PECORELLO

Varietà: 183 PECORELLO - Data di ammissione al Registro: 22/02/1971 - Gazzetta ufficiale: G.U. 71 - 22/03/1971


Vitigno Pecorello | Assovini.it


Il vitigno Pecorello, a bacca bianca, viene coltivato nella regione Calabria.

Il Pecorello è un vitigno minore della regione Calabria, presente soprattutto nella provincia di Cosenza e noto localmente a partire dalla fine del 1800. Tra i suoi sinonimi c'è anche "Pecorino", ma questo non deve far pensare a parentele col vitigno Pecorino conosciuto in centro Italia, essendo una varietà completamente diversa.


  • Caratteristiche del vitigno
    • Foglia: medio-grande, orbicolare, intera o trilobata.
    • Grappolo: medio, cilindrico o conico, semplice o alato, mediamente compatto e spargolo.
    • Acino: medio-piccolo, sferoidale
    • Buccia: spessa, consistente, mediamente pruinosa, di colore giallo ambrato.


  • Caratteristiche sensoriali del vino
    • Dal vitigno Pecorello si ottiene un vino di colore giallo paglierino con profumo intenso. E' generalmente presente in uvaggi, sia bianchi che rossi o rosati, ai quali è in grado di conferire una buona finezza.

PETIT VERDOT

Varietà: 335 PETIT VERDOT - Data di ammissione al Registro: 3/03/1995 - Gazzetta ufficiale: G.U. 72 - 27/03/1995


Vitigno Petit Verdot | Assovini.it


Il vitigno Petit Verdot a bacca nera viene coltivato nelle regioni Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto AdigeUmbria e Veneto.

Il Petit Verdot è un vitigno originario della zona del Médoc, in Francia, dove viene usato per la produzione del Bordeaux, ed è diffuso anche in California. In Italia, il Petit Verdot riesce ad esprimersi in modo davvero eccellente in Toscana, nella Maremma livornese, nella Maremma grossetana e nell'Agro Pontino in Lazio.

Il Petit Verdot è un vitigno molto esigente per la maturazione e spesso il suo migliore potenziale viene espresso lontano dai luoghi di origine. Il Petit Verdot ha maturazione tardiva, e offre quindi ottimi risultati in zone caratterizzate da clima caldo, molto soleggiato, costantemente ventilato e con scarsissime precipitazioni durante la fase vegetativa.


  • Caratteristiche del vitigno
    • Foglia: media, pentagonale, pentalobata
    • Grappolo: medio-piccolo, conico-piramidale, allungato, talvolta alato, mediamente compatto
    • Acino: medio-piccolo, sferico    
    • Buccia: pruinosa di colore nero-blu


  • Caratteristiche sensoriali del vino
    • Dal vitigno Petit Verdot si ottiene un vino di colore rosso rubino intenso, speziato, sapore pieno, asciutto, tannico. Adatto al lungo invecchiamento e al taglio con altri vini a cui apporta colore e struttura.

PINOT BIANCO

Varietà: 193 PINOT BIANCO - Data di ammissione al Registro: 25/05/1970 - Gazzetta ufficiale: G.U. 149 - 17/06/1970


Vitigno Pinot Bianco | Assovini.it


Il vitigno Pinot bianco, a bacca bianca, viene coltivato nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto.

Questo nobile vitigno, derivante da una mutazione genetica del Pinot Nero, ha origini antiche risalenti all'epoca romana, probabilmente alsaziane. E' molto diffuso e apprezzato in molte regioni italiane, soprattutto in quelle settentrionali, ed è oggetto di particolari attenzioni e controlli presso diversi centri specializzati.


  • Caratteristiche del vitigno
    • Foglia: media, tondeggiante, trilobata
    • Grappolo: medio-piccolo, cilindrico, spesso alato, compatto
    • Acino: sferoide, medio-piccolo  
    • Buccia: piuttosto leggera. La polpa è succosa, dolce e di sapore semplice


  • Caratteristiche sensoriali del vino
    • Dal vitigno Pinot Bianco si ottiene un vino di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, di profumo intenso e sapore delicato, asciutto, vellutato. Di corpo, con gradazione generalmente piuttosto elevata, acidità fissa medio-alta, elegante. L'affinamento gli dona sfumature dorate e profumi delicati. La sua acidità lo rende adatto alla spumantizzazione in purezza o in cuvée con Chardonnay ed altri Pinot per dare prodotti di altissima qualità.

PRUNESTA

Varietà: 202 PRUNESTA - Data di ammissione al Registro: 25/05/1970 - Gazzetta ufficiale: G.U. 149 - 17/06/1970


Vitigno Prunesta | Assovini.it


Il vitigno Prunesta a bacca bianca viene coltivato nella regione Calabria.

Il Prunesta è un vitigno autoctono Calabrese, di origini antiche. Alcuni ritengono che potrebbe essere l'uva Capinia citata da Plinio. L'etimologia del nome sembra farlo derivare dal latino bruma e si rifà all'abbondanza di pruina che riveste la buccia, quasi come una nebbia sottile. Tradizionalmente il vitigno è chiamato anche Uva del Soldato o anche Ruggia. Il vitigno è presente soprattutto sul versante tirrenico della Calabria.


  • Caratteristiche del vitigno
    • Foglia: media, orbicolare, trilobata
    • Grappolo: medio, piramidale o conico, talvolta alato, mediamente compatto o spargolo
    • Acino: grande, ellissoidale  
    • Buccia: pruinosa, di colore blu-viola.


  • Caratteristiche sensoriali del vino
    • Dal vitigno Prunesta si ottiene un vino colore rosato cerasuolo o rosso rubino, profumo intenso e sapore asciutto, leggermente tannico e corposo.
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