COLLI BERICI DOC

  • Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.P.R. 20.09.1973, G.U. 32 del 04.02.1974 
  • Denominazione aggiornata con le ultime modifiche introdotte dal Provvedimento Ministeriale 10.05.2018 e con le modifiche conseguenti alla risposta alle osservazioni della Commissione UE Ares (2020) 218059 del 14.01.2020 

--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Vino Colli Berici D.O.C.

La denominazione di origine controllata “Colli Berici” e alla relativa Sottozona, è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:

  • Bianco (anche in versione superiore, spumante e passito)
  • Rosso (anche in versione superiore e riserva)
  • Spumante (metodo classico - anche in versione rosato o rosé)
  • Garganego/a
  • Tai
  • Sauvignon
  • Pinot bianco
  • Pinot nero
  • Pinot grigio
  • Chardonnay
  • Manzoni bianco
  • Tai rosso (anche in versione spumante e riserva)
  • Merlot (anche in versione riserva)
  • Cabernet (anche in versione riserva)
  • Cabernet Sauvignon (anche in versione riserva)
  • Cabernet franc (anche in versione riserva)
  • Carmenère (anche in versione riserva) 

1. Tipologie e Uve del Vino DOC Colli Berici

 

  • Colli Berici Bianco (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco /Abboccato
  • <> 30-60% Vitigno Garganega
  • <> 20-50% Vitigno Sauvignon
  • =< 50% Vitigni a bacca bianca idonee alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino, odore delicato intenso e sapore più o meno secco, armonico, pieno, vellutato.

  • Colli Berici Bianco Superiore (Vino Bianco Superiore)
  • Versioni: Secco /Abboccato
  • <> 30-60% Vitigno Garganega
  • <> 20-50% Vitigno Sauvignon
  • =< 50% Vitigni a bacca bianca idonee alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Superiore dal colore che va dal giallo paglierino al giallo dorato, odore delicato, intenso, fruttato e sapore secco, armonico, di buona struttura, fine.

  • Colli Berici Bianco Spumante (Vino Bianco Spumante)
  • Versioni: Spumante Brut /Extra-dry /Dry /Demi-sec
  • <> 30-60% Vitigno Garganega
  • <> 20-50% Vitigno Sauvignon
  • =< 50% Vitigni a bacca bianca idonee alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Spumante dalla spuma fine e persistente, colore giallo paglierino più o meno chiaro, brillante, odore gradevole, fruttato e sapore da brut a demisec, fresco, fine, armonico.

  • Colli Berici Bianco Passito (Vino Bianco Passito)
  • Versioni: Dolce
  • <> 30-60% Vitigno Garganega
  • <> 20-50% Vitigno Sauvignon
  • =< 50% Vitigni a bacca bianca idonee alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 14% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Passito dal colore giallo dorato, odore vinoso, intenso, persistente e sapore dolce di frutta matura.

  • Colli Berici Pinot Grigio (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Pinot grigio 
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore variabile dal giallo paglierino al giallo ramato, odore delicato, gradevole, caratteristico e sapore secco, armonico, vellutato.

  • Colli Berici Manzoni Bianco (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Manzoni bianco 
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino, odore delicato, tenue, caratteristico e sapore secco, armonico.

  • Colli Berici Garganego (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Garganega
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino dorato chiaro, odore leggermente vinoso con delicato profumo caratteristico e sapore asciutto, delicatamente amarognolo, di medio corpo e giusta acidità, armonico.

  • Colli Berici Tai (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Tai 
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino, odore delicatamente vinoso e sapore asciutto, armonico, fresco di corpo.

  • Colli Berici Sauvignon (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Sauvignon 
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino, odore delicato, caratteristico e sapore asciutto, armonico, fresco di corpo.

  • Colli Berici Pinot Bianco (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Pinot Bianco 
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino chiaro, odore delicatamente intenso, caratteristico e sapore armonico, pieno vellutato.

  • Colli Berici Chardonnay (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Chardonnay 
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, odore delicato, caratteristico, fine, gradevole e sapore secco, armonico, liscio, caratteristico.

  • Colli Berici Spumante (Metodo Classico) (Vino Bianco Spumante)
  • Versioni: Spumante Extra-brut /Brut /Extra-dry /Dry /Demi-sec
  • => 50% Vitigno Chardonnay
  • =< 50% Vitigni Pinot bianco e Pinot nero, da soli o congiuntamente.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Spumante dalla spuma fine e persistente, colore giallo paglierino più o meno carico, brillante, odore caratteristico con delicato sentore di lievito e sapore da extrabrut a demisec, tipico, vivace, armonico, pieno.

  • Colli Berici Spumante Rosato (o Rosé) (Metodo Classico) (Vino Rosato Spumante)
  • Versioni: Spumante Extra-brut /Brut /Extra-dry /Dry /Demi-sec
  • => 50% Vitigno Chardonnay
  • =< 50% Vitigni Pinot bianco e Pinot nero, da soli o congiuntamente.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosato Spumante dalla spuma fine e persistente, colore rosa più o meno tenue, odore caratteristico con delicato sentore di lievito, talora fruttato e sapore da extrabrut a demisec, tipico, vivace, armonico, moderatamente corposo.

  • Colli Berici Rosso (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco /Amabile
  • <> 50-65% Vitigno Merlot
  • => 20% Vitigni Tai Rosso
  • =< 30% Vitigni Pinot Nero, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Carmenère, da soli o congiuntamente;
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino tendente al granato con l’invecchiamento, odore vinoso con profumo intenso e persistente, e sapore più o meno secco, armonico, pieno, vellutato.

  • Colli Berici Rosso Superiore (Vino Rosso Superiore)
  • Versioni: Secco
  • <> 50-65% Vitigno Merlot
  • => 20% Vitigni Tai Rosso
  • =< 30% Vitigni Pinot Nero, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Carmenère, da soli o congiuntamente;
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Superiore dal colore rosso rubino tendente al granato con l'invecchiamento, odore intenso, persistente, talvolta speziato e sapore secco, armonico, di struttura, caratteristico.

  • Colli Berici Rosso Riserva (Vino Rosso Invecchiato)
  • Versioni: Secco /Amabile
  • <> 50-65% Vitigno Merlot
  • => 20% Vitigni Tai Rosso
  • =< 30% Vitigni Pinot Nero, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Carmenère, da soli o congiuntamente;
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 12,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Invecchiato dal colore rosso rubino tendente al granato con l’invecchiamento, odore vinoso con profumo intenso e persistente, e sapore più o meno secco, armonico, pieno, vellutato.

  • Colli Berici Merlot (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Merlot 
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino, odore vinoso, piacevolmente intenso, caratteristico e sapore morbido, armonico, di corpo pieno.

  • Colli Berici Merlot Riserva (Vino Rosso Invecchiato)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Merlot 
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 12,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Invecchiato dal colore rosso rubino, odore vinoso, piacevolmente intenso, caratteristico e sapore morbido, armonico, di corpo pieno.

  • Colli Berici Pinot Nero (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Pinot Nero 
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino tendente all'aranciato con l'invecchiamento, odore delicato e sapore asciutto e sapido.

  • Colli Berici Tai Rosso (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Tai rosso 
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino chiaro, odore vinoso, intenso, caratteristico e sapore gradevole, un po’ amarognolo, armonico, giustamente tannico.

  • Colli Berici Tai Rosso Riserva (Vino Rosso Invecchiato)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Tai rosso 
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Invecchiato dal colore rosso rubino intenso, odore vinoso, intenso, caratteristico e sapore gradevole, un po’ amarognolo, armonico, giustamente tannico.

  • Colli Berici Tai Rosso Spumante (Vino Rosso Spumante)
  • Versioni: Spumante Brut /Extra-dry /Dry /Demi-sec
  • => 85% Vitigno Tai rosso 
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Spumante dalla spuma fine e persistente, colore rosso rubino chiaro, odore fruttato, intenso, caratteristico e sapore da brut a demisec, fresco, vivace, fruttato, leggermente amarognolo.

  • Colli Berici Cabernet (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigni Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Carmenère, da soli o congiuntamente. 
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino carico tendente al granato con l’invecchiamento, odore gradevolmente intenso, caratteristico e sapore asciutto, robusto, giustamente tannico.

  • Colli Berici Cabernet Riserva (Vino Rosso Invecchiato)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigni Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Carmenère, da soli o congiuntamente. 
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Invecchiato dal colore rosso rubino carico tendente al granato con l’invecchiamento, odore gradevolmente intenso, caratteristico e sapore asciutto, robusto, giustamente tannico.

  • Colli Berici Cabernet Franc (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Cabernet franc 
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino intenso tendente al granato  con l’invecchiamento, odore vinoso, caratteristico, con profumo intenso e persistente, e sapore asciutto, pieno.

  • Colli Berici Cabernet Franc Riserva (Vino Rosso Invecchiato)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Cabernet franc 
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Invecchiato dal colore rosso rubino intenso tendente al granato  con l’invecchiamento, odore vinoso, caratteristico, con profumo intenso e persistente, e sapore asciutto, pieno.

  • Colli Berici Cabernet Sauvignon (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Cabernet Sauvignon 
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino intenso tendente al granato con l’invecchiamento, odore vinoso caratteristico, intenso, persistente e sapore più o meno secco, pieno, vellutato.

  • Colli Berici Cabernet Sauvignon Riserva (Vino Rosso Invecchiato)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Cabernet Sauvignon 
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 12,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Invecchiato dal colore rosso rubino intenso tendente al granato con l’invecchiamento, odore vinoso caratteristico, intenso, persistente e sapore più o meno secco, pieno, vellutato.

  • Colli Berici Carmenère (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Carmenère 
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino carico tendente al granato con l’invecchiamento, odore gradevolmente intenso, caratteristico e sapore asciutto, robusto, giustamente tannico.

  • Colli Berici Carmenère Riserva (Vino Rosso Invecchiato)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Carmenère 
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Vicenza.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Invecchiato dal colore rosso rubino carico tendente al granato con l’invecchiamento, odore gradevolmente intenso, caratteristico e sapore asciutto, robusto, giustamente tannico.

__________

(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Colli Berici

L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Colli Berici si estende sulle pendici dei Monti Berici situate in prossimità delle Prealpi, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

  • La Zona di Produzione del Vino DOC Colli Berici è localizzata in:
    • provincia di Vicenza e comprende il territorio dei comuni di Albettone, Alonte, Altavilla, Arcugnano, Barbarano Vicentino, Brendola, Castegnero, Grancona, Mossano, Nanto, Orgiano, San Germano dei Berici, Sovizzo, Villaga, Zovencedo e, in parte, il territorio dei comuni di Asigliano Veneto, Campiglia dei Berici, Creazzo, Longare, Lonigo, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Montegalda, Montegaldella, Monteviale, Sarego, Sossano e Vicenza.
  • La Zona di Produzione del Vino DOC Colli Berici Sottozona Barbarano è localizzata in:
    • provincia di Vicenza e comprende il territorio dei comuni di Longare, Castegnero, Villaga, Barbarano vicentino, Mossano e Nanto.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Colli Berici

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità. 

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Colli Berici prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino DOC Colli Berici non dovrà essere superiore al 70% e al 50% per le tipologie di Vino Passito; nel caso tali parametri venissero superati entro il limite del 5%, l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOC. Oltre detti limiti decade il diritto alla DOC per tutto il prodotto.
  • Il Vino DOC Colli Berici Spumante (Metodo Classico) anche in versione Rosato (o Rosé), deve permanere per almeno 15 mesi sui lieviti di fermentazione; tale periodo decorre a partire dalla data di tiraggio. Entrambe le tipologie di Vino Spumante devono essere commercializzate nei tipi: extrabrut, brut, extradry, dry e demisec.
  • Per ottenere il Vino DOC Colli Berici Spumante Metodo Classico "Millesimato" è obbligatorio l’utilizzo di almeno l’85% del vino dell’annata di riferimento con un periodo di elaborazione e invecchiamento di almeno 30 mesi di permanenza sulle fecce.
  • Le uve destinate alla produzione del Vino DOC Colli Berici Passito devono essere sottoposte ad appassimento naturale fino a raggiungere un grado alcolometrico di almeno 14°.
  • I vini DOC Colli Berici con menzione Riserva devono essere sottoposti ad invecchiamento per almeno 24 mesi.
  • Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Colli Berici è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve, ad eccezione delle tipologie di Vino Frizzante e Spumante.

4. Produttori di Vino DOC Colli Berici

Con l’utilizzo della DOC Colli Berici i Produttori Vinicoli Veneti sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Colli Berici

Antipasti delicati, minestre asciutte e in brodo a base di pesce o verdure, piatti di pesce salsati ma non piccanti.


6. Storia e Letteratura del Vino DOC Colli Berici

La coltura della vite, diffusasi in epoca romana, si sviluppò dopo l’anno 1000 finite le invasioni barbariche, grazie alla passione di feudatari, vescovi, amministrazioni comunali che consigliavano ai produttori varietà, tecniche colturali e norme produttive. Cronache raccontano che sin dal XIII secolo tutta la parte nord dei Colli Berici era interamente coltivata a vite, così come le colline di Barbarano, proprietà del vescovo di Vicenza, il quale stabiliva i tempi di vendemmia e di lavorazione cosicché, proprio nel periodo più idoneo, i contadini non si distraessero dal curare le proprie vigne.

Nelle grotte dei Colli Berici, inoltre, si invecchiavano i vini locali: l'ambiente buio, a temperatura costante e bassa ne assicurava la buona conservazione.

L'avvento della Repubblica Veneta diede un forte impulso alla viticoltura, come testimoniano ancor oggi le ville palladiane, luoghi di vacanza dei ricchi aristocratici veneziani, i quali manifestarono una grande attenzione ai criteri di costruzione delle cantine.

Nell'Ottocento, ricerche commissionate dall'Arciduca d'Austria per i vini del Lombardo Veneto, evidenziano aspetti tecnici e scelta di vitigni anche per i vini dei Colli Berici. A partire dai primi anni dell’Ottocento, accanto ai due vitigni autoctoni della Garganega e del Tocai rosso, nei Colli Berici, sono stati importati vitigni internazionali provenienti sia dalla Francia, e in particolare dalla zona di Bordeaux, che messi a dimora nei Colli Berici hanno sviluppato nel tempo caratteristiche peculiari in relazione al terreno e al clima.

Il Cabernet franc dei Colli Berici è stato il primo Cabernet DOC in Italia.

Con la rinascita della produzione negli anni ’50, si è assistito ad un progressivo affinamento delle qualità, dei metodi di coltivazione, della stessa organizzazione produttiva che ha portato il 20 settembre 1973 al riconoscimento da parte del Ministero Italiano, della Denominazione d’origine Controllata “Colli Berici”. Nel 1982 si è costituito il Consorzio Volontario per la Tutela Vini D.O.C. Colli Berici.

La fama dei vini e dei Colli Berici della zona è dovuta sia alle capacità dei produttori vitivinicoli della denominazione Colli Berici, sia all’impegno e alle sinergie fra i diversi attori economici del territorio (cantine, imprese viticole, enoteche, distillerie, frantoi, agriturismo, bed&breakfast, trattorie, ristoranti) che lavorano in sinergia per la valorizzazione della qualità e della rinomanza dei vini dei Colli Berici, nel rispetto del territorio e del contesto paesaggistico. Sul territorio dei Colli Berici operano infatti numerosissime aziende viticole, vitivinicole e commerciali; la maggior parte delle aziende agricole sono associate nelle due principali realtà cooperative di trasformazione e commercializzazione.

Le capacità dei produttori di selezionare i vitigni che meglio si adattano a questo territorio collinare e la disposizione dei vigneti, hanno permesso la tutela del territorio dal degrado e la valorizzazione del paesaggio, favorendo il turismo eno-gastronomico e rurale.

Il riconoscimento della Strada dei vini dei Colli Berici nel 2001 e la rinomanza dei suoi vini, richiamano ogni anno consumatori, appassionati e giornalisti da tutta Europa.

Il Vino DOC Colli Berici ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 20 settembre 1973.

I Vini della Regione Abruzzo


 


I Vini della Regione Abruzzo

Situato nell’Italia centro-meridionale, l’Abruzzo si estende dal cuore dell’Appennino al mare Adriatico, su un territorio prevalentemente montuoso e selvaggio. In alta montagna, tra vette incontaminate e pareti rocciose sorgono località turistiche e comprensori attrezzati per lo sci e gli sport invernali, come Pescasseroli, Rivisondoli e Roccaraso. L'area vitivinicola nella regione Abruzzo si concentra in particolar modo sulla collina litoranea e in alcune zone collinari dell'interno. La regione è sormontata dalla catena montuosa dall'Appennino abruzzese orientale i cui Monti della Laga, Maiella e Gran Sasso, che sorgono a poca distanza dal mare, segnano una netta divisione climatica tra le aree interne e la fascia marittima, proteggendo quest'ultima dalle masse d'aria umida provenienti dal Mar Tirreno. Il terreno permeabile e asciutto, il clima, la protezione dei venti freddi e umidi costituiscono condizioni molto favorevoli per la viticoltura abruzzese, dalla cui coltivazione si producono vini di eccellente qualità che ben si abbinano ai tradizionali piatti tipici del territorio.


Dati statistici della Produzione Vinicola

  • Superficie vitata: 31.960 ettari di cui: Montagna: 4% | Colline litoranee: 58% | Colline interne: 38% |
  • Produzione totale Vino: 2.649.000 ettolitri di cui: Vini DOP 37,5% | Vini IGP 11,3%.
  • Produzione dei Vini Rossi e Rosati: 60% | Vini Bianchi 40%.
  • Denominazioni vinicole presenti in Abruzzo: Vini DOCG: 1 | Vini DOC: 8 | Vini IGT: 8 |

(Dati 2013. Fonte: UIV - ISTAT ed elaborazioni)


Mappa Zone di Produzione Vini d'Abruzzo

Il territorio che disegna il vigneto abruzzese vede la provincia di Teramo, caratterizzata da dolci colline poco lontane dal mare, dove il vitigno Montepulciano esprime al meglio le sue doti. Nel Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOCG questo vitigno si mette in luce con un carattere robusto e aristocratico, adatto anche a lunghe evoluzioni, con i profumi tipici del vitigno arricchiti dalle sfumature regalate dal lungo riposo in legno.

Anche il Pecorino e la Passerina, vitigni tipici della provincia di Teramo, danno origine a vini freschi, strutturati e, soprattutto se ottenuti dal Pecorino, dotati di ottima struttura e potenza alcolica. In alcuni comuni trovano spazio anche Merlot, ChardonnayCabernet Franc e Cabernet Sauvignon, che si esprimono in vini monovarietali di qualità all'interno della denominazione Controguerra DOC.

Pescara e la sua provincia, oggi suddivisa nelle zone Terre dei Vestini e Terre di Casauria, dai cui territori derivano le omonime Sottozone del vino Montepulciano d'Abruzzo DOC, si mette in mostra con vini di grande classe, grazie anche all'opera di "artigiani del vino" e di produttori che puntano all'eccellenza, con vigneti di oltre 50 anni in terreni esposti a regimi di brezza e forti escursioni termiche, filiere seguite in modo maniacale e l'uso di fermentazioni spontanee. Qui si produce un Trebbiano d'Abruzzo DOC famoso in tutto il mondo, complesso e strutturato.

Nell'interno della provincia dell'Aquila, i vigneti di montagna hanno una produzione piuttosto limitata. La Valle Peligna, culla del Montepulciano (Montepulciano d'Abruzzo DOC e Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOCG), è una conca situata ai piedi dei massicci della Majella e del Velino-Sirente. Sottozone della denominazione Montepulciano d'Abruzzo DOC sono Terre dei Peligni, con le rese più basse e in vini più eleganti, e Alto Tirino, dove il territorio pedemontano, le forti escursioni termiche e le esposizioni più soleggiate, portano a vini rossi strutturati e di ottimo livello; inoltre, si producono vini Cerasuolo d'Abruzzo DOC dotati di buona acidità e deliziosi profumi di frutti di bosco. L'ultima sottozona è Teate, la più ampia, il cui territorio interessa l'intera provincia di Chieti.

Ai confini del Molise, la provincia di Chieti è il gigante enoico abruzzese, dove si concentra l'80% della produzione regionale, legata soprattutto alle grandi cooperative che negli ultimi anni si adoperano per proporre una diversificazione dell'offerta, con la valorizzazione di vitigni tradizionali come PecorinoPasserina e Cococciola, oltre a MerlotChardonnay e Pinot Grigio. Infine, sono da segnalare le nuove denominazioni comunali Tullum DOCG, con molte tipologie, anche espressioni monovarietali di vitigni locali e internazionali, Ortona DOC, che utilizza Trebbiano AbruzzeseTrebbiano Toscano e Montepulciano, e Villamagna DOC, concentrata sul Montepulciano.


▬▬  Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOCG. La zona di produzione riguarda la provincia di Teramo e comprende il territorio dei comuni di Ancarano, Atri, Basciano, Bellante, Campli, Canzano, Castellalto, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Celino Attanasio, Cermignano, Civitella del Tronto, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Giulianova, Martinsicuro, Montorio al Vomano, Morro d'Oro, Mosciano Sant'Angelo, Nereto, Notaresco, Penna Sant'Andrea, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Sant'Egidio alla Vibrata, Sant'Omero, Silvi, Teramo, Torano Nuovo e Tortoreto.

██  Controguerra DOC. La zona di produzione riguarda la provincia di Teramo e comprende il territorio dei comuni di Controguerra, Torano Nuovo, Ancarano, Corropoli e Colonnella.

██  Ortona DOC. La zona di produzione riguarda la provincia di Chieti e comprende il territorio del comune di Ortona.

██  Terre Tollesi (o Tullum) DOCG. La zona di produzione comprende l’intero territorio del Comune di Tollo in provincia di Chieti.

██  Villamagna DOC. La zona di produzione riguarda la provincia di Chieti e comprende il territorio del comune di Villamagna e, in parte, il territorio dei comuni di Bucchianico e Vacri.

██  Abruzzo DOC, Cerasuolo d'Abruzzo DOC, Montepulciano d'Abruzzo DOC, Trebbiano d'Abruzzo DOC. La zona di produzione comprende tutto o parte del territorio dei comuni rientranti nelle province di L'Aquila, Chieti, Teramo e Pescara.


Clima, Territorio e Sistemi di coltivazione della vite

I climi Mediterraneo e Continentale determinano le condizioni atmosferiche dell'Abruzzo. Il primo interessa la fascia collinare e costiera, mentre il secondo le aree interne. Relativamente ai massicci dell'Appennino Centrale, la Majella e il Gran Sasso assumono l'importante funzione di riparare il versante orientale della regione dai freddi climi invernali. In estate, invece, soprattutto nelle zone interne e nella zona pedemontana, decise escursioni termiche giovano alla maturazione delle uve, imprimendone i caratteristici profumi.

I terreni Calcareo-argillosi che comprendono le zone di produzione situate nella parte collinare sono caratterizzati dalle brezze provenienti dai monti appenninici e dal mare. Questi terreni sono particolarmente ideali per la produzione di vini strutturati e, relativamente al vitigno Montepulciano, danno l'opportunità di esprimere al meglio le sue potenzialità. I terreni Sabbioso-argillosi, posti nella fascia collinare a ridosso del litorale e caratterizzati da un clima più mite, sono particolarmente indicati per la coltivazione di uve a bacca bianca.

Tra i sistemi di coltivazione della vite praticati in Abruzzo prevale la forma a Pergola abruzzese, un sistema antico recentemente rivalutato, e altre forme a Cordone speronato e GDC (Geneve Double Courtain).


Degustando... in Abruzzo

La cucina abruzzese è di mare e di terra, e si esprime in piatti saporiti di antica tradizione. Il Brodetto di pesce si degusta bene con il Cerasuolo d'Abruzzo che, se più strutturato, si abbina alla Ventricina vastese o teramana, alla Mortadella di Campotosto (o coglioni di mulo), alle Salsicce di fegato e miele e alle Soppressate. Piatti più complessi come la Pecora al cotturo o gli Spaghetti alla chitarra con il sugo alla teramana - ovvero con piccolissime polpettine di carne - richiedono un bicchiere di Montepulciano d'Abruzzo di buona evoluzione, mentre con gli Arrosticini, piccoli spiedini di carne di pecora cotti sui carboni, succulenti e saporiti, è più adatto un Montepulciano d'Abruzzo giovane. Le Scrippelle 'mbusse - crespelle arrotolate servite in brodo -, i Fiadoni a base di formaggio - salati o dolci e cotti al forno -, il Pecorino di Farindola e il Caciofiore aquilano stagionati, si abbinano perfettamente con un Trebbiano d'Abruzzo di grande struttura ed evoluzione. A fine pasto, il Moscatello di Castiglione si apprezza con le Sise delle monache di Guardiagrele e le Sfogliatelle di Lama, mentre il Montepulciano Passito è perfetto con il Bocconotto di Castel Frentano e con il Parrozzo, dolce pescarese a base di mandorle e ricoperto di cioccolato fondente, intitolato a Gabriele d'Annunzio.


I Vini della Regione Basilicata


 


I Vini della Regione Basilicata

Questa piccola regione è un gioiello dell'Italia ancora in parte sconosciuto, incastonato tra i mari Ionio e Tirreno e con un entroterra montagnoso fatto di foreste e parchi naturali, disseminato da fortezze erette su picchi scoscesi, antiche città greche e colline digradanti verso baie cristalline accarezzate dal sole del Mediterraneo. I monti maggiori sono il Volturino (2005 m) e il Sirino (1835 m); tra i fiumi, prevalentemente a regime torrentizio, i più importanti sono il Gravida, Bradano, Basento, Cavone, Agri, Sinni, a cui vanno aggiunti i Laghi di San Giuliano, Pietra del Petrusillo e di Abate Atonia.

Nella morfologia della Basilicata predominano montagne e colline con rocce di natura prevalentemente calcarea. Il clima, a causa della disposizione dei rilievi, presenta caratteristiche continentali più che meridiane, specie nelle zone di Potenza e di Melfi.


Dati statistici della Produzione Vinicola

  • Superficie vitata: 4.000 ettari di cui: Montagna: 47% | Collina: 45% | Pianura: 8% |
  • Produzione totale Vino: 178.000 ettolitri di cui: Vini DOP 41,7% | Vini IGP 29,9%.
  • Produzione dei Vini Rossi e Rosati: 90% | Vini Bianchi 10%.
  • Denominazioni vinicole presenti in Basilicata: Vini DOCG: 1 | Vini DOC: 4 | Vini IGT: 1 |

(Dati 2013. Fonte: UIV - ISTAT ed elaborazioni)


Mappa Zone di Produzione Vini della Basilicata

Le caratteristiche ampelografiche e i differenti sistemi di allevamento della vite permettono di frazionare la Basilicata in tre aree vitivinicole: il Vulture, con alcune ramificazioni nell'Alto Bradano, la Val d'Agri e il Materano, con i pendii collinari che digradano verso il Mar Ionio.

L'Aglianico del Vulture è il vitigno principe della Basilicata, con oltre il 60% della superficie vitata, che rappresenta i 9/10 della produzione dei Vini DOP e IGP. In particolare, il Vino Aglianico del Vulture Superiore DOCG si produce in vigneti impiantati con circa 7000 ceppi/ettaro e rese inferiori a 5-6 t/ettaro. Il colore è rosso rubino impenetrabile, il profumo è elegante con sentori di frutta rossa matura e marasca, ciliegia sotto spirito e liquirizia, chiodi di garofano, pepe nero e note tostate dopo il passaggio in barrique, anche se i produttori più legati alla tradizione utilizzano ancora le botti grandi. L'importante carica acido-tannica rende questo vino molto longevo ed è perfetto in abbinamento con un Filetto di podolica al pepe.

In provincia di Potenza, la Val d'Agri è un'area valliva nel cuore della regione, un territorio molto interessante nel quale si trovano due delle quattro denominazioni lucane. I vigneti sono impiantati in terreni ricchi di sabbia e argilla a 600-700 metri e da agosto fino a metà ottore riescono a sfuttare le fortissine escursioni termiche; grazie a queste felici condizioni pedoclimatiche, i vini della Val d'Agri (Terre dell'Alta Val d'Agri DOC) e della zona di Roccanova (Grottino di Roccanova DOC) si distunguono anche nelle coltivazioni biologiche. Merlot e Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Montepulciano danno vini ricchi di struttura, con sentori di frutti a bacca rossa, spezie e liquirizia, e nelle denominazioni Terre dell'Alta Val d'Agri DOCGrottino di Roccanova DOC riescono a tradurre tutte le caratteristiche del terroir lucano. 

Infine, in vigne che degradano verso il Mar Ionio, si trovano un territorio e un vino che si identificano alla perfezione del loro nome, Matera DOC, che affida il topos a una città unica e famosa per i suoi Sassi, Patrimonio dell'umanità riconosciuto dall'Unesco.

Il clima caldo e asciutto favorisce la produzione di vini rossi potenti a base di Primitivo, che qui fa la parte del leone, con piacevoli profumi di lamponi e ribes, pepe bianco e note balsamiche, oltre a tannini eleganti, soprattutto se ferutto di uvaggi con Merlot e Cabernet Sauvignon, che lo rendono ottimo in abbinamento a Pomodori gratinati con scaglie di pecorino stagionato.

Qui si produce anche il Matera Greco (Matera DOC) unico vino bianco a denominazione della regione, con delicati profumi di fiori e pesca bianca e spiccata sapidità, piacevole con Spaghetti con le cozze. 


██  Aglianico del Vulture DOC e Aglianico del Vulture Superiore DOCG . La zona di produzione riguarda la provincia di Potenza e comprende il territorio dei comuni di Rionero in Vulture, Barile, Rampolla, Ripacandida, Ginestra, Maschito, Forenza, Acerenza, Melfi, Atella, Venosa, Lavello, Palazzo San Gervasio, Banzi e Genzano di Lucania.

██  Matera DOC. La zona di produzione comprende l’intero territorio della Provincia di Matera.

██  Terre dell'Alta Val d'Agri DOC. La zona di produzione riguarda la provincia di Potenza e comprende il territorio dei comuni di Viggiano, Grumento Nova e Moliterno.

██  Grottino di Roccanova DOC. La zona di produzione riguarda la provincia di Potenza e comprende il territorio dei comuni di Roccanova, Sant’Arcangelo e Castronuovo di S. Andrea.


Clima, Territorio e Sistemi di coltivazione della vite

Il territorio della Basilicata è prevalentemente montuoso e collinare, e il clima, prevalentemente Continentale con carattere Mediterraneo è caldo-secco nelle sole aree costiere e nelle zone interne della collina materana. La zona del Metapontino alterna stagioni di inverni miti e piovosi a estati calde, secche e abbastanza ventilate, per cui ideali alla produzione di uve a bacca bianca tra cui il Greco e Malvasia, che danno vini di media struttura ma dotati di un grande consistenza aromatica.

L'area collinare che propende verso il Materano, lungo la fossa bradanica, è caratterizzata da Zone argillose e Zone sabbiose con sedimenti marini, nelle quali si coltivano i Vitigni Greco e Primitivo, da cui si ottengono vini strutturati e di grande complessità olfattiva. Il fondovalle di origine alluvionale e marina, si compone di terreni molto fertili e profondi, ideali per la coltivazione dei Vitigni Merlot, Cabernet sauvignon e Sangiovese. La zona del Vulture, posta nella parte nord-orientale della regione, è particolarmente votata per la coltivazione dell'Aglianico del Vulture da cui il Vino prende il nome. Il territorio viticolo, posto in prossimità del vulcano spento, è ricco di potassio che conferisce ai vini freschezza, sapidità e mineralità; durante le estati siccitose, la porosità del tufo assicura alle viti un adeguato apporto di umidità, impiegando l'acqua accumulata nei mesi invernali. La collina materana più interna si presenta con caratteri mediterranei più attenuati anche a 300 m, tuttavia le estati calde e secche, che provocano forti escursioni termiche, favoriscono la coltivazione dei Vitigni Primitivo e Sangiovese.

I Sistemi di allevamento delle viti sono prevalentemente a Guyot e a Cordone speronato, ma la storica coltivazione ad Alberello è ancor oggi praticata in zone particolarmente impervie e difficili da lavorare. 


Degustando... in Basilicata

La cucina lucana ha radici profonde nella cultura contadina, che si ritrova nei Formaggi DOP Pecorino di Filano e Canestrato di Moliterno, oltre che nel Caciocavallo podolico, perfetto con un bicchiere di Aglianico del Vulture Superiore. Altrettanto interessanti sono la Luganiga - salsiccia stagionata già conosciuta dai legionari romani -, gli Stufati e le Tortiere al forno con Carni di agnello e patate, da degustare con un Grottino di Roccanova.

La coltivazione di grano duro è legata alla tradizione delle paste fatte in casa, come gli Strascinati o i Maccheroni lavorati con il ferretto, conditi con ragù di carne e Cacioricotta, o i Cavatelli con i Fagioli di Sarconi, da provare con un Merlot della Val d'Agri. Infine, grande specialità prodotta con semola di grano duro della varietà Cappelli, il Pane di Matera, con la tipica forma a cornetto. Il alcune aree interne, l'unica eccezione gastronomica che profuma di mare è il Baccalà con i Peperoni cruschi, Peperoni di Senise essiccati e fritti nell'Olio extravergine di oliva del Vulture DOP o della varietà Majarica delle colline materane, che li rende croccanti e aromatici, spesso abbinato con una Malvasia Bianca o un Greco dall'aerale ionico. La tradizione rurale offre anche Biscotti con mandorle e noci o Frittelle dolci con la cannella, da provare con un Moscato Dolce spumantizzato del Vulture.


 

I Vini della Regione Calabria


 


I Vini della Regione Calabria

La Calabria è una splendida regione del sud Italia, ricca di storia e di tradizioni, che vanta un patrimonio culturale materiale e immateriale vastissimo. Bagnata dalle limpide acque del mar Ionio e del mar Tirreno è separata dalla Sicilia dallo stretto di Messina. Il clima mite, gli splendidi colori del mare, le coste rocciose alternate a litorali sabbiosi, la sua natura selvaggia e misteriosa, i sapori intensi e genuini della cucina locale e le testimonianze delle sue antiche origini rendono la Calabria un posto unico, da ammirare sia d'inverno che d'estate.

Gli antichi Greci conoscevano la Calabria come Enotria, “Terra del vino”, e i vini calabresi venivano offerti come premio ai vincitori delle Olimpiadi. In tempi più recenti, l’epidemia di fillossera ha dato un duro colpo alla viticoltura calabrese, infatti per molti anni i vini calabresi sono stati relegati come vini da taglio, ed è solo negli ultimi anni, grazie alla caparbietà di tanti viticoltori locali, che il livello qualitativo è salito notevolmente.


Dati statistici della Produzione Vinicola

  • Superficie vitata: 11.500 ettari di cui: Montagna: 42% | Collina: 50% | Pianura: 8% |
  • Produzione totale Vino: 368.000 ettolitri di cui: Vini DOP 43% | Vini IGP 34,6%.
  • Produzione dei Vini Rossi e Rosati: 75% | Vini Bianchi 25%.
  • Denominazioni vinicole presenti in Calabria: Vini DOCG: 0 | Vini DOC: 9 | Vini IGT: 10 |

(Dati 2013. Fonte: UIV - ISTAT ed elaborazioni)


Mappa Zone di Produzione Vini della Calabria

Le principali zone vitivinicole della Calabria sono il Cosentino, il Lametino, il Cirotano e la Locride.

L'area del Cosentino, posizionata a nord della regione a confine con la Basilicata, è la zona di produzione più estesa, dove la viticoltura ha recuperato le colline nelle alture tra 500/700 metri.

La denominazione Terre di Cosenza DOC, con le sue sette Sottozone, ha dato un nuovo impulso e riconfigurato nel 2011 la viticoltura di tutta la Calabria settentrionale, accorpando le storiche DOC e IGT della provincia e mettendo ordine in una miriade di vitigni e antiche zone.

Negli ultimi anni è stato rivalutato il vitigno più diffuso, il Magliocco Canino, che si esprime in un vino ricco di colore, con struttura potente e profumi incisivi di mora e spezie nelle Colline del Crati (Terre di Cosenza - Sottozona Colline del Crati DOC), minori concentrazioni cromatiche e ottimo equilibrio nella Valle dell'Esaro (Terre di Cosenza Sottozona Esaro DOC).

Sempre in questa zona si producono anche vini rosati leggeri e di pronta beva. Inoltre, vigneti che raggiungono gli 800 danno vini bianchi eleganti e profumati, freschi e da bere giovani, a base di Greco Bianco e Guarnaccia, usati in purezza o in uvaggi.

Un chicca è il Moscato di Saracena, vino dolce con sentori tostati, prodotto tradizionalmente da Moscatello appassito e mosto ridotto per concentrazione di Guarnaccia e Malvasia.

Lungo il corso del Savuto, confine naturale della provincia di Cosenza verso sud e territorio delle denominazioni Savuto DOC e Lamezia DOC, all'onnipresente Magliocco dolce - qui identificato come "arvino" - si affiancano il Gaglioppo, il Greco Nero e l'Aglianico nella piccola Scavigna DOC, mentre per i bianchi si stanno diffondendo Trebbiano Toscano, Malvasia Bianca, Chardonnay e Traminer Aromatico. 

Il versante ionico, in provincia di Crotone, è il regno della denominazione Cirò DOC, prima per numeri e diffusione, il cui vino è prodotto a base di uve Gaglioppo. La rinascita di questo vino - che gli antichi greci chiamavano "Kremisi" - è storia recente ed è frutto di rese per ettaro più basse e di migliori tecnologie produttive.

Fino a pochi anni fa il Cirò DOC era dotato di una forte componente alcolica e tannini aggressivi, mente oggi, pur mantenendo tonalità che sfumano rapidamente nell'aranciato e piuttosto trasparenti, propone un assaggio caldo ma con un tannino apprezzabile. Interessanti sono anche i vini rosati ottenuti da uve Gaglioppo, freschi e profumati di rosa canina e lampone.

Nell'area di Reggio Calabria, zona della denominazione Bivongi DOC, sono frequenti i blend ottenuti da vitigni internazionali e uve antiche, tra cui spiccano il Greco Nero e la Nocera, insieme ai Nerelli Mascalese e Cappuccio, che danno vini semplici e altri che, al contrario, danno il meglio di sè dopo affinamento.

La Locride è una terra di vini rari. Dai declivi dell'Aspromonte verso il lembo di costa che si affaccia sul Mar Ionio, il Mantonico è sottoposto a un leggero appassimento per la produzione di un vino dolce e fresco, mentre poco distante, nel comune di Bianco e solo in parte di quello di Casignana, il Greco Bianco di Bianco ha trovato il terroir ideale per dare il famoso vino dolce, peraltro quasi introvabile. I grappoli sono avidi di cure ma avari di frutti, appassiscono sui graticci al sole per 10-15 giorni e danno un vino dolce e morbido, che regala profumi mediterranei come zagara, bergamotto, albicocca, miele e salvia. Il Greco di Bianco DOC, una vera gemma enologica prodotta in pochissime bottiglie. 


▬▬  Terre di Cosenza. La zona di produzione comprende l’intero territorio della provincia di Cosenza.

██  Sottozona Colline del Crati. La zona di produzione riguarda la provincia di Cosenza e comprende il territorio dei comuni di Acri, Bisignano, Castiglione Cosentino, Cervicati, Cerzeto, Lattarico, Luzzi, Marano Marchesato, Marano Principato, Mongrassano, Montalto Uffugo, Rende, Rose, Rota Greca, San Benedetto Ullano, San Fili, San Martino di Finita, Santa Sofia d'Epiro, San Vincenzo la Costa e Torano Castello.

██  Sottozona Condoleo. La zona di produzione riguarda la provincia di Cosenza e comprende il territorio del comune di Mandatoriccio.

██  Sottozona Donnici. La zona di produzione riguarda la provincia di Cosenza e comprende il territorio dei comuni di Aprigliano, Cellara, Cosenza, Dipignano, Figline Vegliaturo, Mangone, Paterno Calabro, Pedace, Piane Crati e Pietrafitta.

██  Sottozona Esaro. La zona di produzione riguarda la provincia di Cosenza e comprende il territorio dei comuni di Acquaformosa, Altomonte, Fagnano Castello, Firmo, Lungro, Malvito, Mottafollone, Roggiano Gravina, San Donato di Ninea, San Lorenzo del Vallo, San Marco Argentano, San Sosti, Santa Caterina Albanese, Sant'Agata d'Esaro, Spezzano Albanese, Tarsia e Terranova da Sibari.

██  Sottozona Pollino. La zona di produzione riguarda la provincia di Cosenza e comprende il territorio dei comuni di Cassano Ionio, Castrovillari, Civita, Frascineto, S. Basile e Saracena.

██  Sottozona San Vito di Luzzi. La zona di produzione riguarda la provincia di Cosenza e comprende il territorio della frazione di San Vito nel comune di Luzzi.

██  Sottozona Verbicaro. La zona di produzione riguarda la provincia di Cosenza e comprende il territorio dei comuni di Grisolia, Orsomarso, S. Domenica Talao, S. Maria del Cedro, Verbicaro.

██  Bivongi. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Reggio Calabria, il territorio dei comuni di Bivongi, Camini, Caulonia, Monasterace, Pazzano, Placanica, Riace, Stignano e Stilo;
  2. per la provincia di Catanzaro, il territorio del comune di Guardavalle.

██  Ciro'. La zona di produzione riguarda la provincia di Crotone e comprende il territorio dei comuni di Cirò e Cirò Marina e, in parte, il territorio dei comuni di Melissa e Crucoli.

██  Greco di BiancoLa zona di produzione riguarda la provincia di Reggio Calabria e comprende il territorio del comune di Bianco e, in parte, il territorio del comune di Casignana.

██  Lamezia. La zona di produzione riguarda la provincia di Catanzaro e comprende il territorio dei comuni di Curinga, Falerna, Feroleto Antico, Gizzeria, Francavilla Angitola, Maida, Pianopoli, Lamezia Terme e S. Pietro a Maida.

██  Melissa. La zona di produzione riguarda la provincia di Crotone e comprende il territorio dei comuni di Melissa, Belvedere Spinello, Carfizzi, San Nicola dell’Alto, Umbriatico e, in parte, il territorio dei comuni di Casabona, Castel Silano, Crotone, Pallagorio, Rocca di Neto, Scandale, San Mauro Marchesato, Santa Severina e Strongoli.

██  Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto. La zona di produzione riguarda la provincia di Crotone e comprende il territorio dei comuni di Isola Capo Rizzuto e, in parte, il territorio dei comuni di Crotone e Cutro.

██  Savuto. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Cosenza, il territorio dei comuni Rogliano, S. Stefano di Rogliano, Marzi, Belsito, Grimaldi, Altilia, Aiello Calabro, Cleto, Serra Aiello, Pedivigliano, Malito, Amantea, Scigliano e Carpanzano;
  2. per la provincia di Catanzaro, il territorio dei comuni di Motta S. Lucia, Martirano Vecchio, Martirano Lombardo, S. Mango d’Aquino, Nocera Terinese e Conflenti.

██  Scavigna. La zona di produzione riguarda la provincia di Catanzaro e comprende il territorio dei comuni di Nocera Terinese e di Falerna.


Clima, Territorio e Sistemi di coltivazione della vite

La Calabria è una splendida regione del sud Italia che si distende lungo un territorio impervio e difficile. E' bagnata dai mari Tirreno e Ionio e si caratterizza per le strette valli disegnate da fiumi e da montagne che la dividono in due, rendendo differenti le condizioni climatiche tra il versante ionico e quello tirrenico.

Il clima nelle aree intorno a Cosenza è di tipo continentale per cui le zone viticole sono soggette ad intense escursioni termiche che risultano particolarmente favorevoli alla coltivazione di uve a bacca bianca, che ne migliora il bouquet espresso nei vini.

Nelle zone montane della Sila le escursioni termiche sono attenuate da temperature più calde, influenzate  dai venti di scirocco e dalla tramontana, che arricchiscono le componenti zuccherine delle uve coltivate sulle colline del Cirotano. Lungo la parte costiera, il clima mediterraneo influenza i vigneti più interni del granitico Aspromonte fino a quelli della Costa dei Gelsomini, dove lo storico Greco di Bianco trova le condizioni ideali per la produzione di vini di ottima qualità.

Altre differenze si rilevano anche nella composizione dei terreni: infatti, dai vigneti coltivati nelle terrazze - composte prevalentemente da Terreni calcarei a strati di origine vulcanica - si ottengono vini densi e strutturati i cui potenti tannini offrono le condizioni ottimali per evoluzioni medio-lunghe. Formazioni di tipo Argilloso-calcaree delle colline del versante ionico favoriscono il Gaglioppo e la produzione di vini rossi poco colorati, sapidi e minerali.

I Sistemi di allevamento della vite praticati in Calabria sono prevalentemente a Cordone speronato, ma la storica coltivazione ad Alberello si pone tra le più diffuse rispetto a quelle più antiche. 


Degustando... in Calabria

Nonostante sia bagnata da due mari, la cucina calabrese è prevalentemente di terra, insaporita dalla dolce Cipolla rossa di Tropea e dalla piccantezza del Peperoncino, che a volte complica l'abbinamento con il vino, come accade per un piatto di stuzzicanti spaghetti aglio, olio e peperoncino, che tuttavia sono da provare con un fresco Cirò Bianco.

La Pasta e patate alla tigella o le Lagane e ceci, appena piccanti, si degustano con un Magliocco Rosato, mentre le Costolette di maiale in padella, il Caciocavallo e i saporiti insaccati, oltre alla 'Nduja e alla Rosamarina, entrambe spalmabili e a base, rispettivamente, di grasso di maiale e di novellame misto, sono ideali in abbinamento con un Cirò Rosso.

A fine pasto, la tipica Pitta 'mpigliata o i dolci della tradizione gioisana, degustati con un sorso di rarissimo Greco di Bianco, rendono ancor più delizioso il momento del dessert.


 

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