limiti decade il diritto alla DOC per tutto il prodotto.
  • Il vino DOC Eloro Sottozona Pachino con menzione Riserva deve essere sottoposto ad invecchiamento per almeno 24 mesi, di cui almeno 6 in botti di legno.
  • Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Eloro è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve.

4. Produttori di Vino DOC Eloro - Sottozona Pachino

Con l’utilizzo della DOC Eloro i Produttori Vinicoli Siciliani sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Eloro - Sottozona Pachino

Pasta al forno, preparazioni a base di carne, grigliate, salumi e formaggi.


6. Storia e Letteratura del Vino DOC Eloro - Sottozona Pachino

La denominazione “Eloro” è un nome storico-geografico; Eloro è il nome di una antica citta fondata da coloni greco-corinzi nel VII secolo A.C. , alla foce del fiume Tellaro, (allora chiamato Eloro come la città) ed ubicata su una collina prospiciente il mare Jonio, nei pressi della città di Noto, in provincia di Siracusa. Più tardi la via che metteva in comunicazione le colonie greche di Siracusa, Kamarina e Gela venne chiamata la via “Elorina”.

La città di Pachino, fondata nel 1760 trae il nome da due parole greche “Pachis” (abbondante) e "oinos" (vino). Alla fine dell’800 col nome di Pachino s’intendeva la produzione di Noto, Avola e Pachino a base esclusiva di “Nero d’Avola”. Questi vini erano molto richiesti dal Mezzogiorno della Francia che li dirottava verso la Gironda e la Borgogna.

Nel 1848 Noto poteva vantare 1.764 ettari di vigneto, Pachino nel 1929 vanta circa 3.000 ettari di vigneto a testimonianza dell’importanza che rivestiva la vitivinicoltura in questa zona. Nella seconda metà dell’ottocento l’invasione della fillossera distrugge gran parte dei vigneti dell’isola e nel siracusano (1884-1886) la vite viene soppiantata da altre colture.

Negli anni della ricostituzione dei vigneti, dopo l’invasione fillosserica, il Nero d’Avola, come altri vitigni, viene utilizzato per innestare barbatelle di “Riparia” e offerto agli agricoltori. (in C. Di Rosa, 1996). Nel 1933 i vini “Eloro” partecipano alla Prima Mostra-mercato dei vini tipici a Siena, dove vengono ampiamente apprezzati. Nel corso dei secoli dunque la viticoltura ha mantenuto un ruolo di coltura molto importante per il territorio, fino ad arrivare ad oggi. La storia

recente è caratterizzata da una evoluzione positiva della denominazione, con l’impianto di nuovi vigneti, la nascita di nuove aziende, la professionalità degli operatori, che hanno contribuito ad accrescere il livello qualitativo e la rinomanza della DOC “Eloro”, come testimoniano i riconoscimenti ottenuti dai vini a DOC “Eloro” prodotti dalle aziende della zona geografica di riferimento.

Il Vino DOC Eloro ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 3 ottobre 1994.

Additional Info

  • Regione: Sicilia
  • Tipologie: Vino Rosso
  • Versioni: Secco - (Vino privo di residuo zuccherino), Riserva - (Vino sottoposto ad invecchiamento)
  • Denominazione: D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata)
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