ISCHIA DOC

ISCHIA DOC

Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.P.R. 03.03.1966, G.U. 122 del 09.05.1966

Denominazione aggiornata con le ultime modifiche introdotte dal D.M. 07.03.2014


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Vino Ischia D.O.C.

La Denominazione di Origine Controllata “Ischia”, è riservata al vino che risponde alle condizioni e ai requisiti stabiliti dal disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:

  1. Ischia Bianco, anche Superiore e Spumante
  2. Ischia Rosso
  3. Ischia Forastera
  4. Ischia Biancolella
  5. Ischia Piedirosso o Per’ e Palummo, anche Passito

1. Tipologie e Uve del Vino DOC Ischia

 

  • Ischia Bianco (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • >< 45-70% Vitigno Forastera
  • >< 30-55% Vitigno Biancolella
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella provincia di Napoli
  • => 10,5% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino più o meno intenso, odore vinoso, delicato, gradevole e sapore secco, di giusto corpo, armonico.

  • Ischia Bianco Superiore (Vino Bianco Superiore)
  • Versioni: Secco
  • >< 45-70% Vitigno Forastera
  • >< 30-55% Vitigno Biancolella
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella provincia di Napoli
  • => 11,5% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Superiore dal colore giallo paglierino più o meno intenso, odore vinoso, delicato, gradevole e sapore secco, di corpo, armonico.

  • Ischia Bianco Spumante (Vino Bianco Spumante)
  • Versioni: Spumante Brut
  • >< 45-70% Vitigno Forastera
  • >< 30-55% Vitigno Biancolella
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella provincia di Napoli
  • => 11,5% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Spumante dalla spuma fine e persistente, colore giallo paglierino più o meno carico, odore delicato, caratteristico e sapore secco, fresco, caratteristico.

  • Ischia Rosso (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • >< 40-50% Vitigno Guarnaccia
  • >< 40-50% Vitigno Piedirosso
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Napoli
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso, odore vinoso e sapore asciutto, di medio corpo, giustamente tannico.

  • Ischia Forastera (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Forastera
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella provincia di Napoli
  • => 10,5% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino più o meno intenso, odore vinoso, delicato, caratteristico e sapore secco, armonico.

  • Ischia Biancolella (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Biancolella
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella provincia di Napoli
  • => 10,5% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, odore vinoso, gradevole, caratteristico e sapore secco, armonico.

  • Ischia Piedirosso (o Per' e Palummo) (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Piedirosso
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Napoli
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino, odore vinoso, caratteristico, gradevole e sapore asciutto, di medio corpo, giustamente tannico.

  • Ischia Piedirosso (o Per' e Palummo) Passito (Vino Rosso Passito)
  • Versioni: Amabile
  • => 85% Vitigno Piedirosso
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Napoli
  • => 14,5% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Passito dal colore rosso rubino tendente al mattone, odore delicato, caratteristico e sapore amabile, di corpo, caratteristico, intenso.

__________

(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Ischia

L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Ischia si estende nell'omonima Isola, dalla forma approssimativa di un trapezio, che dista all'incirca 18 miglia marine da Napoli. Il rilievo più elevato è rappresentato dal monte Epomeo, un vulcano sottomarino alto 788 metri la cui parte emersa forma l'Isola d'Ischia che si caratterizza per i tufi verdi.

La Zona di Produzione del Vino DOC Ischia è localizzata in:

  • provincia di Napoli e comprende il territorio dell'Isola d'Ischia.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Ischia

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

Le pratiche enologiche di vinificazione dei Vini DOC Ischia prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino DOC Ischia non dovrà essere superiore al 70%; per la tipologia Piedirosso Passito la resa uva/vino non dovrà essere superiore al 40%. 
  • Nella designazione dei Vini DOC Ischia può essere menzionata la dizione "Vigna" purchè sia seguita dal relativo toponimo e che siano rispettate determinate pratiche di vinificazione.
  • Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Ischia è obbligatiorio riportare l'annata di produzione delle uve.

4. Produttori di Vino DOC Ischia

Con l’utilizzo della DOC Ischia i Produttori Vinicoli Campani sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche, le caratteristiche e le peculiarità che lo identificano in un territorio ben definito, soprattutto durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Ischia

Timballi alla marinara, calamari in umido, fritture di pesce e formaggi come caciocavallo e mozzarella di bufala campana.


6. Storia e Letteratura del Vino DOC Ischia

La viticoltura ad Ischia ha origini millenarie. Il ritrovamento fortuito di muri a secco, avvenuto nel 1989 a seguito di uno smottamento, in località Punta Chiarito, nella frazione di Panza, ha dato l'avvio tra il 1993 ed il 1995 ai lavori di scavo che hanno permesso il ritrovamento di una fattoria greca tenuta da agricoltori benestanti, come dimostra la buona fattura dei vasi che sono stati rinvenuti ed ha permesso di anticipare lo sbarco dei primi coloni greci di circa venti anni rispetto all'originaria ipotesi.

Grazie agli scavi del 1993, si è capito oggi che in realtà, i primi coloni si stabilirono a Sud-Ovest dell'isola, sulle alture di Punta Chiarito,a Panza, frazione del comune di Forio.

Dopo 20 anni dall'originario sbarco, colonizzata buona parte dell'isola, viene fondata la colonia di Pithecusa, il cui centro principale sarà, però, sulle alture di Monte Vico, nella zona nord dell'isola, prospiciente il continente, in modo da avere un più rapido scambio con la terraferma.

Con il suo porto la colonia fece fortuna grazie al commercio del ferro con il resto dell'Italia; nel periodo di massimo splendore contava circa 10.000 abitanti.

Nel 1953, nella necropoli di San Montano a Lacco Ameno, l'archeologo tedesco Giorgio Buchner ritrovò la Coppa di Nestore risalente al 725 a.C. circa. Costituisce il più antico esempio pervenutoci di poesia scritta in lingua greca. Sulla coppa di Nestore, è incisa una frase che inneggia al buon vino locale e testimonia che gli Antichi Eubei, che avevano colonizzato l'isola, avevano introdotto la coltivazione della vite e quindi la produzione del "nettare degli Dei".

La tecnica di coltivazione della vite sull’isola richiama alla tradizione greca e differisce da quella etrusca usata nel centro Italia e nelle zone interne della Campania. La viticoltura è stata alla base dell'economia isolana per lunghi periodi storici, condizionandone la vita e i costumi degli stessi abitanti. Le colture sull'isola si estendono dalle coste fin sugli irti pendii montani dove cellai e terrazzamenti, costruiti con rinforzi di muri a secco di pietra di tufo verde, consentono la coltivazione.

Dal IV secolo a.C., dopo le guerre sannitiche, l'isola passò con Napoli sotto il dominio romano e con la decadenza dell'impero, Ischia rimase esposta ai saccheggi barbarici. Tra il IX e il X secolo l'isola è esposta alle scorrerie del saraceni che non erano interessati a conquiste permanenti: le loro scorrerie erano infatti finalizzate al saccheggio e non all'occupazione. Seguirono poi le dominazioni avvenute anche nella vicina Napoli: normanni, angoini, svevi, aragonesi…… sino all’unità d’Italia nel 1860.

Dal 1500 il vino bianco sfuso veniva esportato via mare verso la terraferma ai principali mercati italiani e stranieri fino in Dalmazia, veniva posto in "carrati" trasportati dalle vinacciere (barche a vela).

Dal 1955 a oggi il cambiamento dell'economia isolana è stato radicale. Lo sviluppo rapido del turismo, che è diventato la principale risorsa economica dell'isola, ha indebolito ma non cancellato il passato culturale di una tradizione che va protetta e salvata.

Il Vino DOC Ischia ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 3 marzo 1966.

Additional Info

  • Regione: Campania
  • Tipologie: Vino Bianco, Vino Rosso
  • Versioni: Secco - (Vino privo di residuo zuccherino), Amabile - (Vino mediamente dolce), Spumante Brut - (Residuo zuccherino inf. a 15 grammi/litro)
  • Denominazione: D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata)
Oltre 300 buyers, tra Importatori, Grossisti e Distributori in 70 paesi del mondo, sono le collaborazioni attive di Assovini.it

Assovini

Assovini.it è il sito del Vino e delle Cantine ideato nel 1986 e realizzato da un team di Sommelier con la collaborazione di Enologi e Produttori per diffondere i migliori Vini italiani nel mondo.

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