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CIVITELLA D'AGLIANO IGT

  • Vino a Indicazione Geografica Tipica - Approvato con D.M. 22.11.1995, G.U. 302 del 29.12.1995
  • Denominazione aggiornata con le ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014

--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Vino Civitella d'Agliano I.G.T.

La Indicazione Geografica Tipica «Civitella d'Agliano» è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:

  1. Bianchi, anche nella tipologia Frizzante
  2. Rossi, anche nella tipologia Frizzante e Novello
  3. Rosati, anche nella tipologia frizzante
  4. Malvasia, anche nella tipologia Frizzante
  5. Sangiovese, anche nella tipologia Frizzante e Novello
  6. Trebbiano, anche nella tipologia Frizzante
  7. Grechetto Rosso, anche nella tipologia Frizzante e Novello
  8. Grechetto, anche nella tipologia Frizzante
  9. Chardonnay, anche nella tipologia Frizzante

1. Tipologie e Uve del Vino IGT Civitella d'Agliano

 

  • Civitella d'Agliano Bianco (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • =>10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo, a volte tendente al dorato o al verdognolo, odore intenso, fruttato e sapore tipico, secco, sapido.

  • Civitella d'Agliano Bianco Frizzante (Vino Bianco Frizzante)
  • Versioni: Secco
  • = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • =>10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo, a volte tendente al dorato o al verdognolo, odore intenso, fruttato e sapore tipico, secco, sapido.

  • Civitella d'Agliano Rosso (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • =>10% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno carico tendente al granato con l'invecchiamento, odore complesso, fruttato e sapore armonico, tipico.

  • Civitella d'Agliano Rosso Frizzante (Vino Rosso Frizzante)
  • Versioni: Secco
  • = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • =>10% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno carico tendente al granato con l'invecchiamento, odore complesso, fruttato e sapore armonico, tipico.

  • Civitella d'Agliano Rosso Novello (Vino Rosso Novello)
  • Versioni: Secco
  • = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • =>11% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino con riflessi violacei, odore complesso, fruttato e sapore armonico, tipico.

  • Civitella d'Agliano Rosato (Vino Rosato)
  • Versioni: Secco
  • = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • =>10% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosato dal colore rosato cerasuolo più o meno intenso, odore fine, gradevole e sapore armonico, delicato, vellutato.

  • Civitella d'Agliano Chardonnay (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Chardonnay
  • =< 15% Uve prodotte con vitigni a bacca bianca coltivati nella regione Lazio.
  • =>10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino poco intenso, odore delicato, gradevole, caratteristico e sapore secco, armonico.

  • Civitella d'Agliano Grechetto (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Grechetto
  • =< 15% Uve prodotte con vitigni a bacca bianca coltivati nella regione Lazio.
  • =>10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini, odore di mandorla amara e nocciola, e sapore caratterizzato da sapidità e buona acidità.

  • Civitella d'Agliano Malvasia (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Malvasia del Lazio
  • =< 15% Uve prodotte con vitigni a bacca bianca coltivati nella regione Lazio.
  • =>10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo oro, odore leggermente aromatico con note fruttate di albicocca e sapore fresco e di discreta sapidità.

  • Civitella d'Agliano Trebbiano (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Trebbiano
  • =< 15% Uve prodotte con vitigni a bacca bianca coltivati nella regione Lazio.
  • =>10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino, non molto intenso al naso, non fortemente caratterizzato al palato, fresco per acidità, abbastanza caldo e di medio corpo.

  • Civitella d'Agliano Grechetto Rosso (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Grechetto Rosso
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • =>10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso, al naso è caratteristico, fragrante, più o meno fruttato. In bocca è secco, sapido, armonico, persistente.

  • Civitella d'Agliano Sangiovese (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Sangiovese
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • =>10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino intenso, tannico, di corpo, armonico, con gradevole restrogusto amarognolo e fruttato; invecchiato sprigiona i caratteristici profumi terziari.

__________

(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino IGT Civitella d'Agliano

L'area geografica vocata alla produzione del Vino IGT Civitella d'Agliano si estende tra la parte pianeggiante e le colline del bacino dell’alta valle del fiume Tevere, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino IGT Civitella d'Agliano è localizzata in:

  • provincia di Viterbo e comprende il territorio del comune di Civitella d'Agliano.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino IGT Civitella d'Agliano

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino IGT Civitella d'Agliano prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino IGT Civitella d'Agliano non dovrà essere superiore al 80%.

4. Produttori di Vino IGT Civitella d'Agliano

Con l’utilizzo della IGT Civitella d'Agliano i Produttori Vinicoli Laziali sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche, le caratteristiche e le peculiarità che lo identificano in un territorio ben definito, soprattutto durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino IGT Civitella d'Agliano

Primi piatti di pasta con sughi a base di pesce, arrosti di carne, carciofi alla romana e alla giudia, frittate contadine.


6. Storia e Letteratura del Vino IGT Civitella d'Agliano

Il territorio di Civitella D’Agliano ricade nell’area dell’antica Etruria meridionale dominata dalle città di Volsinii (l’attuale Orvieto) e Nova Volsinii, l’odierna Bolsena.

Presso gli Etruschi la coltivazione della vite raggiunse un notevole progresso, favorito anche da evolute conoscenze tecniche e da materiale ampelografico di varia origine, raccolto attraverso gli ampi rapporti commerciali di questo popolo.

Per quanto riguarda le zone e i vitigni coltivati dagli Etruschi, alcuni scritti di Plinio testimoniano in modo abbastanza preciso la produzione vitivinicola in Etruria. A Gravisca (antico porto di Tarquinia) e nell'antica Statonia (nel territorio di Vulci) già nel 540-530 a.C. i vigneti erano in grado di fornire una produzione sufficiente ad alimentare un rilevante commercio esterno.

La coltivazione della vite continuò ed ebbe maggiore espansione ad opera dei Romani; passò indenne attraverso i secoli bui, tanto che nel 1833 il Rampoldi “Nella Corografia dell’Italia” riporta, descrivendo la città di Civitella D’Agliano, “posta… sopra un alto colle abbondante di viti”, ed il Moroni nel “Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica” del 1860 “..il territorio è ferace d’ogni genere e abbonda assai di viti.”.

Negli Atti dell’inchiesta sulla condizione della classe agricola (1883) sono indicati come maggiormente coltivati i vitigni a bacca bianca Verdello, Procanico e Grechetto ed a bacca rossa Aleatico; ancora oggi questi vitigni rientrano nella base ampelografica dell’IGT Civitella D’Agliano.

COLLI CIMINI IGT

  • Vino a Indicazione Geografica Tipica - Approvato con D.M. 22.11.1995, G.U. 302 del 29.12.1995
  • Denominazione aggiornata con le ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014

--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Vino Colli Cimini I.G.T.

La Indicazione Geografica Tipica «Colli Cimini» è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal disciplinare di produzione, per le seguenti tipologie:

  1. Bianco
  2. Bianco Frizzante
  3. Bianco Novello
  4. Bianco Passito
  5. Bianco Vendemmia Tardiva
  6. Rosso
  7. Rosso Frizzante
  8. Rosso Novello
  9. Rosato
  10. Rosato Frizzante

1. Tipologie e Uve del Vino IGT Colli Cimini

 

  • Colli Cimini Bianco (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco /Abboccato /Amabile /Dolce
  • = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • =>10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo, a volte tendente al dorato o al verdognolo, odore intenso, fruttato e sapore dal secco al dolce, tipico, sapido, a volte vivace.

  • Colli Cimini Bianco Novello (Vino Bianco Novello)
  • Versioni: Secco /Abboccato
  • = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • =>11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Novello dal colore giallo, a volte tendente al dorato o al verdognolo, odore intenso, fruttato e sapore da secco ad abboccato, tipico, sapido, a volte vivace.

  • Colli Cimini Bianco Passito (Vino Bianco Passito)
  • Versioni: Dolce
  • = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • =>16% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Passito dal colore giallo tendente all’ambra a seconda dell’invecchiamento, odore intenso, fruttato e sapore dolce, caratteristico, sapido.

  • Colli Cimini Bianco Vendemmia Tardiva (Vino Bianco Vendemmia Tardiva)
  • Versioni: Secco /Abboccato /Amabile /Dolce
  • = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • =>15% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Vendemmia Tardiva dal colore giallo dorato, odore intenso, fruttato e sapore dal secco al dolce, caratteristico, sapido.

  • Colli Cimini Rosso (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco /Abboccato /Amabile /Dolce
  • = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • =>10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno carico tendente al granato con l'invecchiamento, odore complesso, fruttato e sapore dal secco al dolce, armonico, tipico, a volte vivace.

  • Colli Cimini Rosso Novello (Vino Rosso Novello)
  • Versioni: Secco /Abboccato
  • = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • =>11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Novello dal colore rosso rubino, odore complesso, fruttato e sapore da secco ad abboccato, armonico, tipico, a volte vivace.

  • Colli Cimini Rosato (Vino Rosato)
  • Versioni: Secco /Abboccato /Amabile /Dolce
  • = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • =>10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosato dal colore rosato cerasuolo più o meno intenso, odore fine, gradevole e sapore dal secco al dolce, armonico, delicato, vellutato, a volte vivace.

__________

(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino IGT Colli Cimini

L'area geografica vocata alla produzione del Vino IGT Colli Cimini si estende nelle parti pianeggianti poste alle pendici dei monti Cimini e nella parte pianeggiante dell’alta valle del fiume Tevere, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino IGT Colli Cimini è localizzata in:

  • provincia di Viterbo e comprende il territorio del comune di Bassano in Teverina, Canepina, Capranica, Caprarola, Carbognano, Corchiano, Fabrica di Roma, Gallese, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Sutri, Vallerano, Vasanello e Vignanello.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino IGT Colli Cimini

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino IGT Colli Cimini prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino IGT Colli Cimini non dovrà essere superiore al 80% per tutti i tipi di vino ad eccezione del passito e vendemmia tardiva che non deve essere superiore al 65%.

4. Produttori di Vino IGT Colli Cimini

Con l’utilizzo della IGT Colli Cimini i Produttori Vinicoli Laziali sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche, le caratteristiche e le peculiarità che lo identificano in un territorio ben definito, soprattutto durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino IGT Colli Cimini

Primi piatti di pasta con sughi a base di pesce, arrosti di carne, carciofi alla romana e alla giudia, frittate contadine.


6. Storia e Letteratura del Vino IGT Colli Cimini

La coltivazione della vite in Lazio ha origini antichissime, iniziata sicuramente dagli Etruschi, raggiunse un notevole progresso, favorito anche da evolute conoscenze tecniche e da materiale ampelografico di varia origine, raccolto attraverso gli ampi rapporti commerciali di questo popolo.

Ad opera dei Romani la coltivazione della vite ebbe maggiore espansione e continuò e si amplio sotto lo Stato della Chiesa. Il Moroni, nel Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica del 1860, riporta numerose notizie circa la produzione di vino nell’area delimitata. Per Canepina scrive “produce copiosa quantità di castagne, vino”, per Capranica “..produce in abbondanza ottimo vino..”, per Carbognano “..produce ottimo vino, che si conserva in fresche grotte fuori e dentro il paese..”, per Corchiano “..esistono molte fresche grotte, incavate nel tufo, che servono da cantine..” per Gallese scrive “..produce di tutto e in abbondanza, grano, granturco, vino..” ed infine per Vignanello “..il territorio precipuamente produce vino squisito, che gareggia coll’orvietano, ed è la più grande risorsa sua, massima in quest’ultimi anni, per essere stato quasi esente dalla deplorevole infezione delle viti, ne commercia con Roma e altrove.”

La zona con spiccata attitudine viticola (media collina e terre vulcaniche), e la base ampelografica composta in prevalenza da vitigni laziali, e comunque ampia, permette di produrre vini tipici ed inconfondibili. Negli Atti dell’inchiesta sulla condizione della classe agricola (1883) sono indicati come maggiormente coltivati i vitigni a bacca bianca Bello, Greco, Moscatello, Petino, Procanico, Romanesco e Rossetto ed a bacca rossa Aleatico, Cannaiola, Porcina e Prugnolo.

LAZIO IGT

  • Vino a Indicazione Geografica Tipica - Approvato con D.M. 22.11.1995, G.U. 302 del 29.12.1995
  • Denominazione aggiornata con le ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014

--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Vino Lazio I.G.T.

La Indicazione Geografica Tipica «Lazio» è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal disciplinare di produzione, per le seguenti tipologie:

  1. Bianco, anche nella tipologia Frizzante, Spumante, Passito e Vendemmia tardiva
  2. Rosso, anche nella tipologia Novello, Frizzante, Spumante, Passito e Vendemmia tardiva
  3. Rosato, anche nella tipologia Frizzante, Spumante, Passito e Vendemmia tardiva
  4. Con la specificazione del nome del vitigno, anche nelle tipologie Spumante, Vendemmia tardiva, Frizzante, Passito e Novello, quest’ultimo limitatamente ai Rossi.

1. Tipologie e Uve del Vino IGT Lazio

 

  • Lazio Bianco (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo, a volte tendente al dorato o al verdognolo, odore intenso, fruttato e sapore tipico, secco, sapido.

  • Lazio Bianco Passito (Vino Bianco Passito)
  • Versioni: Dolce
  • = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 16% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo tendente all’ambra a seconda dell’invecchiamento, odore intenso, fruttato e sapore dolce, caratteristico, sapido.

  • Lazio Bianco Vendemmia Tardiva (Vino Bianco Vendemmia Tardiva)
  • Versioni: Dolce
  • = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 15% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo dorato, odore intenso, caratteristico e sapore vellutato, gradevole.

  • Lazio Bianco Spumante (Vino Bianco Spumante)
  • Versioni: Spumante Brut
  • = 100% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dalla spuma fine e persistente, colore paglierino chiaro, limpido, odore fine, caratteristico e sapore armonico.

  • Lazio Rosso (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno carico tendente al granato con l'invecchiamento, odore complesso, fruttato e sapore armonico, tipico.

  • Lazio Rosso Passito (Vino Rosso Passito)
  • Versioni: Dolce
  • => 85% Vitigni Cesanese comune e/o Cesanese di Affile
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 16% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosso Passito dal colore rosso più o meno carico tendente al granato con l'invecchiamento, odore caratteristico ed intenso e sapore dolce, armonico e vellutato.

  • Lazio Rosso Vendemmia Tardiva (Vino Rosso Vendemmia Tardiva)
  • Versioni: Dolce
  • => 85% Vitigni Cesanese comune e/o Cesanese di Affile
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 15% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosso Passito dal colore rosso più o meno intenso tendente al granato, odore caratteristico ed intenso, e sapore armonico e vellutato.

  • Lazio Rosso Spumante (Vino Rosso Spumante)
  • Versioni: Spumante Brut
  • => 85% Vitigni Cesanese comune e/o Cesanese di Affile
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 16% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosso Spumante dalla spuma fine e persistente, colore rosso rubino carico, odore persistente, caratteristico e sapore armonico ed equilibrato.

  • Lazio Rosato (Vino Rosato)
  • Versioni: Secco
  • = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosato dal colore rosato cerasuolo più o meno intenso, odore fine, gradevole e sapore armonico, delicato, vellutato.

  • Lazio Rosato Spumante (Vino Rosato Spumante)
  • Versioni: Spumante Brut
  • = 100% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 10,50% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosato Spumante dalla spuma fine e persistente, colore rosato più o meno intenso con riflessi violacei, odore fine, gradevole e sapore armonico.

__________

(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino IGT Lazio

L'area geografica vocata alla produzione del Vino IGT Lazio si estende sul territorio dell'omonima regione, caratterizzato da tre grandi unità morfologiche e geologiche: la fascia litoranea, le colline dei distretti vulcanici ed i rilievi appenninici. Il territorio risulta adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino IGT Lazio è localizzata in:

  • regione Lazio e comprende l'intero territorio regionale.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino IGT Lazio

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino IGT Lazio prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino IGT Lazio non dovrà essere superiore al 75% per tutti i tipi di vino, ad eccezione del vino passito che non deve essere superiore al 45%.

4. Produttori di Vino IGT Lazio

Con l’utilizzo della IGT Lazio i Produttori Vinicoli Laziali sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche, le caratteristiche e le peculiarità che lo identificano in un territorio ben definito, soprattutto durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino IGT Lazio

Primi piatti di pasta con sughi a base di pesce, arrosti di carne, carciofi alla romana e frittate contadine.


6. Storia e Letteratura del Vino IGT Lazio

La coltivazione della vite in Lazio ha origini antichissime, prima ad opera degli Etruschi e successivamente ad opera dei Romani che appresero dagli Etruschi le tecniche vitivinicole fin dall'epoca dei re.

Il Lazio, per la sua posizione geografica, rappresentò l’ideale linea di congiunzione fra la viticoltura greca e quella etrusca. Nella prima la vite veniva allevata ad alberello, sostenuta con tutori morti e coltivata in coltura specializzata; nella seconda veniva dato libero sfogo alle viti lasciando ai tralci la possibilità di correre lungo festoni alti sul terreno e appoggiati a tutori vivi: la vite veniva maritata all’olmo, al pioppo, all’acero ed era coltivata in coltura promiscua. Entrambi i modi di allevamento si praticavano nel Lazio, e sono ancora oggi visibili nelle zone ove la viticoltura ha ormai solo carattere marginale.

I vini migliori del Lazio venivano prodotti in zone con spiccatissima attitudine viticola (media collina, terre vulcaniche o rosse), e la base ampelografica era composta in prevalenza da vitigni laziali e comunque ampia; e ogni viticoltore, seguendo gusti ed esperienze sue proprie, produceva vini tipici ed inconfondibili. Numerosi sono ancora oggi i vitigni autoctoni della regione tra cui spiccano tra quelli a bacca bianca la Malvasia del Lazio, il Bellone ed il Moscato di Terracina, e tra quelli a bacca rossa l’Abbuoto, il Cesanese comune, il Cesanese di Affile ed il Nero buono.

Possiamo quindi affermare che il Lazio è tra le più antiche regioni d’Italia a vocazione vitivinicola, come testimoniato dagli scritti dei Georgici latini quali Catone, Columella, Plinio, Strabone, Virgilio, Marziale.

Sia i vini prodotti nel Latium vetus sia quelli del Latium adiectum sono tra i più famosi e celebrati dell’antichità: basta ricordare l’Albano, il Caeres, il Cecubo, l’Aricinum, il Setino, il Tiburtinum, il Tusculum. Alla fine del diciannovesimo secolo, negli Atti dell’inchiesta sulla condizione della classe agricola (1883), risultavano censite oltre 200 diverse denominazioni di cultivar diffuse nei comuni del Lazio.

Oltre 300 buyers, tra Importatori, Grossisti e Distributori in 70 paesi del mondo, sono le collaborazioni attive di Assovini.it

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