TENUTA MONTE GORNA



TENUTA MONTE GORNA / Assovini.it


 

Azienda Vinicola

Tenuta Monte Gorna è un'azienda a conduzione familiare dominata da una pura passione per la terra e per il vino, una passione che si tramanda di padre in figlio da tre generazioni.

Alla seconda generazione si deve la ristrutturazione dei terreni di proprietà, interamente reimpiantati a vigneto con le uve autoctone dell'Etna.

Alla terza generazione il compito di far conoscere i vulcanici vini di Tenuta Monte Gorna al pubblico italiano ed estero.


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Rosario e Sebastiano Licciardello seguono personalmente ogni fase della produzione del vino.


Tutte le fasi produttive e lavorative, sia in vigna che in cantina, vengono effettuate con lo stesso rispetto dei luoghi e delle tradizioni con cui iniziarono la prima generazione, dimostrando dedizione e affezione per il duro lavoro svolto negli anni. Dopo un breve periodo di indecisione la decisione è stata quella di continuare sulle orme di chi già aveva iniziato questa antica vocazione di famiglia.


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La Zona di Produzione della Cantina "TENUTA MONTE GORNA"

 

L'area geografica vocata alla produzione vinicola della Tenuta Monte Gorna ricade nel territorio della provincia di Catania, in zone designate con la seguente Denominazione di Origine:


I principali vitigni impiegati per la produzione dei "Vini Tenuta Monte Gorna" sono i seguenti:


Caratteristiche Pedoclimatiche

La zona geografica delimitata ricade nella provincia di Catania e comprende parte dei territori di 20 comuni pedemontani dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa (3.300 m), una montagna conica imponente che si innalza dal livello del mare a Nord di Catania, con un perimetro di base di circa 180 km, che, con le sue frequenti eruzioni, ha da sempre condizionato la vita delle popolazioni che vivono alle sue pendici e nelle zone limitrofe. Nessuno di questi comuni viene compreso per intero nella zona di produzione della DOC “Etna”, in quanto il loro territorio è sviluppato in aree triangolari con vertice sul cratere centrale, mentre la zona di produzione della denominazione ne interessa la fascia mediana.

La zona geografica delimitata assume quindi la forma di un semicerchio attorno al vulcano, aperto sul versante occidentale. Per la sua particolarità la zona etnea può essere definita “un’isola nell’isola”; infatti presenta caratteri pedoclimatici che la distinguono nettamente da tutto il resto della regione siciliana.

La zona interessata gode inoltre di una spiccata variabilità climatica e dei suoli, a seconda del versante e dell’altimetria, definendo variegati ambienti, tutti in diverso modo favorevoli ad un’alta qualità delle produzioni vitivinicole. La natura del terreno è strettamente legata alla matrice vulcanica; il suolo si è formato soprattutto dall’accumulo e dalla successiva alterazione di diversi materiale eruttivi quali ceneri, sabbie, lapilli e pomice; la viticoltura della zona insiste per l’80% su suoli bruni andici e suoli bruni liscivati (di origine vulcanica) e, per il restante 20%, su suoli alluvionali e vertisuoli.

I suoli di origine vulcanica sono generalmente sciolti, ricchi di scheletro e quindi con ottima permeabilità, ricchi di microelementi e potassio assimilabile e, mediamente forniti o poveri, di azoto e fosforo assimilabile.

La coltura della vite principalmente occupa i territori che hanno una altimetria compresa tra i 300 ed i 900 m. slm, spingendosi sino ai 1.100 m. Il clima si può classificare come temperato mediterraneo, con un regime pluviometrico annuale che presenta il massimo nel periodo autunno-vernino ed il minimo nel periodo estivo; i mesi di giugno e luglio sono di norma asciutti mentre agosto è abbastanza piovoso.

La piovosità media annua è nettamente superiore a quella del resto dell’isola e varia a seconda del versante; nel versante di sud-ovest la media annua è la più bassa e si aggira sui 600 mm, che raddoppia, raggiungendo i 1.200 mm annui nel versante di nord e di nord-est.

Il versante sud-occidentale è quindi caratterizzato da una umidità relativa più bassa e la vite si spinge sino ai 1.100 metri.

Il versante orientale (Giarre, S. Venerina) è quello più precoce a causa dell’esposizione ed inoltre, risentendo della brezza costiera, i valori termici giornalieri, pur caratterizzati da evidenti escursioni termiche, raramente raggiungono punte molto alte nei mesi estivi.

Il versante meridionale (S.M. Di Licodia, Biancavilla, Paternò, Belpasso) è caratterizzato da maggiori forti escursioni termiche giornaliere e si determina quindi un ambiente più tardivo Il versante Nord (Randazzo, Castiglione, Linguaglossa) è caratterizzato dalla maggiore piovosità oltre che da forti escursioni termiche tra giorno e notte.

Tutti questi elementi climatico-ambientali sono quindi congeniali ad una vitivinicoltura mirata alla qualità.


Legame Storico-Culturale

Di fondamentale rilievo sono i fattori umani legati al territorio di produzione, che per consolidata tradizione hanno contribuito ad ottenere i vini a doc “Etna”.

La provincia di Catania ed i paesi etnei sono la terra della più antica civiltà agricola siciliana; le prime testimonianze di comunità agricole sono riferite al Neolitico. Questa parte della Sicilia orientale fu la prima ad essere colonizzata dai greci (729 A.C.) ed nell’VIII sec. A.C. già conobbe il vino e forse anche la vite.

Nel V sec. A.C. questo areale era fortemente vitato , come è testimoniato da alcune monte del tempo giunte fino a noi. Nel III sec. A.C. Teocrito parla della grande diffusione del vigneto alle falde dell’Etna; successivamente la viticoltura ebbe un periodo di decadenza, per poi riprendersi dal XIII sec. D.C. in poi. Nel 500 Fazello lodava i vini prodotti ai piedi dell’Etna e nel 700 Arnolfini parlava del vino di Mascali, che veniva esportato a Malta.

Nel 1848 risultavano coltivati quasi 26.000 ettari di vigneto. Nel 1869 G. Gregorio cita i rinomati vini della Contea di Mascali (XVIII-XIX sec.), antico territorio alle pendici dell’Etna , sito tra l’attuale Giarre e Mascali e, quelli della zona superiore della regione pedemontana dell’Etna. Tra il 1880 ed il 1885 Catania era la provincia siciliana più vitata con oltre 90.000 ettari di vigneto; ma l’invasione fillosserica ai primi del 900 provocò una grave crisi della viticoltura; gli ettari di vigneto scesero fino a circa 40.000 ettari.

La riduzione della superfice vitata negli anni è dovuta alle frequenti eruzione dell’etna e alle oggettive difficoltà di una viticoltura difficile, cosidetta “eroica”, dove i vigneti a causa delle forti pendenze sono in larga parte terrazzati e dove le operazioni colturali sono difficilmente meccanizzabili e, quindi, comportano costi molto alti. Ma, nonostante queste “difficoltà” la viticoltura etnea nel corso dei secoli ha sempre mantenuto un ruolo di coltura molto importante per il territorio, con la produzione di vini di alta qualità fino ad arrivare ad oggi.

La storia recente è caratterizzata da una evoluzione positiva della denominazione, con l’impianto di nuovi vigneti, la nascita di nuove aziende, la professionalità degli operatori che hanno contribuito ad accrescer il livello qualitativo e la rinomanza della DOC “Etna”, come testimoniano i riconoscimenti in campo nazionale ed internazionale dei vini a DOC “Etna” prodotti dalle aziende della zona geografica di riferimento. E’ stata la prima DOC siciliana ad essere riconosciuta ed una delle più antiche d’Italia, con Dpr dell’11 agosto 1968, di recente, nel 2011, il disciplinare è stato modificato, con l’introduzione della tipologia spumante, nella versione bianco e rosato, e del rosso riserva. Sono tipologie che non erano state codificate dal primo disciplinare , ma sono da tempo prodotte nella zona di riferimento.


 

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VINI DEGUSTATI DAL PANEL ASSOVINI SOMMELIER

 

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  • ETNA BIANCO DOC
  • Vino Bianco Secco
  • Annata: 2016
  • 13% Vol.
  • Valutazione: Vino Ottimo

  • ETNA ROSSO DOC
  • Vino Rosso Secco
  • Annata: 2014
  • 13% Vol.
  • Valutazione: Vino Buono

  • ETNA ROSSO DOC BARRICATO 2014
  • Vino Rosso Secco
  • Annata: 2014
  • 13,5% Vol.
  • Valutazione: Vino Eccellente

  • ETNA ROSSO DOC BARRICATO 2010
  • Vino Rosso Secco
  • Annata: 2010
  • 13% Vol.
  • Valutazione: Vino Eccellente

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Visite in Cantina

Tenuta Monte Gorna accoglie durante tutto l'anno turisti e appassionati di vino, dove è possibile effettuare visite guidate nel vigneto e nella cantina per conoscere l'azienda vinicola e scoprire i suoi vini attraverso degustazioni e ricercati abbinamenti con le specialità della cucina tipica locale.


 

Proposta di menù degustazione

Aperitivo in vigna:

- Olive bianche

- Olive nere

- Salsiccia

- Provola

- Ricotta con geli di vino

- Bruschetta con paté

- Crostini di pane con olio extravergine d'oliva

... con 3 Vini in degustazione:

- Etna Bianco DOC

- Etna Rosso DOC

- Etna Rosso DOC in Barrique

Prezzo: € 15


 

Escursioni

I nostri ospiti hanno la possibilità ammirare le bellezze del territorio etneo di Trecastagni percorrendo itinerari enoturistici alla scoperta dei monumenti, dei caratteristici borghi e delle altre attrazioni che costituiscono il patrimonio storico, culturale e naturalistico di questa parte di territorio italiano.

» TRECASTAGNI. Nel comune di Trecastagni è possibile visitare il Santuario dei Santi Alfio, Delfio e Cirino eretto verso la fine del cinquecento il cui interno è caratterizzato dalla presenza di un calice d'argento e da incantevoli statue dorate dei tre martiri. La Chiesa Madre dedicata a San Nicola di Bari, una costruzione a tre navate con absidi decorate con stucchi e un affresco, la Chiesa della Madonna dell'Aiuto, la Chiesa di Santa Caterina, valorizzata da affreschi di pregevole fattura, e la Chiesa intitolata a Sant'Antonio da Padova.

» MULINO A VENTO. Trecastagni conserva molte testimonianze del suo antico passato, di particolare interesse è il grande mulino a vento. In realtà non fu utilizzato come mulino, ma come una torre di avvistamento costruita intorno al XII secolo e che serviva ad avvisare la popolazione di un imminente attacco. Aveva quindi un semplice scopo difensivo. Si tratta di una struttura non particolarmente alta o grande, a pianta circolare e con un unico punto di accesso, una porta in legno che si affaccia sull''unica stanza del mulino dove c''è una scaletta di servizio che portava alla parte alta dove sono presenti delle feritoie. Durante l''epoca normanna divenne un mulino a vento ed oggi è possibile vedere al suo interno le macine in pietra che venivano utilizzate.

» SIMULACRI DEI SANTI MARTIRI. I Simulcri dei Santi Martiri sono delle statue presenti all'interno della chiesa dei santi Alfio, Cirino e Filadelfio. Le statue ricordano il martirio subito dai tre santi e vengono portate in processione durante il 9 ed il 10 Maggio  ricorrenza di questo evento. I simulacri sono stati creati da un artista locale ed in seguito donate alla comunità che ancora oggi le elegge ad oggetti di culto. La processione avviene in questo modo, i pellegrini ed i fedeli si recano nella chiesa in cui sono conservati i simulacri per pregare, in seguito alle 13 le statue vengono prelevate e portate con un lungo corteo fino alla chiesa madre percorrendo tutte le strade del centro storico. All'imbrunire le statue riprendono la processione e ritornano al loro posto nella chiesa dei Martiri sempre accompagnati da un gran numero di fedeli. E' una processione di antichissima origine che risale al 1700.

» PARCO NATURALE DELL'ETNAIl parco dell'Etna è una riserva naturale che è stata istituita a fine del secolo scorso. Il parco è accessibile a turisti ed appassionati di trekking, ma non si può entrare in macchina, per questo vicino alle entrate del parco sono presenti dei piccoli parcheggi dove lasciare la propria vettura. La flora del parco è di diverso genere, mentre vicino alla zona vulcanica non esiste alcun tipo di vegetazione, tutt'intorno sono presenti un grandissimo numero di specie, come il pino loricato ed il faggio. Sul versante nord ovest sono presenti un grandissimo numero di alberi di pistacchi e di piante da fragola. Non mancano anche un gran numero di animali come cinghiali, volpi, conigli, topi, serpenti e tanti altri ancora. I sentieri per il pubblico sono cinque e dati i diversi tipi di terreni che si incontrano bisogna partire con la giusta attrezzatura: pantaloni lunghi e scarpe da trekking.

» MONTE ILICE. Il Monte Ilice con i suoi 908 metri dal livello del mare si trova nelle vicinanze di Trecastagni vicino al Parco Naturale dell'Etna. In realtà si tratta di un vulcano non più attivo sul versante nord-est dell'Etna. La sua attività vulcanica è stata molto breve e si stima che si sia fermata nel 1030 d.C. A differenza dell'Etna la zona è particolarmente rigogliosa dal punto di vista della vegetazione ed infatti il suo nome deriva dal Leccio, un tipo di quercia, che abbonda in questa zona. Oggi il versante orientale è coltivato e si possono quindi trovare diversi campi e anche vigneti per uva da vino. Il versante opposto invece ospita, oltre ai boschi di leccio, anche un bosco di castagni molto grande. Nelle vicinanze invece si possono trovare diversi campi per la coltivazione dello zafferano, infatti la frazione vicina si chiama Zafferana Etnea.

Previa prenotazione, Tenuta Monte Gorna organizza passeggiate naturalistiche, che possono essere integrate all'esperienza sensoriale della degustazione dei vini. (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. +39 338 9823870 +39 328 2069466)


 

Turismo del Vino

Per ogni viaggiatore l'Italia da sempre è terra di sogni, di emozioni, un luogo dove la storia si fonde con il mito, la natura è straordinariamente generosa e la cultura è il frutto della fusione di grandi civiltà. Le Strade del vino sono percorsi pensati esattamente per offrire all'enoturista esperienze inimmaginabili: viaggi alla scoperta di testimonianze storiche uniche al mondo, di scorci naturalistici di rara bellezza, di passeggiate distensive nei borghi, di giacimenti enogastronomici da scoprire, di vigneti e cantine vinicole da visitare e, ancora, agriturismi d’eccellenza, resort ospitali, ristoranti tipici, attività di artigianato locale, piccole botteghe di prodotti tipici locali, moda, servizi e negozi vari.

La Cantina Tenuta Monte Gorna è posizionata lungo il percorso emozionale della Strada del Vino, il cui itinerario enoturistico racchiude la zona di produzione dei vini prodotti con la relativa Denominazione di Origine:


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Video Presentazione della Cantina 



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Focus TENUTA MONTE GORNA

  • Anno di fondazione: 2001
  • Ettari vitati: 5
  • Bottiglie prodotte: 18.000
  • Denominazione di Origine dei Vini prodotti:
  • Vendita diretta: SI
  • Vendita online: SI
  • Visite in cantina: SI
  • Degustazioni: SI
  • Ristorante: SI, in convenzione
  • Pernottamento: NO
  • Lingue parlate: Italiano, Inglese, Spagnolo.

 


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Contatti TENUTA MONTE GORNA

Indirizzo: Contrada Carpene - Monte Gorna - 95039 Trecastagni (Catania)

Telefono: +39 338 9823870 - 328 2069466

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Web: www.tenutamontegorna.it

 

Sede legale:

AZIENDA AGRICOLA CIPOLLA MARIA SANTA

Via Mercede, 20 - 94013 Leonforte (Enna)

P.Iva: 00639040864

 

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