I Vini della Regione Abruzzo


 


I Vini della Regione Abruzzo

Situato nell’Italia centro-meridionale, l’Abruzzo si estende dal cuore dell’Appennino al mare Adriatico, su un territorio prevalentemente montuoso e selvaggio. In alta montagna, tra vette incontaminate e pareti rocciose sorgono località turistiche e comprensori attrezzati per lo sci e gli sport invernali, come Pescasseroli, Rivisondoli e Roccaraso. L'area vitivinicola nella regione Abruzzo si concentra in particolar modo sulla collina litoranea e in alcune zone collinari dell'interno. La regione è sormontata dalla catena montuosa dall'Appennino abruzzese orientale i cui Monti della Laga, Maiella e Gran Sasso, che sorgono a poca distanza dal mare, segnano una netta divisione climatica tra le aree interne e la fascia marittima, proteggendo quest'ultima dalle masse d'aria umida provenienti dal Mar Tirreno. Il terreno permeabile e asciutto, il clima, la protezione dei venti freddi e umidi costituiscono condizioni molto favorevoli per la viticoltura abruzzese, dalla cui coltivazione si producono vini di eccellente qualità che ben si abbinano ai tradizionali piatti tipici del territorio.


Dati statistici della Produzione Vinicola

  • Superficie vitata: 31.960 ettari di cui: Montagna: 4% | Colline litoranee: 58% | Colline interne: 38% |
  • Produzione totale Vino: 2.649.000 ettolitri di cui: Vini DOP 37,5% | Vini IGP 11,3%.
  • Produzione dei Vini Rossi e Rosati: 60% | Vini Bianchi 40%.
  • Denominazioni vinicole presenti in Abruzzo: Vini DOCG: 1 | Vini DOC: 8 | Vini IGT: 8 |

(Dati 2013. Fonte: UIV - ISTAT ed elaborazioni)


Mappa Zone di Produzione Vini d'Abruzzo

Il territorio che disegna il vigneto abruzzese vede la provincia di Teramo, caratterizzata da dolci colline poco lontane dal mare, dove il vitigno Montepulciano esprime al meglio le sue doti. Nel Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOCG questo vitigno si mette in luce con un carattere robusto e aristocratico, adatto anche a lunghe evoluzioni, con i profumi tipici del vitigno arricchiti dalle sfumature regalate dal lungo riposo in legno.

Anche il Pecorino e la Passerina, vitigni tipici della provincia di Teramo, danno origine a vini freschi, strutturati e, soprattutto se ottenuti dal Pecorino, dotati di ottima struttura e potenza alcolica. In alcuni comuni trovano spazio anche Merlot, ChardonnayCabernet Franc e Cabernet Sauvignon, che si esprimono in vini monovarietali di qualità all'interno della denominazione Controguerra DOC.

Pescara e la sua provincia, oggi suddivisa nelle zone Terre dei Vestini e Terre di Casauria, dai cui territori derivano le omonime Sottozone del vino Montepulciano d'Abruzzo DOC, si mette in mostra con vini di grande classe, grazie anche all'opera di "artigiani del vino" e di produttori che puntano all'eccellenza, con vigneti di oltre 50 anni in terreni esposti a regimi di brezza e forti escursioni termiche, filiere seguite in modo maniacale e l'uso di fermentazioni spontanee. Qui si produce un Trebbiano d'Abruzzo DOC famoso in tutto il mondo, complesso e strutturato.

Nell'interno della provincia dell'Aquila, i vigneti di montagna hanno una produzione piuttosto limitata. La Valle Peligna, culla del Montepulciano (Montepulciano d'Abruzzo DOC e Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOCG), è una conca situata ai piedi dei massicci della Majella e del Velino-Sirente. Sottozone della denominazione Montepulciano d'Abruzzo DOC sono Terre dei Peligni, con le rese più basse e in vini più eleganti, e Alto Tirino, dove il territorio pedemontano, le forti escursioni termiche e le esposizioni più soleggiate, portano a vini rossi strutturati e di ottimo livello; inoltre, si producono vini Cerasuolo d'Abruzzo DOC dotati di buona acidità e deliziosi profumi di frutti di bosco. L'ultima sottozona è Teate, la più ampia, il cui territorio interessa l'intera provincia di Chieti.

Ai confini del Molise, la provincia di Chieti è il gigante enoico abruzzese, dove si concentra l'80% della produzione regionale, legata soprattutto alle grandi cooperative che negli ultimi anni si adoperano per proporre una diversificazione dell'offerta, con la valorizzazione di vitigni tradizionali come PecorinoPasserina e Cococciola, oltre a MerlotChardonnay e Pinot Grigio. Infine, sono da segnalare le nuove denominazioni comunali Tullum DOC, con molte tipologie, anche espressioni monovarietali di vitigni locali e internazionali, Ortona DOC, che utilizza Trebbiano AbruzzeseTrebbiano Toscano e Montepulciano, e Villamagna DOC, concentrata sul Montepulciano.


▬▬  Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOCG. La zona di produzione riguarda la provincia di Teramo e comprende il territorio dei comuni di Ancarano, Atri, Basciano, Bellante, Campli, Canzano, Castellalto, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Celino Attanasio, Cermignano, Civitella del Tronto, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Giulianova, Martinsicuro, Montorio al Vomano, Morro d'Oro, Mosciano Sant'Angelo, Nereto, Notaresco, Penna Sant'Andrea, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Sant'Egidio alla Vibrata, Sant'Omero, Silvi, Teramo, Torano Nuovo e Tortoreto.

██  Controguerra DOC. La zona di produzione riguarda la provincia di Teramo e comprende il territorio dei comuni di Controguerra, Torano Nuovo, Ancarano, Corropoli e Colonnella.

██  Ortona DOC. La zona di produzione riguarda la provincia di Chieti e comprende il territorio del comune di Ortona.

██  Terre Tollesi (o Tullum) DOC. La zona di produzione comprende l’intero territorio del Comune di Tollo in provincia di Chieti.

██  Villamagna DOC. La zona di produzione riguarda la provincia di Chieti e comprende il territorio del comune di Villamagna e, in parte, il territorio dei comuni di Bucchianico e Vacri.

██  Abruzzo DOC, Cerasuolo d'Abruzzo DOC, Montepulciano d'Abruzzo DOC, Trebbiano d'Abruzzo DOC. La zona di produzione comprende tutto o parte del territorio dei comuni rientranti nelle province di L'Aquila, Chieti, Teramo e Pescara.


Clima, Territorio e Sistemi di coltivazione della vite

I climi Mediterraneo e Continentale determinano le condizioni atmosferiche dell'Abruzzo. Il primo interessa la fascia collinare e costiera, mentre il secondo le aree interne. Relativamente ai massicci dell'Appennino Centrale, la Majella e il Gran Sasso assumono l'importante funzione di riparare il versante orientale della regione dai freddi climi invernali. In estate, invece, soprattutto nelle zone interne e nella zona pedemontana, decise escursioni termiche giovano alla maturazione delle uve, imprimendone i caratteristici profumi.

I terreni Calcareo-argillosi che comprendono le zone di produzione situate nella parte collinare sono caratterizzati dalle brezze provenienti dai monti appenninici e dal mare. Questi terreni sono particolarmente ideali per la produzione di vini strutturati e, relativamente al vitigno Montepulciano, danno l'opportunità di esprimere al meglio le sue potenzialità. I terreni Sabbioso-argillosi, posti nella fascia collinare a ridosso del litorale e caratterizzati da un clima più mite, sono particolarmente indicati per la coltivazione di uve a bacca bianca.

Tra i sistemi di coltivazione della vite praticati in Abruzzo prevale la forma a Pergola abruzzese, un sistema antico recentemente rivalutato, e altre forme a Cordone speronato e GDC (Geneve Double Courtain).


Degustando... in Abruzzo

La cucina abruzzese è di mare e di terra, e si esprime in piatti saporiti di antica tradizione. Il Brodetto di pesce si degusta bene con il Cerasuolo d'Abruzzo che, se più strutturato, si abbina alla Ventricina vastese o teramana, alla Mortadella di Campotosto (o coglioni di mulo), alle Salsicce di fegato e miele e alle Soppressate. Piatti più complessi come la Pecora al cotturo o gli Spaghetti alla chitarra con il sugo alla teramana - ovvero con piccolissime polpettine di carne - richiedono un bicchiere di Montepulciano d'Abruzzo di buona evoluzione, mentre con gli Arrosticini, piccoli spiedini di carne di pecora cotti sui carboni, succulenti e saporiti, è più adatto un Montepulciano d'Abruzzo giovane. Le Scrippelle 'mbusse - crespelle arrotolate servite in brodo -, i Fiadoni a base di formaggio - salati o dolci e cotti al forno -, il Pecorino di Farindola e il Caciofiore aquilano stagionati, si abbinano perfettamente con un Trebbiano d'Abruzzo di grande struttura ed evoluzione. A fine pasto, il Moscatello di Castiglione si apprezza con le Sise delle monache di Guardiagrele e le Sfogliatelle di Lama, mentre il Montepulciano Passito è perfetto con il Bocconotto di Castel Frentano e con il Parrozzo, dolce pescarese a base di mandorle e ricoperto di cioccolato fondente, intitolato a Gabriele d'Annunzio.


I Vini della Regione Emilia-Romagna


 


I Vini della Regione Emilia-Romagna

L’Emilia Romagna è una regione del centro-nord Italia ricca di storia, cultura, tradizioni e paesaggi mozzafiato. Sono tantissime le attrazioni e le meraviglie per gli occhi e per lo spirito in un misto di colori e profumi della terra, di allegria, di musica, di arte e di enogastronomia.

Distesa tra il corso del Po a nord e i rilievi appenninici a sud, questa regione è considerata tra le più fertili e produttive d’Italia, grazie anche all’influsso del Mar Adriatico che mitiga il clima nella zona costiera. Il contrasto tra il mare e la montagna crea diversità climatiche a beneficio dei vigneti, assicurando la produzione di numerose tipologie di vini derivanti da varietà di vitigni autoctoni e internazionali.


Dati statistici della Produzione Vinicola

  • Superficie vitata: 51.000 ettari di cui: Montagna: 5% | Collina: 24% | Pianura: 71% |
  • Produzione totale Vino: 6.717.000 ettolitri di cui: Vini DOP 16,5% | Vini IGP 26,5%.
  • Produzione dei Vini Rossi e Rosati: 70% | Vini Bianchi 30%.
  • Denominazioni vinicole presenti in Emilia Romagna: Vini DOCG: 2 | Vini DOC: 18 | Vini IGT: 9 |

(Dati 2013. Fonte: UIV - ISTAT ed elaborazioni)


Mappa Zone di Produzione Vini dell'Emilia

██  Bosco Eliceo. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Ferrara, l'intero territorio comunale di Goro, Mesola, Lago Santo e parte dei comuni di Comacchio, Argenta e Codigoro;
  2. per la provincia di Ravenna, parte dei comuni di Ravenna e Cervia.

██  Colli Bolognesi. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Bologna,  l'intero territorio collinare situato nei comuni di Monteveglio, Castello di Serravalle, Monte San Pietro, Sasso Marconi, Savigno, Marzabotto, Pianoro e, in parte, il territorio dei comuni di Bazzano, Crespellano, Casalecchio di Reno, Bologna, S. Lazzaro di Savena, Zola Predosa e Monterenzio;
  2. per la provincia di Modena, parte del territorio del comune di Savignano sul Panaro.

▬▬  Colli Bolognesi Classico Pignoletto. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Bologna, in tutto, l'intero territorio dei comuni di Monte San Pietro e Monteveglio e, in parte, il territorio dei comuni di Sasso Marconi, Casalecchio di Reno, Zola Predosa, Crespellano, Bazzano e Castello di Serravalle;
  2. per la provincia di Modena, il territorio di Savignano sul Panaro.

██  Colli di Parma. La zona di produzione riguarda la provincia di Parma e comprende il territorio dei comuni di Sala Baganza, Calestano, Collecchio, Felino, Fidenza, Fornovo di Taro, Langhirano, Lesignano de' Bagni, Medesano, Neviano degli Arduini, Noceto, Salsomaggiore Terme, Terenzo, Traversetolo e Varano de' Melegari.

▬▬  Colli di Scandiano e di Canossa. La zona di produzione riguarda la provincia di Reggio Emilia e comprende il territorio dei Comuni di Albinea, Quattro Castella, Bibbiano, Montecchio, S. Polo d’Enza, Canossa, Vezzano sul Crostolo,Viano, Scandiano, Castellarano e Casalgrande e, in parte, il territorio dei comuni di Reggio Emilia, Casina, S. Ilario d’Enza e Cavriago.

██  Colli Piacentini. La zona di produzione riguarda la provincia di Piacenza ed è cosi' suddivisa:

  1. per il Vino DOC Colli Piacentini Monterosso Val d'Arda, la zona di produzione comprende la porzione dei territori collinari dei comuni di Vernasca, Alseno, Lugagnano, Castell'Arquato, Gropparello e Carpaneto;
  2. per il Vino DOC Colli Piacentini Trebbianino, la zona di produzione comprende la porzione collinare della Val Trebbia e parte della Val Luretta che include parte dei territori dei comuni di Bobbio, Coli, Travo, Rivergaro, Gazzola e Agazzano;
  3. per il Vino DOC Colli Piacentini Valnure, la zona di produzione comprende la porzione collinare della Val Nure che include, in parte, i territori dei comuni di San Giorgio Piacentino, Vigolzone e Ponte dell'Olio;
  4. per il Vino DOC Colli Piacentini Vin Santo di Vigoleno, la zona di produzione comprende la porzione collinare compresa fra la Valle dell'Ongina e la Valle dello Stirone;
  5. per il Vino DOC Colli Piacentini Barbera, Bonarda, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Malvasia, Novello, Pinot grigio, Pinot nero, Sauvignon, Vin Santo, la zona di produzione comprende il territorio di Caminata (escluso le isole in provincia di Pavia), Nibbiano, Pianello Val Tidone, Piozzano, Ziano Piacentino e, in parte, il territorio dei comuni di Agazzano, Alseno, Bettola, Bobbio, Borgonovo Val Tidone, Carpaneto Piacentino, Castell'Arquato, Castel San Giovanni, Coli, Gazzola, Gropparello, Lugagnano Val d'Arda, Pecorara, Ponte dell'Olio, Rivergaro, San Giorgio Piacentino, Travo, Vernasca e Vigolzone.

▬▬  Gutturnio. La zona di produzione riguarda la provincia di Piacenza e comprende il territorio collinare del comune di Ziano Piacentino e, in parte, il territorio collinare parziale dei comuni di Pianello Val Tidone, Borgonovo Val Tidone, Castel San Giovanni, Nibbiano, Agazzano, Piozzano, Gazzola, Vigolzone, Rivergaro, Ponte dell’Olio, Castell’Arquato, Carpaneto Piacentino, S.Giorgio Piacentino, Gropparello, Alseno, Lugagnano Val d’Arda e Vernasca.

██  Lambrusco di Sorbara. La zona di produzione dei Vini Spumanti e dei Vini Frizzanti Lambrusco di Sorbara DOC riguarda la provincia di Modena e comprende il territorio amministrativo dei comuni di Bastiglia, Bomporto, Nonantola, Ravarino, San Prospero e, in parte, il territorio dei comuni di Campogalliano, Camposanto, Carpi, Castelfranco Emilia, Modena, Soliera, San Cesario sul Panaro.

██  Lambrusco Grasparossa di Castelvetro. La zona di produzione dei Vini Spumanti e dei Vini Frizzanti Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC riguarda la provincia di Modena e comprende l'intero territorio dei comuni di Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Fiorano, Formigine, Maranello, Marano sul Panaro, Prignano sul Secchia, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Sassuolo, Vignola, S.Cesario sul Panaro e, in parte, il territorio del comune di Modena.

██  Lambrusco Salamino di Santa Croce. La zona di produzione dei Vini Spumanti e dei Vini Frizzanti Lambrusco Salamino di Santa Croce DOC riguarda la provincia di Modena e comprende il territorio dei comuni di Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Medolla, Novi, S.Felice sul Panaro, S. Possidonio e, in parte, il territorio dei comuni di Campogalliano, Camposanto, Carpi, Finale Emilia, Mirandola, Modena e Soliera.

***  Modena (o di Modena). La zona di produzione riguarda la provincia di Modena e comprende il territorio dei comuni di Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Camposanto, Carpi, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Cavezzo, Concordia sul Secchia, Finale Emilia, Fiorano Modenese, Formigine, Guiglia, Maranello, Marano sul Panaro, Medolla, Mirandola, Modena, Nonantola, Novi di Modena, Prignano sul Secchia, Ravarino, S.Cesario sul Panaro, S.Felice sul Panaro, S. Possidonio, S. Prospero sul Secchia, Sassuolo, Savignano sul Panaro, Serramazzoni, Soliera, Spilamberto e Vignola.

██  Reggiano. La zona di produzione è cosi' suddivisa:

  1. per in Vino DOC Reggiano Lambrusco, la zona di produzione riguarda la provincia di Reggio Emilia e comprende il territorio dei comuni di Rolo, Fabbrico, Campagnola, Rio Saliceto, Correggio, San Martino in Rio, Bagnolo in Piano, Novellara, Cadelbosco Sopra, Castelnovo Sotto, Gualtieri, Guastalla, Reggiolo, Sant’Ilario d’Enza, Reggio Emilia, Cavriago, Bibbiano, Montecchio, San Polo d’Enza, Canossa, Quattro Castella, Vezzano sul Crostolo, Albinea, Scandiano, Casalgrande, Rubiera, Viano, Castellarano, Campegine, Poviglio, Boretto, Gattatico, Brescello, Carpineti e Baiso.
  2. per in Vino DOC Reggiano Rosso, la zona di produzione riguarda la provincia di Reggio Emilia e comprende il territorio dei comuni di Reggio Emilia, Cadelbosco Sopra, Bagnolo in Piano, Novellara, Campagnola, Rolo, Rio Saliceto, Fabbrico, Correggio, San Martino in Rio, Rubiera, Montecchio, Campegine, S. Ilario d’Enza, Gualtieri, Guastalla, Reggiolo, Cavriago, Bibbiano, Casalgrande Albinea, Quattro Castella e Scandiano.
  3. per in Vino DOC Reggiano Lambrusco Salamino, la zona di produzione riguarda la provincia di Reggio Emilia e comprende il territorio dei comuni di Reggio Emilia, Rubiera, S. Martino in Rio, Correggio, Rio Saliceto, Campagnola, Rolo, Fabbrico, Bagnolo in Piano, Guastalla e Novellara.
  4. per in Vino DOC Reggiano Bianco Spumante, la zona di produzione riguarda la provincia di Reggio Emilia e comprende il territorio dei comuni di Reggio Emilia, Rubiera, S. Ilario d’Enza, S. Martino in Rio, Correggio, Rio Saliceto, Campagnola, Rolo, Fabbrico, Bagnolo in Piano, Guastalla, Novellara, Gualtieri, Montecchio e Campegine.

▬▬  Reno. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Bologna, il territorio dei comuni di Imola, Dozza, Castel San Pietro Terme, Castelguelfo, Medicina, Ozzano dell’Emilia, Castenaso, Budrio, Granarolo dell’ Emilia, Bologna, San Lazzaro di Savena, Bentivoglio, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale, Pieve di Cento, Castelmaggiore, Argelato, Castello d’Argile, Casalecchio di Reno, Calderara di Reno, Sala Bolognese, Zola Predosa, Crespellano, Anzola dell’Emilia, San Giovanni in Persiceto, Sant’ Agata Bolognese, Crevalcore e Bazzano;
  2. per la provincia di Modena, il territorio dei comuni di Ravarino, Nonantola, Castelfranco Emilia, San Cesario sul Panaro e Savignano sul Panaro.

Clima, Territorio e Sistemi di coltivazione della vite

Il territorio emiliano-romagnolo è suddiviso più o meno equamente tra collina e pianura. Nella parte ovest della regione il clima Sub-continentale va mutando in Mediterraneo man mano che si attraversa la regione arrivando nella zona marina. L'area interna, invece, è caratterizzata da inverni rigidi ed estati calde che causano forti escursioni termiche diurne e notturne che, unite alle correnti fresche delle colline e alle brezze marine, favoriscono la maturazione fenolica delle uve in virtù di vini di particolare finezza e di ottima complessità olfattiva.

Relativamente all'aspetto territoriale, l'Emilia Romagna è distesa lungo la Pianura Padana per cui quasi tutti i terreni sono di origine alluvionale con suoli profondi, scarsi di calcare, ma ricchi di argilla e limo che li rendono fertili. Condizioni ottimali queste per la coltivazione di uve da cui è possibile ottenere vini freschi, vini frizzanti e spumanti. Nella zona appenninica i terreni sono franco-limoni, franco-argillosi e argillosi-limosi con quantità variabili di calcare, che presentano caratteristiche ideali per la produzione di vini di qualità. Un accenno è meritevole per l'area litoranea ferrarese, per sottolineare che presenta terreni sabbiosi e poco fertili nei quali la vite è coltivata "a piede franco", ovvero senza porta-innesto, grazie alla sabbia che impedisce alla fillossera di svilupparsi procurando malattie alla pianta. Ne giova ovviamente la produzione dei vini, in particolare quelli di pronta beva, straordinariamente intensi di profumi floreali.  

I Sistemi di coltivazione praticati in Emilia Romagna sono numerosi e tra le varie metodologie troviamo: la Pergola romagnola, Syloz, Casarsa, Doppio capovolto, GDC (Geneve Double Courtain), Cordone speronato e Cordone libero. Per la coltivazione del vitigno Sangiovese, tipico della zona e molto diffuso nell'area a sud della via Emilia, è assai diffuso il Sistema di allevamento a Cordone speronato


Degustando... in Emilia Romagna

a) EMILIA. La buonissima cucina emiliana sembra sia stata inventata proprio per i buongustai: molte varietà gastronomiche tradizionali e ricchezza di sapori ne fanno un baluardo, per essendo tendenzialmente grassa. Gli ingredienti per confezionare i cibi sono legati ad un'agricoltura fiorente e all'allevamento di suini e bovini con produzione di deliziosi salumi come il Prosciutto crudo di Parma, Modena e Langhirano, oppure prelibatezze come il Salame Felino, il Culatello di Zibello, la Mortadella di Bologna, lo Zampone e il Cotechino di Bologna e di Modena, e ancora: il Salame, la Coppa e la Pancetta di Piacenza, tutti da degustare con Tigelle e Gnocco fritto.

Alcuni tipi di salumi costituiscono anche l'ingrediente per il ripieno dei Tortellini di Bologna, Cappelletti di Ferrara, Anolini di Parma e di Piacenza, e di ragù gustosissimi per condire Tagliatelle e Lasagne, perfette con un buon bicchiere di Vino Lambrusco di Grasparossa di Castelvetro. I Pisarei e Fasòi di Piacenza sono ottimi con il Colli Piacentini Gutturnio, e i Tortelli di zucca di Ferrara sono da provare con un Colli Piacentini Metodo Classico a base di Pinot Nero.

Un ruolo fondamentale è rivestito alle Carni bollite, alle quali nel ferrarese si affianca la celeberrima Salama da sugo, oltre alle Anguille delle Valli di Comacchio, da provare alla griglia o in brodetto, in abbinamento ideale con un sorso di Bosco Eliceo Fortana. Il re della tavola emiliana è il Parmigiano-Reggiano, ingrediente di numerose ricette, che si sposa splendidamente con qualche goccia di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena o di Reggio Emilia, oppure da provare con un Colli Bolognesi Cabernet Sauvignon di buona evoluzione. A fine pasto, in inverno, un assaggio di Pampepato ferrarese è perfetto con un Colli Piacentini Vin Santo di Vigoleno.

b) ROMAGNA. Anche in Romagna la Pasta all'uovo domina i primi piatti con Cappelletti e Garganelli, Manfettini o Manfrigoli, Strichét o Nastrini e Passatelli in Brodo, questi ultimi perfetti con un bicchiere di Romagna Trebbiano di adeguata freschezza. Pecora, Cinghiale, e Capriolo sono spesso la base di Stufati e Stracotti della cucina di collina, da gustare con un Romagna Sangiovese Superiore di media evoluzione, mentre i vari Brodetti di pesce sono perfetti con un bicchiere di Bosco Eliceo Fortana. Alcune zone, Conselice in modo particolare, si caratterizzano per i piatti a base di Rane, soprattutto fritte, da abbinare con un Romagna Pagadebit, o in umido con un Colli di Faenza Rosso. E con una fettina di Ciambella e i zucarén, tradizionali biscotti secchi, si può abbinare un Romagna Albana Passito.


 


 


I Vini della Regione Friuli Venezia Giulia

La regione Friuli Venezia Giulia è situata all’estremità nord-orientale dell’Italia, al confine con la Slovenia e l’Austria. Affacciata sul mare Adriatico, è incorniciata da alte montagne nei cui ambito sono situati tanti paesaggi circondati dal verde della natura. Una caratteristica tra le più curiose concerne l’altopiano del Carso, nelle cui pareti rocciose sono presenti grotte di varie dimensioni scavate nel tempo dalle forti raffiche di vento, tipiche di quell'ambiente. Molto suggestivi sono, invece, i panorami di alta montagna, specie quelli dei versanti delle Dolomiti Orientali, della Carnia e delle Alpi Giulie, che comprendono anche laghi, vallate e aree protette. Nel tratto che va da Monfalcone a Trieste la costa è rocciosa, mentre dal confine con il Veneto a Monfalcone, la costa è ricca di lagune e presenta lunghe spiagge sabbiose in cui sorgono varie località turistiche tra cui la rinomata Lignano Sabbiadoro. 

Dal punto di vista enologico, il Friuli-Venezia Giulia è una regione vocata alla vitivinicoltura di altissima qualità, che ha iniziato a svilupparsi negli aspetti più moderni a partire da metà del secolo scorso, specie al riguardo della produzione di vini bianchi, che raggiungono risultati d'eccellenza grazie alle caratteristiche del suolo, alla forte escursione termica tra il giorno e la notte, e all'influenza del Mar Adriatico.


Dati statistici della Produzione Vinicola

  • Superficie vitata: 23.100 ettari di cui: Montagna: 43% | Collina: 19% | Pianura: 38% |
  • Produzione totale Vino: 1.073.000 ettolitri di cui: Vini DOP 43,1% | Vini IGP 46,5%.
  • Produzione dei Vini Rossi e Rosati: 67% | Vini Bianchi 33%.
  • Denominazioni vinicole presenti in Fiuli Venezia Giulia: Vini DOCG: 4 | Vini DOC: 10 | Vini IGT: 3 |

(Dati 2013. Fonte: UIV - ISTAT ed elaborazioni)


Mappa Zone di Produzione Vini del Friuli Venezia Giulia

██  Friuli Grave La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Udine, il territorio dei comuni di Basiliano, Bertiolo, Bicinicco, Buia, Camino al Tagliamento, Campoformido, Chiopris-Viscone, Codroipo, Colloredo di Monte Albano, Coseano, Dignano, Fagagna, Flaibano, Lestizza, Martignacco, Mereto di Tomba, Mortegliano, Moruzzo, Pagnacco, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Reana del Roiale, Remanzacco, Rive d’Arcano, San Vito di Fagagna, Sedegliano, Talmassons, Tavagnacco, Treppo Grande, Udine e, in parte, i territori di Artegna, Bagnaria Arsa, Bùttrio, Cassacco, Castions di Strada, Cividale del Friuli, Corno di Rosazzo, Faedis, Gemona del Friuli, Gonars, Magnano in Riviera, Maiano, Manzano, Moimacco, Osoppo, Palmanova, Porpetto, Povoletto, Premariacco, Ragogna, San Daniele del Friuli, San Giovanni al Natisone, Santa Maria la Longa, Tarcento, Tricesimo e Trivignano Udinese;
  2. per la provincia di Pordenone, il territorio comunale di Arba, Arzene, Brugnera, Casarsa della Delizia, Castelnuovo del Friuli, Cordenons, Fiume Veneto, Fontanafredda, Pasiano di Pordenone, Pinzano al Tagliamento, Porcia, Pordenone, Prata di Pordenone, Roveredo in Piano, Sacile, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Spilimbergo, Vajont, Valvasone, Vivaro, Zoppola e, in parte, quello di Aviano, Azzano Decimo, Budòia, Caneva, Cavasso Nuovo, Fanna, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Polcenigo e Travesio. 

██  Lison DOCG e Lison Pramaggiore. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Venezia, il territorio dei comuni di Annone Veneto, Cinto Caomaggiore, Gruaro, Fossalta di Portogruaro, Pramaggiore, Teglio Veneto e, in parte, il territorio dei comuni di Caorle, Concordia Sagittaria, Portogruaro, San Michele al Tagliamento, Santo Stino di Livenza;
  2. per la provincia di Treviso, il territorio dei comuni di Meduna di Livenza e, in parte, il territorio di Motta di Livenza;
  3. per la provincia di Pordenone, l'intero territorio dei comuni di Chions, Cordovado, Pravisdomini e, in parte, i territori di Azzano Decimo, Morsano al Tagliamento, Sesto al Reghena.

▬▬  Ramandolo. La zona di produzione riguarda la provincia di Udine e comprende parte dei territori dei comuni di Nimis e Tarcento.

██  Friuli Latisana. La zona di produzione riguarda la provincia di Udine e comprende il territorio dei comuni di Varmo, Rivignano, Ronchis, Latisana, Precenicco, Palazzolo della Stella, Pocenia, Teor, Lignano Sabbiadoro e, in parte, i territori dei comuni di Morsano al Tagliamento, Muzzana del Turgnano e Castions di Strada.

▬▬  Rosazzo. La zona di produzione riguarda la provincia di Udine e comprende il territorio dei comuni di Corno di Rosazzo, Manzano e San Giovanni al Natisone.

██  Friuli Annia. La zona di produzione riguarda la provincia di Udine e comprende il territorio dei comuni di Carlino, San Giorgio di Nogaro, Marano Lagunare, Torviscosa, Castions di Strada, Porpetto, Bagnaria Arsa e Muzzana del Turgnano.

██  Friuli Aquileia. La zona di produzione riguarda la provincia di Udine e comprende il territorio dei comuni di Bagnaria Arsa, Cervignano del Friuli, Aquileia, Fiumicello, Villa Vicentina, Ruda, Campolongo al Torre, Tapogliano, Aiello del Friuli, Visco, San Vito al Torre e, in parte, il territorio dei comuni di Santa Maria La Longa, Palmanova, Terzo di Aquileia, Chiopris-Viscone, Trivignano Udinese e Gonars.

██  Friuli Isonzo (o Isonzo del Friuli). La zona di produzione riguarda la provincia di Gorizia e comprende il territorio dei comuni di Romans d'Isonzo, Gradisca d'Isonzo, Villesse, San Pier d'Isonzo, Turriaco, Medea, Moraro, Mariano del Friuli e, in parte, i territori dei comuni di Cormons, Capriva del Friuli, San Lorenzo Isontino, Monfalcone, Mossa, Gorizia, Fogliano di Redipuglia, Farra d'Isonzo, Savogna d'Isonzo, Sagrado, Ronchi dei Legionari, San Canzian d'Isonzo e Staranzano.

██  Colli Orientali del Friuli, Picolit DOCG, Friuli Colli Orientali. La zona di produzione riguarda la provincia di Udine e comprende il territorio dei comuni di Attimis, Buttrio, Cividale del Friuli, Corno di Rosazzo, Faedis, Manzano, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, S. Giovanni al Natisone, S. Pietro al Natisone, Tarcento e Torreano.

██  Collio Goriziano (o Collio). La zona di produzione riguarda la provincia di Gorizia e comprende il territorio dei comuni di Capriva del Friuli, Cormòns, Dolegna del Collio, Farra d'Isonzo, Gorizia, Mossa, San Floriano del Collio e San Lorenzo Isontino.

██  Carso (o Carso-Kras). La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Trieste, il territorio dei comuni di Trieste, Duino-Aurisina, Monrupino, Muggia, San Dorligo della Valle e Sgonico;
  2. per la provincia di Gorizia, il territorio del comune di Doberdò del Lago e, in parte, il territorio dei comuni di Monfalcone, Ronchi dei Legionari, Fogliano-Redipuglia, Sagrado e Savogna d’Isonzo.

▬▬  Carso (o Carso-Kras) Terrano. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Trieste, tutto o parte del territorio dei comuni di Trieste, Duino-Aurisina, Monrupino e Sgonico;
  2. per la provincia di Gorizia, il territorio dei comuni di Doberdò del Lago, Sagrado e Savogna.

██  Carso (o Carso-Kras) Terrano Classico. La zona di produzione riguarda la provincia di Trieste e comprende tutto o parte del territorio dei comuni di Trieste, Duino-Aurisina, Monrupino e Sgonico.

▬▬  Prosecco (tutta la regione). La zona di produzione comprende il territorio delle province di Belluno, Gorizia, Padova, Pordenone, Treviso, Trieste, Udine, Venezia e Vicenza.


Clima, Territorio e Sistemi di coltivazione della vite

Nella zona montana, che comprende l'area delle Alpi Carniche e Giulie, il clima è decisamente rigido e piovoso che rende difficoltosa la coltivazione dei vigneti. La zona collinare, distesa lungo il confine italo-sloveno, è più favorita dalle condizioni di un Clima temperato, che rende fertili i terreni viticoli, denominati "Flish di Cormòns" e in gergo locale "Ponca", composti da Rocce Marnose friabili e da detriti che provengono dal mare, ricchi Limo, Argille e Sabbia. La combinazione delle caratteristiche climatiche, orografiche e marine sono condizioni ottimali che favoriscono la maturazione delle uve, specie a bacca bianca, da cui si ottengono vini eleganti e profumati con buona struttura e mineralità.

L'Alta pianura, che comprende l'area Grave del Friuli, è formata da Terreni ghiaiosi e detriti provenienti dai ghiacciai, mentre la Bassa pianura, che beneficia di un Clima mite, è formata da Terreni Sabbioso-argillosi ricchi di minerali, ideali per la coltivazione di uve a bacca nera. La Piana dell'Isonzo è costituita da Terreni Ciottolosi ricchi di ferro, che permettono grandi produzioni di uve a bacca bianca. La parte rocciosa della Zona Costiera, ovvero la "Terra Carsica", si compone da Terreni Calcarei ed è caratterizzata da un Clima Sub-mediterraneo che è all'origine di spigolose raffiche di vento della Bora; tuttavia, pur con notevoli difficoltà di coltivazione, vitigni forti come la Vitovka e il Terrano riescono a produrre ottime uve da cui si ottengono Vini di buona struttura e di grande intensità di profumi floreali e fruttati.

I Sistemi di allevamento della vite più utilizzati in Friuli Venezia Giulia sono a spalliera, come il Syloz, il Guyot, la Cappuccina e il Casarsa, quest'ultimo più diffuso nelle Grave.


Degustando... in Friuli Venezia Giulia

La cucina friulana costituisce l'epicentro di numerose inflessioni gastronomiche confinanti, come le cucine austroungarica e slava e le altre influenze venete, germaniche, balcanice ed ebraiche. Queste "contaminazioni" si ritrovano nel Gulasch e nella Jota - minestra a base di crauti, fagioli e patate, costine o altra carne di maiale affumicata -, da abbinare con un Carso Terrano giovane, così come nel Musèt e buàde, cotechino speziato e con contorno di Brovada - derivazione dei crauti bavaresi -, perfetti con un Friuli Aquileia Refosco dal pecuncolo rosso.

In montagna prevalgono i piatti rustici accompagnati dalla Polenta. Ricette insuperabili sono il Frico, il formaggio Montasio fresco fritto nel burro con Tapate - cipolle o mele cotte -, ottimo con un Collio Chardonnay, i Cjalson della Barnia, ravioli con ripieni originali, tra cui cioccolato, ricotta affmiicata, pepe nero, cannella, uva sultanina, frutta e verdure di vario genere, da provare con un Friuli colli Orientali Sauvignon vinificato con breve passaggio in legno, vino ideale anche con le Uova e gli Asparagi di Tavagnacco.

Sulla costa triestina la cucina coglie le raffinate influenze veneziane, con Risotti di mare de Maràn o il Risotto a la Graisana o il Risotto con il Brodetto alla triestina, piatti ancor più deliziosi se degustati con un Pinot Bianco di buona struttura.

Il morbido Prosciutto di San Danieie e il Prosciutto affumicato di Sauris, si possono abbinare con un sapido Collio Fiulano; il Montasio stagionato - per vivere una vera, piccola emozione - con un Cialla Picolit, mentre la Pitina - una polpetta speziata composta da carne di capra e di selvaggina, cosparsa di farina e affumicata sotto la cappa del camino - è ideale con un Friuli Grave Cabernet Franc molto evoluto.

La Scarpena - o scorfano - bollita alla dalmata e il Gulasch di pesce si abbinano bene con un Carso Vitovska giovane, perfezionati con qualche goccia di Olio extravergine di oliva Tergeste DOP, fruttato e piccante, con un delicato tocco finale di mandorla amara.

E la Gubana di Cividale, pasta arrotolata e ripiena di frutta secca, così come lo Strudel di ricotta e mele verdi sono dolci straordinari con un bicchiere di Ramandolo.


 

I Vini della Regione Lazio


 


I Vini della Regione Lazio

La cultura vinicola nel Lazio risale perlomeno al tempo degli Etruschi specie nell'area del Viterbese, ma sulle caratteristiche e sull'estensione nel territorio, un grandissimo impatto ebbe certamente lo sviluppo di Roma come capitale imperiale. Finito l'impero, la tradizione enologica fu raccolta dal monachesimo e coltivata poi dai papi del Rinascimento (come mostra la ricca varietà dei vini presi in esame da Sante Lancerio, bottigliere di Papa Paolo III Farnese, nello scritto del 1559 Della qualità dei vini). Nei secoli XVIII e XIX la coltura del vino nello Stato della Chiesa decadde, fino all'arrivo dei Piemontesi. Alla fine dell'Ottocento, i vini più noti del Lazio erano il Castelli Romani, il Frascati, il Marino, l'Est! Est!! Est!!!, tutti ottenuti da Vitigni autoctoni.

Una peculiarità della regione, favorita dalle condizioni climatiche, è stata la diffusissima produzione vinicola familiare, anche in aree non vocate, per l'autoconsumo. La modernizzazione ha riguardato per lo più lo sviluppo delle cantine sociali, che si sono dotate di impianti di vinificazione di dimensioni industriali. Nel tempo, tuttavia, l'evoluzione della viticoltura è stata piuttosto lenta, con un passaggio molto graduale dalle colture promiscue a Sistemi di allevamento come il Tendone, volte soprattutto a elevare la quantità produttiva.


Dati statistici della Produzione Vinicola

  • Superficie vitata: 23.535 ettari di cui: Montagna: 26% | Collina: 54% | Pianura: 20% |
  • Produzione totale Vino: 1.552.000 ettolitri di cui: Vini DOP 31% | Vini IGP 19,8%.
  • Produzione dei Vini Rossi e Rosati: 24% | Vini Bianchi 76%.
  • Denominazioni vinicole presenti nel Lazio: Vini DOCG: 3 | Vini DOC: 27 | Vini IGT: 6 |

(Dati 2013. Fonte: UIV - ISTAT ed elaborazioni)


Mappa Zone di Produzione Vini del Lazio

▬▬  Colli Etruschi Viterbesi (o Tuscia). La zona di produzione riguarda la provincia di Viterbo e comprende il territorio dei comuni di Viterbo, Vitorchiano, Bomarzo, Graffignano, Celleno, Civitella d’ Agliano, Bagnoregio, Castiglione in Teverina, Lubriano, Vetralla, Blera, Villa San Giovanni in Tuscia, Barbarano Romano, Vejano, Oriolo Romano, Monte Romano, Tuscania, Arlena di Castro, Tessennano, Canino, Cellere, Piansano, Ischia di Castro, Farnese, Valentano, Latera, Onano, Proceno, Acquapendente, Grotte di Castro, Gradoli, Capodimonte, Marta, Montefiascone, Bolsena, San Lorenzo Nuovo, Orte e Bassano in Teverina.

██  Aleatico di Gradoli. La zona di produzione riguarda la provincia di Viterbo e comprende il territorio dei comuni di Gradoli, Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo e, in parte, il territorio del comune di Latera.

██  Est! Est!! Est!!! di Montefiascone. La zona di produzione riguarda la provincia di Viterbo e comprende il territorio dei comuni di Montefiascone, Bolsena, San Lorenzo Nuovo, Grotte di Castro, Gradoli, Capodimonte e Marta.

██  Orvieto. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Viterbo, il territorio dei comuni di Castiglione in Teverina, Civitella D’Agliano, Graffignano, Lubriano e Bagnoregio;
  2. per la provincia di Terni, il territorio dei comuni di Orvieto, Allerona, Alviano, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Ficulle, Guardea, Montecchio, Fabro, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto e Porano.

▬▬  Tarquinia. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Roma, il territorio dei comuni di Allumiere, Tolfa, Bracciano, Cerveteri, Ladispoli, Civitavecchia, Santa Marinella, Canale Monterano, Manziana, Trevignano Romano, Anguillara e, in parte, i territori dei comuni di Campagnano Romano, Roma, Fiumicino e Formello;
  2. per la provincia di Viterbo, il territorio dei comuni di Montalto di Castro, Tarquinia, Blera, Oriolo Romano, Sutri, Bassano Romano, Villa San Giovanni in Tuscia, Barbarano Romano, Vejano e, in parte, il territorio dei comuni di Tessennano, Tuscania, Monteromano, Ronciglione, Arlena di Castro e Capranica.

██  Cerveteri. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Roma, il territorio dei comuni di Cerveteri, Ladispoli, Santa Marinella, Civitavecchia e, in parte, i territori dei comuni di Roma, Allumiere e Tolfa;
  2. per la provincia di Viterbo, parte del territorio del comune di Tarquinia.

██  Vignanello. La zona di produzione riguarda la provincia di Viterbo e comprende il territorio dei comuni di Vignanello, Vasanello, Bassano in Teverina, Corchiano e, in parte, il territorio dei comuni di Soriano nel Cimino, Fabrica di Roma e Gallese.

██  Bianco Capena. La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio del comune di Capena e, in parte, il territorio dei comuni di Fiano Romano, Morlupo e Castelnuovo di Porto.

██  Colli della Sabina. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Rieti, il territorio dei comuni di Cantalupo in Sabina, Castelnuovo di Farfa, Fara Sabina, Selci e Tarano e, in parte, il territorio dei comuni di Collevecchio, Forano, Magliano Sabina, Montebuono, Montopoli in Sabina, Poggio Catino, Poggio Mirteto, Stimigliano e Torri in Sabina;
  2. per la provincia di Roma, il territorio dei comuni di Marcellina, Mentana, S. Angelo Romano e, in parte, il territorio dei comuni di Guidonia-Montecelio, Montelibretti, Monterotondo, Montorio Romano, Moricone, Nerola, Palombara Sabina e S. Polo dei Cavalieri.

▬▬  Roma. La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio dei comuni di Affile, Albano Laziale, Allumiere, Anguillara Sabazia, Anzio, Arcinazzo Romano, Ardea, Ariccia, Bracciano, Campagnano di Roma, Canale Monterano, Capena, Castel Gandolfo, Castelnuovo di Porto, Cave, Cerveteri, Ciampino, Civitavecchia, Colonna, Fiano Romano, Fonte Nuova, Formello, Frascati, Gallicano nel Lazio, Genazzano, Genzano di Roma, Grottaferrata, Guidonia Montecelio, Ladispoli, Lanuvio, Lariano, Manziana, Marcellina, Marino, Mentana, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Montelibretti, Monterotondo, Montorio Romano, Moricone, Morlupo, Nemi, Nerola, Nettuno, Olevano Romano, Palestrina, Palombara Sabina, Pomezia, Rocca di Papa, Rocca Priora, Roiate, San Cesareo, San Polo dei Cavalieri, San Vito Romano, Santa Marinella, Sant’Angelo Romano, Tolfa, Trevignano Romano, Velletri, Zagarolo e, in parte, il territorio dei comuni di Artena, Fiumicino e Roma.

****  Castelli Romani. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Roma, il territorio dei comuni di Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Ciampino, Colonna, Frascati, Genzano di Roma, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Marino, Monteporzio Catone, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora, Velletri, Zagarolo, San Cesareo e, in parte, il territorio dei comuni di Ardea, Artena, Montecompatri, Pomezia e Roma;
  2. per la provincia di Latina, il territorio del comune di Cori e, in parte, il territorio dei comuni di Cisterna di Latina e Aprilia.

██  Zagarolo. La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio del comune di Gallicano nel Lazio e, in parte, il territorio del comune di Zagarolo.

██  Montecompatri-Colonna (o Montecompatri) (o Colonna). La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio del comune di Colonna e, in parte, il territorio dei comuni di Montecompatri, Zagarolo e Rocca Priora.

██  Cannellino di Frascati DOCG, Frascati Superiore DOCG, Frascati. La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio dei comuni di Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone e, in parte, il territorio di Roma e Montecompatri.

██  Marino. La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio dei comuni di Marino, Ciampino e, in parte, il territorio dei comuni di Roma e Castelgandolfo.

██  Colli Albani. La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio dei comuni di Ariccia, Albano e, in parte, il territorio dei comuni di Pomezia, Ardea, Castelgandolfo e Lanuvio.

██  Colli Lanuvini. La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio del comune di Genzano e, in parte, il territorio del comune di Lanuvio.

██  Velletri. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Roma, il territorio dei comuni di Velletri e Lariano;
  2. per la provincia di Latina, parte del territorio del comune di Cisterna di Latina.

██  Cori. La zona di produzione riguarda la provincia di Latina e comprende il territorio del comune di Cori e, in parte, il territorio del comune di Cisterna.

██  Aprilia. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Latina, il territorio dei comuni di Aprilia e, in parte, il territorio dei comuni di Cisterna e Latina;
  2. per la provincia di Roma, il territorio del comune di Nettuno.

██  Nettuno.La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio dei comuni di Anzio e Nettuno.

██  Circeo. La zona di produzione riguarda la provincia di Latina e comprende, in parte, il territorio dei comuni di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina.

▬▬  Terracina (o Moscato di Terracina). La zona di produzione riguarda la provincia di Latina e comprende il territorio dei comuni di Monte San Biagio, Terracina e Sonnino.

██  Genazzano. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Roma, il territorio del comune di Genazzano e, in parte, il territorio dei comuni di Olevano Romano, San Vito Romano e Cave;
  2. per la provincia di Frosinone, il territorio del comune di Paliano.

██  Cesanese di Olevano Romano (o Olevano Romano). La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio del comune di Olevano Romano e, in parte, il territorio del comune di Genazzano.

██  Cesanese di Affile (o Affile). La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio dei comuni di Affile, Roiate e, in parte, il territorio del comune di Arcinazzo.

██  Cesanese del Piglio (o Piglio DOCG). La zona di produzione riguarda la provincia di Frosinone e comprende il territorio dei comuni di Piglio, Serrone e, in parte, il territorio dei comuni di Acuto, Anagni e Paliano.

██  Atina. La zona di produzione riguarda la provincia di Frosinone e comprende il territorio dei comuni di Atina, Gallinaro, Belmonte Castello, Picinisco, Sant’Elia Fiumerapido, Alvito, Villa Latina, San Donato Val di Comino, Vicalvi, Casalattico, Casalvieri e Settefrati.


Clima, Territorio e Sistemi di coltivazione della vite

Il Clima del Lazio è soggetto alla morfologia del territorio: nalla parte interna della regione vi è un Clima Continentale caratterizzato da forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, ed anche per stagioni; lungo la costa si ha un Clima Mediterraneo, che rende miti gli inverni e fresche le estati grazie ai venti provenienti dal mare, consentendo la perfetta maturazione delle uve nei vigneti della Tuscia e nell'area tra Nettuno e Terracina.

Nella zona di produzione Vini dei Castelli Romani e, più in particolare, nei Colli Albani, le condizioni climatiche sono influenzate dalla vicinanza del Mar Tirreno, da una tipologia di Terreni in Tufo friabile, ricchi di Potassio e Fosforo, e dal "Ponentino" un vento leggero di brezza marina tipico del luogo che conferisce ai Vini dei Colli Albani, soprattutto i bianchi, una spiccata mineralità. Nell'area pianeggiante, invece, caratterizzata da Terreni Sabbiosi e Argillosi ricchi di proprietà minerali, la coltivazione dei Vitigni Trebbiano Toscano, Chardonnay, Merlot e Sangiovese, consente la produzione di vini di ottima qualità.  

Lungo il litorale di Cerveteri, i Terreni Argilloso-calcarei sono caratterizzati dai residui alluvionali delle aree vulcaniche della Toffa, consentendo la produzione di vini aromatici e strutturati, mentre nella zona dei Colli Romani, le caratteristiche dei Terreni vulcanici con sedimenti Arenacei, Argillosi e Marnosi, conferiscono ai Vini un'intensa colorazione e profumazione, freschezza e una buona struttura.   

Relativamente ai Sistemi di allevamento della vite, i più utilizzati nel Lazio sono il Tendone, il Guyot e il Cordone speronato. In alcune zone dei Castelli Romani e del Basso Lazio, sono ancora utilizzate le tipiche Viti maritate agli alberi o alle canne intrecciate, dette canocchie.


Degustando... nel Lazio

I vini laziali si degustano molto bene con i piatti della cucina regionale, che è particolarmente influenzata della tradizione contadina, ricca di pietanze a base di trippa, animelle, fegato, cuore e coda.

I piatti più tradizionali come i Bucatini cacio e pepe, le Fettuccine alla papalina o i Saltimbocca alla romana si abbinano bene con il Frascati, mentre la Reippa e la Coda alla vaccinara vanno d'accordo con il Nero Buono di Cori. E poi l'Abbuoto, tipico piatto ciociaro a base di interiora di agnello, è perfetto con un Cesanese di Affile. I Vini di Velletri e dei Colli Lanuvini esaltano i sapori del Baccalà mollicato, mentre il Trebbiano Toscano dei Colli  Etruschi Viterbesi è ottimo con, il Baccalà in guazzetto e con i Carciofi alla matticella. Il Pecorino fresco e la Vignarola - preparata con carciofi, piselli e fave - risultano più gradevoli se degustati con un Bellone del Basso Lazio.

Per fine pasto o nei momenti dolcissimi, l'Aleatico di Gradoli è perfetto con le Castagnole alla sambuca, i Pizzicotti e le Spumine di San Biagio, mentre il Cannellino di Frascati è ottimo con i Tozzetti o con la Pupazza frascatana, biscotto a base di miele.


 

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