I Vini della Regione Lazio


 


I Vini della Regione Lazio

La cultura vinicola nel Lazio risale perlomeno al tempo degli Etruschi specie nell'area del Viterbese, ma sulle caratteristiche e sull'estensione nel territorio, un grandissimo impatto ebbe certamente lo sviluppo di Roma come capitale imperiale. Finito l'impero, la tradizione enologica fu raccolta dal monachesimo e coltivata poi dai papi del Rinascimento (come mostra la ricca varietà dei vini presi in esame da Sante Lancerio, bottigliere di Papa Paolo III Farnese, nello scritto del 1559 Della qualità dei vini). Nei secoli XVIII e XIX la coltura del vino nello Stato della Chiesa decadde, fino all'arrivo dei Piemontesi. Alla fine dell'Ottocento, i vini più noti del Lazio erano il Castelli Romani, il Frascati, il Marino, l'Est! Est!! Est!!!, tutti ottenuti da Vitigni autoctoni.

Una peculiarità della regione, favorita dalle condizioni climatiche, è stata la diffusissima produzione vinicola familiare, anche in aree non vocate, per l'autoconsumo. La modernizzazione ha riguardato per lo più lo sviluppo delle cantine sociali, che si sono dotate di impianti di vinificazione di dimensioni industriali. Nel tempo, tuttavia, l'evoluzione della viticoltura è stata piuttosto lenta, con un passaggio molto graduale dalle colture promiscue a Sistemi di allevamento come il Tendone, volte soprattutto a elevare la quantità produttiva.


Dati statistici della Produzione Vinicola

  • Superficie vitata: 23.535 ettari di cui: Montagna: 26% | Collina: 54% | Pianura: 20% |
  • Produzione totale Vino: 1.552.000 ettolitri di cui: Vini DOP 31% | Vini IGP 19,8%.
  • Produzione dei Vini Rossi e Rosati: 24% | Vini Bianchi 76%.
  • Denominazioni vinicole presenti nel Lazio: Vini DOCG: 3 | Vini DOC: 27 | Vini IGT: 6 |

(Dati 2013. Fonte: UIV - ISTAT ed elaborazioni)


Mappa Zone di Produzione Vini del Lazio

▬▬  Colli Etruschi Viterbesi (o Tuscia). La zona di produzione riguarda la provincia di Viterbo e comprende il territorio dei comuni di Viterbo, Vitorchiano, Bomarzo, Graffignano, Celleno, Civitella d’ Agliano, Bagnoregio, Castiglione in Teverina, Lubriano, Vetralla, Blera, Villa San Giovanni in Tuscia, Barbarano Romano, Vejano, Oriolo Romano, Monte Romano, Tuscania, Arlena di Castro, Tessennano, Canino, Cellere, Piansano, Ischia di Castro, Farnese, Valentano, Latera, Onano, Proceno, Acquapendente, Grotte di Castro, Gradoli, Capodimonte, Marta, Montefiascone, Bolsena, San Lorenzo Nuovo, Orte e Bassano in Teverina.

██  Aleatico di Gradoli. La zona di produzione riguarda la provincia di Viterbo e comprende il territorio dei comuni di Gradoli, Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo e, in parte, il territorio del comune di Latera.

██  Est! Est!! Est!!! di Montefiascone. La zona di produzione riguarda la provincia di Viterbo e comprende il territorio dei comuni di Montefiascone, Bolsena, San Lorenzo Nuovo, Grotte di Castro, Gradoli, Capodimonte e Marta.

██  Orvieto. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Viterbo, il territorio dei comuni di Castiglione in Teverina, Civitella D’Agliano, Graffignano, Lubriano e Bagnoregio;
  2. per la provincia di Terni, il territorio dei comuni di Orvieto, Allerona, Alviano, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Ficulle, Guardea, Montecchio, Fabro, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto e Porano.

▬▬  Tarquinia. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Roma, il territorio dei comuni di Allumiere, Tolfa, Bracciano, Cerveteri, Ladispoli, Civitavecchia, Santa Marinella, Canale Monterano, Manziana, Trevignano Romano, Anguillara e, in parte, i territori dei comuni di Campagnano Romano, Roma, Fiumicino e Formello;
  2. per la provincia di Viterbo, il territorio dei comuni di Montalto di Castro, Tarquinia, Blera, Oriolo Romano, Sutri, Bassano Romano, Villa San Giovanni in Tuscia, Barbarano Romano, Vejano e, in parte, il territorio dei comuni di Tessennano, Tuscania, Monteromano, Ronciglione, Arlena di Castro e Capranica.

██  Cerveteri. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Roma, il territorio dei comuni di Cerveteri, Ladispoli, Santa Marinella, Civitavecchia e, in parte, i territori dei comuni di Roma, Allumiere e Tolfa;
  2. per la provincia di Viterbo, parte del territorio del comune di Tarquinia.

██  Vignanello. La zona di produzione riguarda la provincia di Viterbo e comprende il territorio dei comuni di Vignanello, Vasanello, Bassano in Teverina, Corchiano e, in parte, il territorio dei comuni di Soriano nel Cimino, Fabrica di Roma e Gallese.

██  Bianco Capena. La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio del comune di Capena e, in parte, il territorio dei comuni di Fiano Romano, Morlupo e Castelnuovo di Porto.

██  Colli della Sabina. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Rieti, il territorio dei comuni di Cantalupo in Sabina, Castelnuovo di Farfa, Fara Sabina, Selci e Tarano e, in parte, il territorio dei comuni di Collevecchio, Forano, Magliano Sabina, Montebuono, Montopoli in Sabina, Poggio Catino, Poggio Mirteto, Stimigliano e Torri in Sabina;
  2. per la provincia di Roma, il territorio dei comuni di Marcellina, Mentana, S. Angelo Romano e, in parte, il territorio dei comuni di Guidonia-Montecelio, Montelibretti, Monterotondo, Montorio Romano, Moricone, Nerola, Palombara Sabina e S. Polo dei Cavalieri.

▬▬  Roma. La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio dei comuni di Affile, Albano Laziale, Allumiere, Anguillara Sabazia, Anzio, Arcinazzo Romano, Ardea, Ariccia, Bracciano, Campagnano di Roma, Canale Monterano, Capena, Castel Gandolfo, Castelnuovo di Porto, Cave, Cerveteri, Ciampino, Civitavecchia, Colonna, Fiano Romano, Fonte Nuova, Formello, Frascati, Gallicano nel Lazio, Genazzano, Genzano di Roma, Grottaferrata, Guidonia Montecelio, Ladispoli, Lanuvio, Lariano, Manziana, Marcellina, Marino, Mentana, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Montelibretti, Monterotondo, Montorio Romano, Moricone, Morlupo, Nemi, Nerola, Nettuno, Olevano Romano, Palestrina, Palombara Sabina, Pomezia, Rocca di Papa, Rocca Priora, Roiate, San Cesareo, San Polo dei Cavalieri, San Vito Romano, Santa Marinella, Sant’Angelo Romano, Tolfa, Trevignano Romano, Velletri, Zagarolo e, in parte, il territorio dei comuni di Artena, Fiumicino e Roma.

****  Castelli Romani. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Roma, il territorio dei comuni di Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Ciampino, Colonna, Frascati, Genzano di Roma, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Marino, Monteporzio Catone, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora, Velletri, Zagarolo, San Cesareo e, in parte, il territorio dei comuni di Ardea, Artena, Montecompatri, Pomezia e Roma;
  2. per la provincia di Latina, il territorio del comune di Cori e, in parte, il territorio dei comuni di Cisterna di Latina e Aprilia.

██  Zagarolo. La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio del comune di Gallicano nel Lazio e, in parte, il territorio del comune di Zagarolo.

██  Montecompatri-Colonna (o Montecompatri) (o Colonna). La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio del comune di Colonna e, in parte, il territorio dei comuni di Montecompatri, Zagarolo e Rocca Priora.

██  Cannellino di Frascati DOCG, Frascati Superiore DOCG, Frascati. La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio dei comuni di Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone e, in parte, il territorio di Roma e Montecompatri.

██  Marino. La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio dei comuni di Marino, Ciampino e, in parte, il territorio dei comuni di Roma e Castelgandolfo.

██  Colli Albani. La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio dei comuni di Ariccia, Albano e, in parte, il territorio dei comuni di Pomezia, Ardea, Castelgandolfo e Lanuvio.

██  Colli Lanuvini. La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio del comune di Genzano e, in parte, il territorio del comune di Lanuvio.

██  Velletri. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Roma, il territorio dei comuni di Velletri e Lariano;
  2. per la provincia di Latina, parte del territorio del comune di Cisterna di Latina.

██  Cori. La zona di produzione riguarda la provincia di Latina e comprende il territorio del comune di Cori e, in parte, il territorio del comune di Cisterna.

██  Aprilia. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Latina, il territorio dei comuni di Aprilia e, in parte, il territorio dei comuni di Cisterna e Latina;
  2. per la provincia di Roma, il territorio del comune di Nettuno.

██  Nettuno.La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio dei comuni di Anzio e Nettuno.

██  Circeo. La zona di produzione riguarda la provincia di Latina e comprende, in parte, il territorio dei comuni di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina.

▬▬  Terracina (o Moscato di Terracina). La zona di produzione riguarda la provincia di Latina e comprende il territorio dei comuni di Monte San Biagio, Terracina e Sonnino.

██  Genazzano. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Roma, il territorio del comune di Genazzano e, in parte, il territorio dei comuni di Olevano Romano, San Vito Romano e Cave;
  2. per la provincia di Frosinone, il territorio del comune di Paliano.

██  Cesanese di Olevano Romano (o Olevano Romano). La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio del comune di Olevano Romano e, in parte, il territorio del comune di Genazzano.

██  Cesanese di Affile (o Affile). La zona di produzione riguarda la provincia di Roma e comprende il territorio dei comuni di Affile, Roiate e, in parte, il territorio del comune di Arcinazzo.

██  Cesanese del Piglio (o Piglio DOCG). La zona di produzione riguarda la provincia di Frosinone e comprende il territorio dei comuni di Piglio, Serrone e, in parte, il territorio dei comuni di Acuto, Anagni e Paliano.

██  Atina. La zona di produzione riguarda la provincia di Frosinone e comprende il territorio dei comuni di Atina, Gallinaro, Belmonte Castello, Picinisco, Sant’Elia Fiumerapido, Alvito, Villa Latina, San Donato Val di Comino, Vicalvi, Casalattico, Casalvieri e Settefrati.


Clima, Territorio e Sistemi di coltivazione della vite

Il Clima del Lazio è soggetto alla morfologia del territorio: nalla parte interna della regione vi è un Clima Continentale caratterizzato da forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, ed anche per stagioni; lungo la costa si ha un Clima Mediterraneo, che rende miti gli inverni e fresche le estati grazie ai venti provenienti dal mare, consentendo la perfetta maturazione delle uve nei vigneti della Tuscia e nell'area tra Nettuno e Terracina.

Nella zona di produzione Vini dei Castelli Romani e, più in particolare, nei Colli Albani, le condizioni climatiche sono influenzate dalla vicinanza del Mar Tirreno, da una tipologia di Terreni in Tufo friabile, ricchi di Potassio e Fosforo, e dal "Ponentino" un vento leggero di brezza marina tipico del luogo che conferisce ai Vini dei Colli Albani, soprattutto i bianchi, una spiccata mineralità. Nell'area pianeggiante, invece, caratterizzata da Terreni Sabbiosi e Argillosi ricchi di proprietà minerali, la coltivazione dei Vitigni Trebbiano Toscano, Chardonnay, Merlot e Sangiovese, consente la produzione di vini di ottima qualità.  

Lungo il litorale di Cerveteri, i Terreni Argilloso-calcarei sono caratterizzati dai residui alluvionali delle aree vulcaniche della Toffa, consentendo la produzione di vini aromatici e strutturati, mentre nella zona dei Colli Romani, le caratteristiche dei Terreni vulcanici con sedimenti Arenacei, Argillosi e Marnosi, conferiscono ai Vini un'intensa colorazione e profumazione, freschezza e una buona struttura.   

Relativamente ai Sistemi di allevamento della vite, i più utilizzati nel Lazio sono il Tendone, il Guyot e il Cordone speronato. In alcune zone dei Castelli Romani e del Basso Lazio, sono ancora utilizzate le tipiche Viti maritate agli alberi o alle canne intrecciate, dette canocchie.


Degustando... nel Lazio

I vini laziali si degustano molto bene con i piatti della cucina regionale, che è particolarmente influenzata della tradizione contadina, ricca di pietanze a base di trippa, animelle, fegato, cuore e coda.

I piatti più tradizionali come i Bucatini cacio e pepe, le Fettuccine alla papalina o i Saltimbocca alla romana si abbinano bene con il Frascati, mentre la Reippa e la Coda alla vaccinara vanno d'accordo con il Nero Buono di Cori. E poi l'Abbuoto, tipico piatto ciociaro a base di interiora di agnello, è perfetto con un Cesanese di Affile. I Vini di Velletri e dei Colli Lanuvini esaltano i sapori del Baccalà mollicato, mentre il Trebbiano Toscano dei Colli  Etruschi Viterbesi è ottimo con, il Baccalà in guazzetto e con i Carciofi alla matticella. Il Pecorino fresco e la Vignarola - preparata con carciofi, piselli e fave - risultano più gradevoli se degustati con un Bellone del Basso Lazio.

Per fine pasto o nei momenti dolcissimi, l'Aleatico di Gradoli è perfetto con le Castagnole alla sambuca, i Pizzicotti e le Spumine di San Biagio, mentre il Cannellino di Frascati è ottimo con i Tozzetti o con la Pupazza frascatana, biscotto a base di miele.


 

I Vini della Regione Liguria


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


I Vini della Regione Liguria

La gloria dei vini liguri si deve alle particolari caratteristiche orografiche del territorio, un tutt'uno di strette vallate, ripide colline e montagne spioventi sul mare che rendono difficoltosa la coltivazione della vite e di qualsiasi altra piantagione. Produrre vini in Liguria presuppone dunque una grande passione e tanto spirito di sacrificio ben ripagato, per fortuna, da vini di eccellente qualità. Il successo dei vini liguri ha origini remote testimoniate, tra gli altri, da Francesco Petrarca che espresse lodi ai vini delle Cinque Terre: "i gioghi così famosi per i dolci pampini" di Monterosso e Corniglia, superiori, a suo dire, al Colli di Falerno e all'etiope Meroe. All'epoca primeggiava una zona della Riviera di Ponente, le Cinque Terre (particolarmente celebrato per le sue virtù medicinali era lo Sciacchetrà) e la zona intorno a La Spezia.

Una peculiarità ligure è rappresentata senza dubbio dalla ricchezza dei vitigni, dovuta ai collegamenti commerciali con l'estero di cui Genova era protagonista, che all'inizio del Novecento se ne contavano ben 600. Poi la peronospera e la fillossera misero in ginocchio la viticoltura ligure, che ha ripreso vigore solo in tempi recenti.


Dati statistici della Produzione Vinicola

  • Superficie vitata: 1.535 ettari di cui: Montagna: 65% | Collina: 34% | Pianura: 1% |
  • Produzione totale Vino: 46.000 ettolitri di cui: Vini DOP 79% | Vini IGP 9,2%.
  • Produzione dei Vini Rossi e Rosati: 35% | Vini Bianchi 65%.
  • Denominazioni vinicole presenti in Liguria: Vini DOCG: 0 | Vini DOC: 8 | Vini IGT: 4 |

(Dati 2013. Fonte: UIV - ISTAT ed elaborazioni)


Mappa Zone di Produzione Vini della Liguria

▬▬  Rossese di Dolceacqua (o Dolceacqua). La zona di produzione riguarda la provincia di Imperia e comprende il territorio dei comuni di Dolceacqua, Apricale, Baiardo, Camporosso, Castelvittorio, Isolabona, Perinaldo, Pigna, Rocchetta Nervina, San Biagio della Cima e Soldano, nonché la frazione Vallecrosia Alta, del comune di Vallecrosia, e quella di Mortola Superiore, S. Bartolomeo – Carletti, Ville, Calandri, S. Lorenzo, S. Bernardo, Sant’Antonio, Sealza, Villatella, Calvo-S. Pancrazio, Torri, Verrandi e Calandria di Trucco del comune di Ventimiglia, e quella parte del territorio del comune di Vallebona che è situata sulla riva destra del torrente Borghetto.

▬▬  Riviera Ligure di Ponente. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Imperia, il territorio, in tutto o in parte, dei comuni di Cosio d'Arroscia, Mendatica, Pornassio e Triora (delimitato a nord dal crinale alpino);
  2. per la provincia di Savona, il territorio dei comuni di Alassio, Albenga, Andora, Arnasco, Balestrino, Boissano, Borghetto S.S., Casanova Lerrone, Castelbianco, Ceriale, Cisano sul Neva, Erli, Garlenda, Laigueglia, Nasino, Onzo, Ortovero, Stellanello, Testico, Vendone, Villanova d’Albenga, Zuccarello, Balestrino, Boissano, Borghetto S.S., Borgio Verezzi, Finale Ligure, Giustenice, Loano, Magliolo, Noli, Orco Feglino, Pietra Ligure, Rialto, Toirano, Tovo S.Giacomo, Vezzi Portio, Spotorno, Bergeggi, Savona, Quiliano, Vado Ligure, Albisola Marina, Albisola Superiore, Stella, Celle Ligure, Varazze e, in parte, il territorio dei comuni di Calice Ligure e Castelvecchio di Rocca Barbena (delimitato a nord dal crinale appenninico);
  3. per la provincia di Genova: il territorio dei comuni di Arenzano e Cogoleto.

██  Sottozona Riviera dei Fiori. La zona di produzione riguarda la provincia di Imperia e comprende parte del territorio dei comuni di Cosio d'Arroscia, Mendatica, Pornassio e Triora (delimitato a nord dal crinale alpino).

▬▬  Sottozona Moscato di Taggia (o Moscatello). La zona di produzione riguarda la provincia di Imperia e comprende parte del territorio dei comuni di Taggia, Ceriana, Badalucco, Montaldo Ligure, Carpasio, Molini di Triora, Castellaro, Pompeiana, Terzorio, Sanremo, Riva Ligure, Santo Stefano al Mare, Ospedaletti e Triora (delimitato a nord dal crinale alpino).

██  Sottozona Albenganese. La zona di produzione riguarda la provincia di Savona e comprende il territorio dei comuni di Alassio, Albenga, Andora, Arnasco, Casanova Lerrone, Castelbianco, Ceriale, Cisano s.N., Erli, Garlenda, Laigueglia, Nasino, Onzo, Ortovero, Stellanello, Testico, Vendone, Villanova d’Albenga, Zuccarello e, in parte, il territorio del comune di Castelvecchio di Rocca Barbena (delimitato a nord dal crinale appenninico).

██  Sottozona Finalese. La zona di produzione riguarda la provincia di Savona e comprende il territorio dei comuni di Balestrino, Boissano, Borghetto S.S., Borgio Verezzi, Finale Ligure, Giustenice, Loano, Magliolo, Noli, Orco Feglino., Pietra Ligure, Rialto, Spotorno, Toirano, Tovo S.Giacomo, Vezzi Portio e, in parte, il territorio del comune di Calice Ligure (delimitato a nord dal crinale appenninico).

██  Sottozona Quiliano e Quiliano Granaccia. La zona di produzione riguarda la provincia di Savona e comprende il territorio dei comuni di Savona, Quiliano e Vado Ligure.

▬▬  Pornassio (o Ormeasco di Pornassio). La zona di produzione riguarda la provincia di Imperia e comprende il territorio dei comuni di Aquila d'Arroscia, Armo, Borghetto d'Arroscia, Montegrosso Pian Latte, Ranzo, Rezzo, Pieve di Teco, Vessalico e, per il solo versante tirrenico, il territorio dei comuni di Mendatica, Cosio d'Arroscia e Pornassio in Valle Arroscia; l'intero territorio del comune di Molini di Triora in Valle Argentina ed il versante orograficamente ricadente in Valle Arroscia del comune di Cesio.

██  Val Polcèvera. La zona di produzione riguarda la provincia di Genova e comprende il territorio dei comuni di Genova, Sant'Olcese, Serra Ricco', Mignanego, Campomorone, Ceranesi e Mele.

▬▬  Sottozona Coronata. La zona di produzione riguarda la provincia di Genova e comprende la parte del comune di Genova, delimitata a est dal confine della zona, a sud dal mare a ovest dal torrente Varenna e a nord dal confine amministrativo.

██  Golfo del Tigullio-Portofino (o Portofino). La zona di produzione riguarda la provincia di Genova e comprende il territorio dei comuni di Avegno, Bargagli, Bogliasco, Borzonasca, Camogli, Carasco, Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Chiavari, Cicagna, Cogorno, Coreglia Ligure, Davagna, Favale di Malvaro, Lavagna, Leivi, Lumarzo, Mezzanego, Moneglia, Ne, Neirone, Orero, Pieve Ligure, Portofino, Rapallo, Recco, San Colombano Certenoli, Santa Margherita Ligure, Sestri Levante, Sori, Tribogna, Uscio, Zoagli e, in parte, il territorio dei comuni di Genova, Lorsica e Moconesi.

▬▬  Sottozona Costa dei Fieschi. La zona di produzione riguarda la provincia di Genova e comprende il territorio dei comuni di Camogli, Chiavari, Lavagna, Moneglia, Portofino, Rapallo, Santa Margherita Ligure, Sestri Levante e Zoagli.

██  Colline di Levanto. La zona di produzione riguarda la provincia di La Spezia e comprende il territorio dei comuni di Levanto, Bonassola, Framura e Deiva Marina.

██  Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetra'. La zona di produzione riguarda la provincia di La Spezia e comprende il territorio dei comuni di Riomaggiore, Vernazza, Monterosso e, in parte, il territorio del comune di La Spezia, denominato "Tramonti di Biassa" e "Tramonti di Campiglia". Inoltre, nell'ambito delle citate zone di produzione, sono prodotti vini con le seguenti sottozone:

  1. Sottozona Costa de Sera;
  2. Sottozona Costa de Campu;
  3. Sottozona Costa da Posa.

██  Colli di Luni. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di La Spezia, il territorio dei comuni di Ortonovo, Castelnuovo Magra, Sarzana, Santo Stefano di Magra, Bolano, Calice al Cornoviglio, Beverino, Riccò del Golfo, Follo, La Spezia, Vezzano Ligure, Arcola, Lerici e Ameglia;
  2. per la provincia di Massa, il territorio dei comuni di Fosdinovo, Aulla e Podenzana.

Clima, Territorio e Sistemi di coltivazione della vite

La Liguria è caratterizzata da un Clima Mediterraneo che alterna inverni piuttosto miti ad estati fresche consentendo, grazie anche ai venti marini, una perfetta maturazione delle uve. Nella parte più interna della regione vi è, invece, un Clima Continentale caratterizzato da forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, ideali per conferire aromaticità alle uve.

In ordine al territorio, lungo la costa occidentale della Liguria, la vite viene coltivata su Terreni Calcarei che rilasciano componenti minerali, mentre nella parte orientale, il cui suolo è costituito da Terreni Argillosi, i vini acquisiscono struttura e morbidezza.

Relativamente ai Sistemi di allevamento della vite, i più diffusi in Liguria sono l'Alberello, la Pergola bassa e il Guyot.


Degustando... in Liguria

Nell'immaginario collettivo, quando si fa riferimento alla cucina ligure è naturale associarla ai piatti tipici marinari; orbene la realtà è vera solo in parte, poichè i piatti regionali tipici sono per lo più di terra. Tra questi, si esaltano le Trenette al Pesto oppure i Pansoti con la salsa di noci, perfetti con un Riviera Ligure di Ponente Pigato, o ancora l'ottima Torta Pasqualina da degustare con un sapido Val Polcèvera Coronata; il Coniglio alla ligure con un fragrante Ciliegiolo del Golfo del Tigullio e la gustosa Focaccia di Recco con una freschissima Bianchetta Genovese.

Tra i piatti a base di pesce, da gustare in graziosi ristoranti al cospetto di paesaggi incantevoli, si distinguono il Cappon magro e lo Zimino di seppie, ottimi con un Colli di Luni Vermentino di buona evoluzione, mentre a fine pasto ci si può addolcire il palato con una fettina di Pandolce genovese abbinata ad un delizioso Cinque Terre Schiacchetrà.


 

I Vini della Regione Lombardia


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


I Vini della Regione Lombardia

Situata all’estremità settentrionale della penisola, la Lombardia è una delle regioni italiane più grandi, la cui metà circa di territorio si estende in una vasta area pianeggiante. Rispetto alle principali catene montuose, le Prealpi si dispongono in direzione nord-sud e si caratterizzano per la presenza di numerosi laghi. La collina emerge nell'area tra il Ticino e il Brembo, che restringe le sue fasce in prossimità di Bergamo e di Brescia, per poi espandersi nelle vicinanze dei laghi di Iseo e di Garda. La pianura, che ai piedi delle colline ha un'altitudine di 250 metri, si estende fino al Po e, nel Pavese, lo supera, raggiungendo le propaggini dell'Appennino.

Relativamente alla viticoltura, solo parte dei terreni agricoli lombardi sono favoriti da buone condizioni pedoclimatiche e quindi vocati alla coltivazione delle uve; in alcune di queste zone di produzione, come l'Oltrepò Pavese, la Franciacorta e la Valtellina, gli standard qualitativi sono superiori e, grazie anche alle moderne tecniche di vinificazione, i vini ottenuti si elevano all'eccellenza, costituendo un fiore all'occhiello dell'enologia italiana a livello mondiale.


Dati statistici della Produzione Vinicola

  • Superficie vitata: 22.900 ettari di cui: Montagna: 41% | Collina: 12% | Pianura: 47% |
  • Produzione totale Vino: 1.301.000 ettolitri di cui: Vini DOP 50,5% | Vini IGP 38,5%.
  • Produzione dei Vini Rossi e Rosati: 54% | Vini Bianchi 46%.
  • Denominazioni vinicole presenti in Lombardia: Vini DOCG: 5 | Vini DOC: 22 | Vini IGT: 15 |

(Dati 2013. Fonte: UIV - ISTAT ed elaborazioni)


Mappa Zone di Produzione Vini della Lombardia

██  Oltrepo' Pavese Metodo Classico DOCG, Oltrepo' Pavese. La zona di produzione riguarda la provincia di Pavia e comprende il territorio dei comuni di Borgo Priolo, Borgoratto Mormorolo, Bosnasco, Calvignano, Canevino, Canneto Pavese, Castana, Cecima, Godiasco, Golferenzo, Lirio, Montalto Pavese, Montecalvo Versiggia, Montescano, Montù Beccaria, Mornico Losana, Oliva Gessi, Pietra de Giorgi, Rocca de Giorgi, Rocca Susella, Rovescala, Ruino, San Damiano al Colle, Santa Maria della Versa, Torrazza Coste, Volpara, Zenevredo e, in parte, il territorio dei comuni di Broni, Casteggio, Cigognola, Codevilla, Corvino San Quirico, Fortunago, Montebello della Battaglia, Montesegale, Ponte Nizza, Redavalle, Retorbido, Rivanazzano, Santa Giuletta, Stradella, Torricella Verzate.

██  San Colombano al Lambro (o San Colombano). La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Milano, il territorio del comune di San Colombano al Lambro;
  2. per la provincia di Lodi, il territorio dei comuni di Graffignana e Sant'Angelo Lodigiano;
  3. per la provincia di Pavia, il territorio dei comuni di Miradolo Terme e Inverno Monteleone.

▬▬  Terre del Colleoni (o Colleoni). La zona di produzione riguarda la provincia di Bergamo e comprende il territorio dei comuni di Predore, Sarnico, Viadanica, Adrara S.Rocco, Adrara S. Martino, Foresto Sparso, Villongo, Gandosso, Credaro, Castelli Calepio, Grumello del Monte, Chiuduno, Carobbio degli Angeli, Zandobbio, Trescore Balneario, Luzzana, Entratico, Vigano S. Martino, Borgo di Terzo, Berzo San Fermo, Pradalunga, Cenate Sopra, Cenate Sotto, S. Paolo D’argon, Seriate, Brusaporto, Bagnatica, Montello, Costa Mezzate, Bolgare, Telgate, Gorle e Pedrengo Gorlago, Albano S. Alessandro, Torre De’ Roveri, Scanzorosciate, Villa di Serio, Nembro, Alzano Lombardo, Ranica, Torre Boldone, Bergamo, Ponteranica, Sorisole, Villa D’Almè, Almenno S. Salvatore, Almenno S. Bartolomeo, Palazzago, Caprino Bergamasco, Cisano Bergamasco, Pontida, Villa D’Adda, Calusco D’Adda, Terno D’Isola, Chignolo D’Isola, Bonate Sotto, Bonate Sopra, Ponte San Pietro, Presezzo, Brembate Sopra, Mapello, Sotto il Monte Giovanni XXIII, Carvico, Ambivere, Barzana, Paladina, Valbrembo, Almè, Mozzo e Curno.

██  Valcalepio. La zona di produzione riguarda la provincia di Bergamo e comprende il territorio dei comuni di Carobbio degli Angeli, Cenate Sotto, Credaro, Entratico, Gandosso, Ranica, San Paolo d'Argon, Torre de' Roveri, Villa di Serio, Villongo e, in parte, il territorio dei comuni di Adrara San Martino, Adrara San Rocco, Albano Sant'Alessandro, Alzano Lombardo, Bagnatica, Barzana, Bergamo, Bolgare, Brusaparto, Carvico, Castelli Calepio, Cenate Sopra, Chiuduno, Costa Mezzate, Curno, Foresto Sparso, Gorlago, Grumello del Monte, Luzzana, Mapello, Montello, Mozzo, Nembro, Paladina, Palazzago, Ponteranica, Pontida, Predore, Sarnico, Scanzorosciate, Seriate, Sorisole, Sotto il Monte Giovanni XXIII, Telgate, Torre Boldone, Trescore Baineario, Valbrembo, Viadanica, Villa d'Adda, Villa d'Almè e Zandobbio.

██  Scanzo (o Moscato di Scanzo). La zona di produzione riguarda la provincia di Bergamo e comprende il territorio del comune di Scanzorosciate.

██  Franciacorta. La zona di produzione riguarda la provincia di Brescia e comprende il territorio dei comuni di Paratico, Capriolo, Adro, Erbusco, Cortefranca, Iseo, Ome, Monticelli Brusati, Rodengo Saiano, Paderno Franciacorta, Passirano, Provaglio d’Iseo, Cellatica, Gussago e, in parte, il territorio dei comuni di Cologne, Coccaglio, Rovato e Cazzago S. Martino.

██  Cellatica. La zona di produzione riguarda la provincia di Brescia e comprende il territorio dei comuni di Rodengo Saiano, Gussago, Cellatica, Collebeato e Brescia.

██  Valtellina Superiore DOCG., Sforzato di Valtellina (o Sfursat di Valtellina DOCG)., Valtellina Rosso (o Rosso di Valtellina).  La zona di produzione riguarda la provincia di Sondrio e comprende il territorio dei comuni di Ardenno, Berbenno, Bianzone, Buglio in Monte, Castione Andevenno, Chiuro, Montagna in Valtellina, Poggiridenti, Ponte in Valtellina, Postalesio, Sondrio, Teglio, Tirano, Tresivio e Villa di Tirano

██  Capriano del Colle. La zona di produzione riguarda la provincia di Brescia e comprende il territorio dei comuni di Capriano del Colle e Poncarale.

██  Botticino. La zona di produzione riguarda la provincia di Brescia e comprende il territorio dei comuni di Brescia, Botticino e Rezzato.

▬▬  Riviera del Garda Bresciano (o Garda Bresciano). La zona di produzione riguarda la provincia di Brescia e comprende il territorio dei comuni di Limone sul Garda, Tremosine, Tignale, Gargnano, Capo Valle, Idro, Treviso Bresciano, Provaglio Valsabbia, Sabbio Chiese, Vobarno, Toscolano Maderno, Gardone Riviera, Salò, Roè Volciano, Villanuova sul Clisi, Gavardo, San Felice del Benaco, Puegnago, Muscoline, Manerba del Garda, Polpenazze, Moniga del Garda, Soiano del Lago, Calvagese della Riviera, Padenghe del Garda, Bedizzole, Lonato, Desenzano del Garda, Pozzolengo e Sirmione.

▬▬  Garda. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Brescia, il territorio dei comuni di Limone sul Garda, Tremosine, Tignale, Gargnano, Vobarno, Toscolano Maderno, Gardone Riviera, Salò, Roè Volciano, Villanuova sul Clisi, Gavardo, S. Felice del Benaco, Puegnago, Muscoline, Manerba del Garda, Polpenazze, Moniga del Garda, Soiano del lago, Calvagese della Riviera, Padenghe sul Garda, Bedizzole, Lonato, Desenzano del Garda, Pozzolengo Sirmione.
  2. per la provincia di Mantova, il territorio dei comuni di Monzambano, Ponti sul Mincio e, in parte, il territorio dei comuni di Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Solferino e Volta Mantovana.
  3. per la provincia di Verona, il territorio dei comuni di Bardolino, Castelnuovo del Garda, Cazzano di Tramigna, Garda, lllasi, Lazise, Mezzane, Montecchia di Crosara, Roncà, Sant'Ambrogio Valpoticella, S. Giovanni Ilarione, San Pietro in Cariano, Tregnago e, in parte, il territorio dei comuni di Affi, Badia, Calavena, Brentino Belluno, Bussolengo, Caldiero, Caprino Veronese, Cerro, Cavaion, Colognola ai Colli, Costermano, Dolcè, Fumane, Grezzana, Lavagno, Marano, Monteforte d'Alpone, Negrar, Pastrengo, Pescantina, Peschiera, Rivoli, San Bonifacio, San Martino Buon Albergo, San Mauro di Saline, Soave, Sommacampagna, Sona, Torri dei Benaco, Valeggio sul Mincio, Verona, Vestenanuova e Villafranca.

██  Valténesi. La zona di produzione riguarda la provincia di Brescia e comprende il territorio dei comuni di Salò, Roè Volciano, Villanuova sul Clisi, Gavardo, S.Felice del Benaco, Puegnago del Garda, Muscoline, Manerba del Garda, Polpenazze del Garda, Moniga del Garda, Soiano del Lago, Calvagese della Riviera, Padenghe sul Garda, Bedizzole e, in parte, il territorio dei comuni di Lonato del Garda e di Desenzano del Garda.

██  Lugana. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Brescia, il territorio dei comuni di Desenzano, Lonato, Pozzolengo e Sirmione;
  2. per la provincia di Verona, il territorio del comune di Peschiera del Garda.

██  Garda Colli Mantovani. La zona di produzione riguarda la provincia di Mantova e comprende il territorio dei comuni di Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Monzambano, Ponti sul Mincio, Solferino e Volta Mantovana.

██  Lambrusco Mantovano. La zona di produzione riguarda la provincia di Mantova e concerne le seguenti sottozone:

  1. Sottozona Viadanese Sabbionetano che comprende, in tutto o in parte, il territorio dei Comuni di Commessaggio, Dòsolo, Gazzuolo, Sabbioneta e Viadana;
  2. Sottozona Oltrepò Mantovano che comprende, in tutto o in parte, il territorio dei Comuni di Borgofranco sul Po, Carbonara sul Po, Gonzaga, Magnacavallo, Moglia, Mottegiana, Pegognaga, Pieve di Coriano, Poggio Rusco, Quingentole, Quistello, Revere, San Benedetto Po, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia, Sermide, Suzzara e Villa Poma.

Clima, Territorio e Sistemi di coltivazione della vite

La pianura lombarda è caratterizzata da un Clima Continentale con forti escursioni termine tra il giorno e la notte, mentre nell'area pedemontana il Clima Temperato e una buona esposizione solare determinano condizioni più favorevoli per la coltivazione delle uve. Questo tipo di clima risulta ideale, in realtà, per la viticoltura della zona di produzione della Valtellina, le cui Alpi la pongono al riparo dei venti freddi del nord europa, e grazie anche alla natura dei Terreni sabbiosi, ottenuti dallo sfaldamento della roccia granitica, si ottengono Vini complessi e strutturati.

Nella zona produttiva della Franciacorta il suolo è caratterizzato da una varietà di Terreni sciolti, integrati con argilla, limo, sabbia e ciottoli che consentono il drenaggio dell'acqua, dalla cui coltivazione si ottengono Vini eleganti e di ottima complessità aromarica.

Condizioni ottimali per la coltivazione della vite si presentano nell'area collinare oltrepadana, ben esposta al sole e caratterizzata dal Clima Temperato e dal suolo, che si compone di Terreni marnosi e sabbiosi con strati arenacei e calcarei, le cui peculiarità privilegiano particolarmente la produzione di uve a bacca bianca destinate alla produzione dello Spumante.

Sistemi di allevamento della vite più diffusi in Lombardia sono a spalliera, a Guyot singolo o multiplo e a Cordone speronato.


Degustando... in Lombardia

La cucina lombarda, ricca e variegata, è prevalentemente di terra. Casoncelli, Agnolotti e Tortelli di zucca si abbinano bene, rispettivamente, con un Valcalepio Rosso, un Buttafuoco e un Oltrepò Pavese Cruasè. Il classico Risotto alla milanese con zafferano e midotto di bue, accompagnato con l'ossobuco, è un piatto ottimo degustato con un San Colombano Rosso, mentre il Risotto con le Rane o il Risotto con il Pesce persico si abbinano bene con un sapido Lugana.

I Pizzoccheri della Valtellina, con verze, patate e abbondante Bitto fuso, presente anche nella Polenta taragna, e gli Sciatt, sono specialità da provare con le diverse tipologie di Valtellina Superiore.

Taglieri di Bresaola della Valtellina, Salami Brianza, Cremona, di Varzi e d'Oca di Mortara si abbinano con una vivace Bonarda dell'Oltrepò Pavese, ottima anche con la Cassoeula, a base di cotiche e costine, zampetti, codino e verza. Le famose Cotolette alla milanese, di carne di vitello, rigorosamente con l'osso, impanate e fritte nel burro, sono perfette con un Pinot Nero dell'Oltrepò Pavese, mentre il Bollito misto si accompagna con la Mostarda di Cremona. Un sottilissimo velo di Raspadüra da Grana lodigiano è delizioso con un Oltrepò Pavese Metodo Classico e un assaggio di Bitto o di Bagoss stagionato con un Valtellina Sforzato.

Il Panettone di Milano, tipico dolce natalizio, è ottimo con un Oltrepò Pavese Moscato Spumante, ideale anche con la soffice Torta paradiso e le Offelle di pasta frolla, mentre la bergamasca Polenza e Osei e la Sbrisolona mantovana si abbinano con un Valcalepio Moscato Passito.


 

I Vini della Regione Marche


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


I Vini della Regione Marche

Il paesaggio marchigiano, compreso nella fascia tra l'Appennino e il mare, è estremamente suggestivo poiché la catena montuosa che degrada verso il litorale adriatico risalta fantastici scorci panoramici delle colline, solcate da verdi vallate naturali. Ed è proprio tra questi territori, particolarmente vocati alla coltivazione della vite, che le condizioni pedoclimatiche unite alle moderne tecnologie di vinificazione consentono la produzione di vini la cui qualità, in molti casi, è elevata all'eccellenza.

La viticoltura nel territorio marchigiano risale a tempi remoti con un'ampia gamma di vitigni non sempre di qualità, destinati per lo più al consumo familiare. L'ammodernamento è iniziato nel secondo dopoguerra con la piantumazione di vitigni di pregio nelle zone collinari di Jesi, Cupramontana e nei Colli Piceni, la cui qualità è stata riconosciuta ufficialmente a partire dagli anni '62 con l'applicazione della disciplina sulla tutela giuridica delle Denominazioni di origine controllata.

Attualmente nelle Marche sono censite oltre 200 varietà di vitigni, tuttavia il Sangiovese, il Montepulciano, il Verdicchio e il Trebbiano Toscano prevalgono nettamente su tutti. Qualche vitigno autoctono meno noto è venuto recentemente alla ribalta, mente vitigni alloctoni come lo Chardonnay, il Merlot, il Cabernet Sauvignon, sono stati integrati con successo tra i vitigni tradizionali.


Dati statistici della Produzione Vinicola regionale

  • Superficie vitata: 17.563 ettari di cui: Montagna: 5% | Collina: 85% | Pianura: 10% |
  • Produzione totale Vino: 1.039.000 ettolitri di cui: Vini DOP 39,5% | Vini IGP 24,5%.
  • Produzione dei Vini Rossi e Rosati: 55% | Vini Bianchi 45%.
  • Denominazioni vinicole presenti nelle Marche: Vini DOCG: 5 | Vini DOC: 15 | Vini IGT: 1 |

(Dati 2013. Fonte: UIV - ISTAT ed elaborazioni)


Mappa Zone di Produzione Vini delle Marche

██  Colli Pesaresi. La zona di produzione riguarda la provincia di Pesaro-Urbino e comprende il territorio dei comuni di Barchi, Cartoceto, Colbordolo, Fano, Fossombrone, Fratte Rosa, Gabicce Mare, Gradara, Isola del Piano, Montebaroccio, Mondavio, Mondolfo, Montecalvo in Foglia, Monteciccardo, Montefelcino, Montelabbate, Montemaggiore al Metauro, Monteporzio, Orciano di Pesaro, Pergola, Pesaro, Petriano, Piagge, Saltara, San Costanzo, San Giorgio, San Lorenzo in Campo, Sant’Angelo in Lizzola, Sant’Ippolito, Serrungarina, Tavullia e, in parte, il territorio dei comuni di Tavoleto, Auditore, Sassocorvaro, Urbino, Fermignano e Cagli.

▬▬  Bianchello del Metauro. La zona di produzione riguarda la provincia di Pesaro-Urbino e comprende il territorio dei comuni di Fano, Cartoceto, Saltara, Serrungarina, Montefelcino, Isola del Piano, Fossombrone, S. Ippolito, Montemaggiore, S. Giorgio, Piagge, S. Costanzo, Orciano, Barchi, Fratterosa, l'isola amministrativa del comune di Mondavio denominata Cavallara, compresa tra i territori comunali di Serrungarina, Montemaggiore, Piagge, S. Giorgio e Orciano, e, in parte, il territorio  dei comuni di Urbino e Fermignano.

▬▬  Pergola. La zona di produzione riguarda la provincia di Pesaro-Urbino e comprende il territorio dei comuni di Pergola, Fratte Rosa, Frontone, Serra Sant'Abbondio e San Lorenzo in Campo.

▬▬  Esino. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Ancona, l'intero territorio della provincia;
  2. per la provincia di Macerata, il territorio della provincia che delimita le zone di produzione del Verdicchio di Matelica e del Verdicchio dei Castelli di Jesi.

██  Lacrima di Morro d'Alba. La zona di produzione riguarda la provincia di Ancona e comprende il territorio dei comuni di Morro d'Alba, Monte S. Vito, S. Marcello, Belvedere Ostrense, Ostra e Senigallia.

▬▬  Verdicchio dei Castelli di Jesi. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Ancona, il territorio dei comuni di Arcevia, Barbara, Belvedere Ostrense, Castelbellino, Castelplanio, Corinaldo, Cupramontana, Maiolati Spontini, Mergo, Montecarotto, Monte Roberto, Morro d'Alba, Ostra, Poggio San Marcello, Rosora, San Marcello, San Paolo di Jesi, Senigallia, Serra de' Conti, Serra San Quirico e Staffolo;
  2. per la provincia di Macerata, il territorio dei comuni di Apiro, Cingoli e Poggio San Vicino.

██  Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico. La zona di produzione comprende l'area delimitata per il Verdicchio dei Castelli di Jesi, con l'esclusione del territorio posto alla sinistra del Fiume Misa e del territorio appartenente ai comuni di Ostra e di Senigallia, in provincia di Ancona.

****  Rosso Piceno. La zona di produzione riguarda le province di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, e comprende il territorio che parte dalle colline dell'entroterra fino al mare Adriatico, con l'esclusione dei territori in cui sono prodotti il Vino Conero e il Vino Rosso Conero.

██  Rosso Piceno Superiore. La zona di produzione riguarda la provincia di Ascoli Piceno e comprende il territorio dei comuni di Acquaviva Picena, Appignano del Tronto, Castorano, Offida e, in parte, il territorio dei comuni di Ascoli Piceno, Castel di Lama, Colli del Tronto, Grottammare, Monsampolo del Tronto, Monteprandone, Ripatransone, San Benedetto del Tronto e Spinetoli.

██  Rosso Conero. La zona di produzione riguarda la provincia di Ancona e comprende il territorio dei comuni di Ancona, Offagna, Camerano, Sirolo, Numana e, in parte, il territorio dei comuni di Castelfidardo e Osimo.

▬▬  I Terreni di San Severino. La zona di produzione riguarda la provincia di Macerata e comprende il territorio del comune di San Severino Marche.

▬▬  Verdicchio di Matelica. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Macerata, il territorio dei comuni di Matelica, Esanatoglia, Gagliole, Castelraimondo, Camerino e Pioraco;
  2. per la provincia di Ancona, parte del territorio dei comuni di Cerreto D'Esi e Fabriano.

██  Vernaccia di Serrapetrona. La zona di produzione riguarda la provincia di Macerata e comprende il territorio del comune di Serrapetrona e, in parte, il territorio dei comuni di Belforte del Chienti e San Severino Marche.

██  San Ginesio. La zona di produzione riguarda la provincia di Macerata e comprende il territorio dei comuni di San Ginesio, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Ripe San Ginesio, Gualdo, Colmurano, Sant'Angelo in Pontano e Loro Piceno.

██  Colli Maceratesi. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Macerata, il territorio dell'intera provincia;
  2. per la provincia di Ancona, il territorio del comune di Loreto. 

██  Falerio La zona di produzione comprende l'intero territorio delle province di Ascoli Piceno e Fermo. 

▬▬  Terre di Offida. La zona di produzione comprende:

  1. per la provincia di Ascoli Piceno, relativamente alle tipologie Terre di Offida Passerina, Spumante e Passito, comprende il territorio dei comuni di Acquaviva Picena, Appignano del Tronto, Casteldilama, Castignano, Castorano, Cossignano, Montefiore dell'Aso, Offida, Ripatransone e, in parte, del territorio dei comuni di Ascoli Piceno, Carassai, Colli del Tronto, Cupra Marittima, Grottammare, Massignano, Monsampolo del Tronto, Montalto Marche, Montedinove, Manteprandone, Rotella, San Benedetto del Tronto e Spinetoli;
  2. per la provincia di Fermo, relativamente alle tipologie Terre di Offida Passerina, Spumante e Passito, comprende il territorio dei comuni di Campofilone e Pedaso; la tipologia Terre di Offida Passerina Vino Santo comprende il territorio dei comuni di Offida e Ripatransone.

Clima, Territorio e Sistemi di coltivazione della vite

Le colline marchigiane sono caratterizzate da un Clima Sub-continentale, con terreni compatti e ricchi di sostanze organiche, in cui i Vitigni Biancame, Aleatico e Sangiovese, trovano le condizioni ideali per la coltivazione. Si ha un Clima Continentale, invece, nelle aree interne, ideale per la coltivazione dei Vitigni Verdicchio e il Lacrima, grazie anche ai Terreni marnosi, ricchi di limo e calcare. Il Clima Mediterraneo nella zona costiera, caratterizzata tra l'altro da terreni ricchi di sedimenti marini, determina condizioni pedoclimatiche favorevoli alla coltivazione del Vitigno Montepulciano.

Sistemi di allevamento della vite più diffusi nelle Marche sono il Guyot e il Cordone speronato.


Degustando... nelle Marche

La cucina marchigiana presenta aspetti molti interessanti, specie nella preparazione di piatti a base di pesce e ortaggi come la Razza con peperoni, le Seppie con piselli e il Polpo con patate.

Il desco si apre con fettine di pregiato Prosciutto crudo di Carpegna che esalta il suo sapore con un fresco Vino Bianchello del Metauro, mentre le gustose Olive all'ascolana deliziano il palato con un Vino Falerio dei Colli Ascolani. I Maccheroncini di Campofilone in brodo di cappone con Tartufo bianco di Montefeltro si abbinano bene con il Vino Verdicchio di Matelica, invece i Cascioni con scaglie di Formaggio di Fossa sono più congeniali con un Vino Verdicchio dei Castelli di Jesi. La Pasticciata pesarese, a base di carne bovina di razza marchigiana, va degustata con il Vino Colli Pesaresi Sangiovese, mentre le Pappardelle al sugo di lepre e i Vincisgrassi con il Vino Rosso Conero; l'Oca arrosto e il Pollo in potacchio sono da abbinare con il Vino Lacrima di Morro d'Alba, mentre il Vino di Offida Pecorino si degusta piacevolmente con il Brodetto alla sambenedettese.

Il dessert di fine pasto, rappresentato dal Frustingo (o bostrengo), a base di pane o riso in ammollo, con mele, fichi secchi, noci, mandorle e un velo di cacao, si abbina molto bene con il Vino Vernaccia di Serrapetrona Dolce.


 

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