ROSSESE DI DOLCEACQUA (O DOLCEACQUA) DOC

ROSSESE DI DOLCEACQUA (O DOLCEACQUA) DOC

Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.P.R. 28.01.1972, G.U. 125 del 15.05.1972

Denominazione aggiornata con le ultime modifiche introdotte dal D.M. 30.11.2011


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Vino Rossese di Dolceacqua (o Dolceacqua) D.O.C.

La Denominazione di Origine “Rossese di Dolceacqua” (o Dolceacqua) è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:

  1. Rosso
  2. Rosso Superiore

1. Tipologie e Uve del Vino DOC Rossese di Dolceacqua

 

  • Rossese di Dolceacqua (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
    • => 95% Vitigno Rossese
    • =< 5% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
    • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
    • Vino Rosso dal colore rosso rubino, granato se invecchiato, odore vinoso intenso, ma delicato, caratteristico, dal sapore morbido, aromatico, caldo.

  • Rossese di Dolceacqua Superiore (Vino Rosso Superiore)
  • Versioni: Secco
  • => 95% Vitigno Rossese
  • =< 5% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Liguria.
  • => 13% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Superiore dal colore rosso rubino, granato se invecchiato, odore vinoso intenso, ma delicato, caratteristico, dal sapore morbido, aromatico, caldo.

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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Rossese di Dolceacqua

L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Rossese di Dolceacqua si estende nell'estrema parte occidentale della Liguria, in terreni collinari terrazzati adeguatamente ventilati, luminosi e favorevoli all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino DOC Rossese di Dolceacqua è localizzata in:

  • provincia di Imperia e comprende il territorio dei comuni di Dolceacqua, Apricale, Baiardo, Camporosso, Castelvittorio, Isolabona, Perinaldo, Pigna, Rocchetta Nervina, San Biagio della Cima e Soldano, nonché la frazione Vallecrosia Alta, del comune di Vallecrosia, e quella di Mortola Superiore, S. Bartolomeo – Carletti, Ville, Calandri, S. Lorenzo, S. Bernardo, Sant’Antonio, Sealza, Villatella, Calvo-S. Pancrazio, Torri, Verrandi e Calandria di Trucco del comune di Ventimiglia, e quella parte del territorio del comune di Vallebona che è situata sulla riva destra del torrente Borghetto.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Rossese di Dolceacqua

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Rossese di Dolceacqua prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino DOC Rossese di Dolceacqua non dovrà essere superiore al 70%.
  • Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Rossese di Dolceacqua è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve.

4. Produttori di Vino DOC Rossese di Dolceacqua

Con l’utilizzo della DOC Rossese di Dolceacqua i Produttori Vinicoli Liguri sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Rossese di Dolceacqua

Coniglio alla ligure, stufato di castrato all'olio d'oliva, erbe aromatiche e pomodoro.


6. Storia e Letteratura del Vino DOC Rossese di Dolceacqua

Nella seconda metà del XIII secolo, i vigneti, consociati sovente ai ficheti secondo il sistema dell’“aggrego”, costituiscono ormai l’elemento predominante del paesaggio agrario nelle valli intemelie tracciate dai corsi d’acqua Roia, Nervia e Verbone. Documentazione commerciale tra il centro di Ventimiglia e il porto di Geova, risalente al 1258-59, cita quantità notevoli (oltre 21.000 lt.) di vino rosso “Vermiglio” certamente il primitivo modello dell’attuale Rossese, di cui si farà menzione nei secoli seguenti.

Le fonti rivelano anche l’ubicazione di molti terreni vitati in siti tuttora riconoscibili: nella piana di Latte e sui declivi collinari che delimitano la valletta omonima, a Roverino e Santo Stefano in Val Roia, a Seborino, San Pietro, Sant’Andrea e San Giorgio in Val Nervia, a San Vincenzo e in Verbone lungo il torrente di Vallecrosia, a Borghetto e Vallebona nell’immediato retroterra dell’abitato attuale di Bordighera.

A cavallo di Medioevo ed Età Moderna, al rosso “Vermiglio” si affiancano il “Rocesio” o Rossese bianco e soprattutto il Moscatello o Moscato bianco, che rivaleggia con quello celeberrimo di Taggia. Nei secoli XVII-XVIII l’espansione dell’olivo ridisegna il paesaggio agrario intemelio, tuttavia l’incidenza della vite rimane molto forte nel territorio del Marchesato dei Doria di Dolceacqua, dove si assiste al declino del Moscatello, che cede di fronte al considerevole afflusso di vini d’oltralpe o spagnoli di maggiore qualità, e all’impianto del Rossese a bacca nera, di probabile origine francese.

Nel corso dell’Ottocento, i vigneti si spostano in posizioni d’altura ben esposte al sole, radicandosi nei luoghi che costituiscono le attuali “indicazioni geografiche” del Dolceacqua.

Nel 1883, i borghi facenti parte dell’attuale denominazione di origine producono circa 16.000 ettolitri di vino. All’inizio del XX secolo, dopo l’impatto devastante della fillossera, la superficie vitata delle Valli Nervia e Roia supera i 2.400 ettari, circa il 40% del totale provinciale, laddove la produzione, nel 1923, tocca il vertice di 36.000 ettolitri.

Il Rossese alligna, come vitigno principale, in tutti i comuni intemeli, ma registriamo pure la discreta presenza della varietà Massarda a bacca bianca. Intorno agli anni Cinquanta, infine, nell’estrema area occidentale della provincia di Imperia vengono fabbricati circa 7.000 ettolitri di Rossese, che ottiene lusinghieri apprezzamenti partecipando ai concorsi enologici banditi dalla Camera di Commercio di Asti.

Il Vino DOC Rossese di Dolceacqua ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 28 gennaio 1972.

Additional Info

  • Regione: Liguria
  • Tipologie: Vino Rosso
  • Versioni: Secco - (Vino privo di residuo zuccherino), Superiore - (Vino avente maggiore titolo alcolometrico)
  • Denominazione: D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata)
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