I Vini della Regione Veneto


 


I Vini della Regione Veneto

A dare il via allo sviluppo vitivinicolo nella regione, già abitata dai Veneti e dai Reti, sono stati gli Etruschi, ma ad ampliare la coltivazione della vite con la relativa produzione dei vini furono i Romani, la cui fama dei vini Retici, dei Colli Euganei e del Vicentino non tardò a diffondersi un pò ovunque in Europa. Un primo periodo di declino si ebbe al tempo delle invasioni barbariche, ma gli ecclesiastici furono tra coloro che si opposero fermamente alla decadenza; persino San Zeno, vescovo di Verona, nelle sue omelie invitava i fedeli a non abbandonare le vigne (per questa ragione la sua effigie compare nel marchio di tutela Vino Bardolino DOC).

La viticoltura prosperò sotto la Repubblica di Venezia, giungendo nel Cinquecento al suo massimo sviluppo. Tuttavia, alcuni disastri naturali ridimensionarono questa ricchezza viticola: l'eccezionale ondata invernale del 1709 causò gravissimi danni che si ripercossero per lungo tempo, e, ancor peggio, nel secolo successivo, le viti furono preda dell'Oidio, della Peronospora e della Fillossera, costringendo i viticoltori a ripristinare le vigne con vitigni provenienti dalla Francia e da altre regioni italiane, segnando l'inizio di una nuova e brillante fase della vitivinicoltura veneta, i cui vini oggi si attestano autorevolmente nelle posizioni di rilievo dei mercati internazionali.


Dati statistici della Produzione Vinicola regionale

  • Superficie vitata: 78.200 ettari di cui: Montagna: 29% | Collina: 15% | Pianura: 56% |
  • Produzione totale Vino: 8.989.000 ettolitri di cui: Vini DOP 52,7% | Vini IGP 40,7%.
  • Produzione dei Vini Rossi e Rosati: 30% | Vini Bianchi 70%.
  • Denominazioni vinicole presenti in Veneto: Vini DOCG: 14 | Vini DOC: 28 | Vini IGT: 10 |

(Dati 2013. Fonte: UIV - ISTAT ed elaborazioni)


Mappa delle Zone di Produzione Vini del Veneto

Il Veneto è la regione vitivinicola più estesa e produttiva del paese, nella quale si possono distinguere alcune macrozone principali: il Veronese, che si mette in luce con i Vini Bardolino, Valpolicella e Soave; il Vicentino con i Vini di Gambellara e i Colli Berici; il Padovano con i Colli Euganei; la zona di Venezia con il Lison; il Trevigiano con i Vini del Piave e le numerose versioni di Prosecco.

██  Bardolino Superiore. La zona di produzione è localizzata in provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Bardolino, Garda, Lazise, Affi, Costermano, Cavaion, Torri del Benaco, Caprino, Rivoli Veronese, Pastrengo, Bussolengo, Sona, Sommacampagna, Castelnuovo, Peschiera e Valeggio.

██  Amarone della Valpolicella. La zona di produzione è localizzata in provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Marano, Fumane, Negrar, S. Ambrogio, S. Pietro in Cariano, Dolcè, Verona, S. Martino Buon Albergo, Lavagno, Mezzane, Tregnago, Illasi, Colognola ai Colli, Cazzano di Tramigna, Grezzana, Pescantina, Cerro Veronese, S. Mauro di Saline e Montecchia di Crosara.

██  Recioto di Soave. La zona di produzione è localizzata in provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Soave, Monteforte d'Alpone, San Martino Buon Albergo, Mezzane di Sotto, Roncà, Montecchia di Crosara, San Giovanni Ilarione, Cazzano di Tramigna, Colognola ai Colli, Caldiero, Illasi e Lavagno.

██  Recioto di Gambellara. La zona di produzione è localizzata in provincia di Vicenza e comprende il territorio dei comuni di Gambellara, Montebello Vicentino, Montorso e Zermeghedo.

██  Colli Euganei. La zona di produzione è localizzata in provincia di Padova e comprende il territorio dei comuni di Arquà Petrarca, Galzignano Terme, Torreglia e, in parte, il territorio dei comuni di Abano Terme, Montegrotto Terme, Battaglia Terme, Due Carrare, Monselice, Baone, Este, Cinto Euganeo, Lozzo Atestino, Vò, Rovolon, Cervarese S. Croce, Teolo, Selvazzano Dentro. il territorio del comune di Villamagna e, in parte, il territorio dei comuni di Bucchianico e Vacri.

██  Bagnoli Friularo. La zona di produzione è localizzata in provincia di Padova e comprende il territorio dei comuni di Agna, Arre, Bagnoli di Sopra, Battaglia Terme, Bovolenta, Candiana, Due Carrare, Cartura, Conselve, Monselice, Pernumia, S. Pietro Viminario, Terrassa e Tribano.

██  Montello Rosso. La zona di produzione è localizzata in provincia di Treviso e comprende il territorio dei comuni di Castelcucco, Cornuda, Monfumo e, in parte, il territorio dei comuni di Asolo, Borso del Grappa, Caerano S. Marco, Cavaso del Tomba, Crespano del Grappa, Crocetta del Montello, Fonte, Giavera del Montello, Maser, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Paderno del Grappa Pederobba, Possagno, S. Zenone degli Ezzelini e Volpago del Montello.

██  Colli Asolani - Prosecco. La zona di produzione è localizzata in provincia di Treviso e comprende il territorio dei comuni di Castelcucco, Cornuda e Monfumo e parte del territorio dei comuni di Asolo, Caerano S. Marco, Cavaso del Tomba, Crocetta del Montello, Fonte, Giavera del Montello, Maser, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Paderno del Grappa, Pederobba, Possagno, S. Zenone degli Ezzelini e Volpago del Montello.

██  Conegliano Valdobbiadene Prosecco. La zona di produzione è localizzata in provincia di Treviso e comprende il territorio dei comuni di Cison di Valmarino, Colle Umberto, Conegliano, Farra di Soligo, Follina, Miane, Pieve di Soligo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, San Vendemiano, Susegana, Tarzo, Valdobbiadene, Vidor e Vittorio Veneto.

██  Colli di Conegliano. La zona di produzione è localizzata in provincia di Treviso e comprende il territorio dei comuni di Conegliano, Susegana, Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Miane, Follina, Cison di Valmarino, Revine Lago, Tarzo, Vittorio Veneto, Fregona, Sarmede, Cappella Maggiore, Cordignano, Colle Umberto, San Fior, San Vendemiano, e Vidor.

██  Piave Malanotte. La zona di produzione è localizzata in:

  • provincia di Treviso e comprende il territorio dei comuni di Arcade, Breda di Piave, Casale sul Sile, Cessalto, Chiarano, Cimadolmo, Codognè, Fontanelle, Godega Sant’Urbano, Gorgo al Monticano, Mareno di Piave, Maserada sul Piave, Monastier, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, Ponzano Veneto, Portobuffolè, Povegliano, Roncade, Salgareda, San Biagio di Callalta, San Fior, San Polo di Piave, Santa Lucia di Piave, Spresiano, Vazzola, Zenson di Piave e, in parte, il territorio dei comunidi Carbonera, Casier, Gaiarine, Mansuè, Mogliano Veneto, Orsago, Preganziol, Silea, Villorba, Colle Umberto, Conegliano, Cordignano, Giavera del Montello, Montebelluna, Motta di Livenza, Nervesa della Battaglia, Paese, San Vendemiano, Susegana, Trevignano, Vittorio Veneto, Volpago del Montello.
  • provincia di Venezia e comprende il territorio dei comuni di Fossalta di Piave, Marcon, Meolo, Noventa di Piave, Quarto d’Altino, San Donà di Piave e, in parte, il territorio dei comuni di Venezia, Ceggia, Eraclea, Jesolo, Musile di Piave, Torre di Mosto.

██  Lison. La zona di produzione è localizzata in: 

  • provincia di Venezia, e comprende il territorio dei comuni di Annone Veneto, Cinto Caomaggiore, Gruaro, Fossalta di Portogruaro, Pramaggiore, Teglio Veneto, e parte del territorio dei comuni di Caorle, Concordia Sagittaria, Portogruaro, San Michele al Tagliamento e Santo Stino di Livenza.
  • provincia di Treviso, e comprende il territorio dei comuni di Meduna di Livenza e parte del territorio di Motta di Livenza.
  • provincia di Pordenone, e comprende il territorio dei comuni di Chions, Cordovado, Pravisdomini e parte dei territori di Azzano Decimo, Morsano al Tagliamento, Sesto al Reghena.

██  Garda. La zona di produzione è localizzata in:

  • provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Bardolino, Castelnuovo del Garda, Cazzano di Tramigna, Garda, lllasi, Lazise, Mezzane, Montecchia di Crosara, Roncà, Sant'Ambrogio Valpoticella, S. Giovanni Ilarione, San Pietro in Cariano, Tregnago, e in parte il territorio dei comuni di: Affi, Badia, Calavena, Brentino Belluno, Bussolengo, Caldiero, Caprino Veronese, Cerro, Cavaion, Colognola ai Colli, Costermano, Dolcè, Fumane, Grezzana, Lavagno, Marano, Monteforte d'Alpone, Negrar, Pastrengo, Pescantina, Peschiera, Rivoli, San Bonifacio, San Martino B.A., San Mauro di Saline, Soave, Sommacampagna, Sona, Torri dei Benaco, Valeggio sul Mincio, Verona, Vestenanuova e Villafranca.
  • provincia di Mantova e comprende il territorio dei comuni di Monzambano, Ponti sul Mincio e, in parte, il territorio dei comuni di Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Solferino e Volta Mantovana.
  • provincia di Brescia e comprende il territorio dei comuni di Limone sul Garda, Tremosine, Tignale, Gargnano, Vobarno, Toscolano Maderno, Gardone Riviera, Salò, Roè Volciano, Villanuova sul Clisi, Gavardo, S. Felice del Benaco, Puegnago, Muscoline, Manerba del Garda, Polpenazze, Moniga del Garda, Soiano del lago, Calvagese della Riviera, Padenghe sul Garda, Bedizzole, Lonato, Desenzano del Garda, Pozzolengo e Sirmione.

██  S. Martino della Battaglia. La zona di produzione è localizzata in:

  • provincia di Brescia e comprende il territorio dei comuni di Sirmione, Desenzano, Lonato e Pozzolengo.
  • provincia di Verona e comprende il territorio del comune di Peschiera del Garda.

██  Custoza. La zona di produzione è localizzata in provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Sommacampagna, Villafranca di Verona, Valeggio sul Mincio, Peschiera del Garda, Lazise, Castelnuovo del Garda, Pastrengo, Bussolengo e Sona.

██  Valdadige Terradeiforti. La zona di produzione è localizzata in:

  • provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Brentino Belluno, Dolce' e Rivoli Veronese.
  • provincia di Trento e comprende il territorio del comune di Avio.

██  Monti Lessini. La zona di produzione è localizzata in:

  • provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Vestenanova, San Giovanni Ilarione e, in parte il territorio dei comuni di: Montecchia di Crosara, Roncà, Cazzano di Tramigna, Tregnago, Badia Calavena.
  • provincia di Vicenza e comprende il territorio dei comuni di Arzignano, Castelgomberto, Chiampo, Brogliano, Gambugliano, Trissino e, in parte, il territorio dei comuni di Cornedo, Costabissara, Gambellara, Isola Vicentina, Malo, Marano Vicentino, Monte di Malo, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Montorso Vicentino, Nogarole Vicentino, San Vito di Leguzzano, Schio, Zermeghedo.

██  Arcole. La zona di produzione è localizzata in:

  • provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Arcole, Cologna Veneta, Albaredo d’Adige, Zimella, Veronella, Zevio, Belfiore d’Adige e, in parte,il territorio dei comuni di Caldiero, San Bonifacio, Soave, Colognola ai Colli, Monteforte, Lavagno, Pressana, Rovereto di Guà, Vago e San Martino Buon Albergo.
  • provincia di Vicenza e comprende il territorio dei comuni di Alonte, Lonigo, Orgiano, Sarego e Sossano.

██  Merlara. La zona di produzione è localizzata in:

  • provincia di Padova e comprende il territorio dei comuni di Masi, Castelbaldo, Merlara, Urbana e Casale di Scodosia.
  • provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Terrazzo, Bevilacqua e Boschi S. Anna.

██  Gambellara. La zona di produzione è localizzata in provincia di Vicenza e comprende il territorio dei comuni di Gambellara, Montebello Vicentino, Montorso e Zermeghedo.

██  Colli Berici. La zona di produzione è localizzata in provincia di Vicenza e comprende il territorio dei comuni di Albettone, Alonte, Altavilla, Arcugnano, Barbarano Vicentino, Brendola, Castegnero, Grancona, Mossano, Nanto, Orgiano, San Germano dei Berici, Sovizzo, Villaga, Zovencedo e, in parte, il territorio dei comuni di Asigliano Veneto, Campiglia dei Berici, Creazzo, Longare, Lonigo, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Montegalda, Montegaldella, Monteviale, Sarego, Sossano e Vicenza.

██  Breganze. La zona di produzione è localizzata in provincia di Vicenza e comprende il territorio dei comuni di Breganze, Fara Vicentino, Molvena, ed in parte quelli dei comuni di: Bassano del Grappa, Lugo di Vicenza, Marostica, Mason Vicentino, Montecchio Precalcino, Pianezze, Salcedo, Sandrigo, Sarcedo e Zugliano.

██  Corti Benedettine del Padovano. La zona di produzione è localizzata in:

  • provincia di Padova e comprende il territorio dei comuni di Agna, Anguillara Veneta, Arre, Arzergrande, Bagnoli di Sopra, Bovolenta, Brugine, Candiana, Cartura, Casalserugo, Conselve, Due Carrare, Legnaro, Maserà di Padova, Pernumia, Piove di Sacco, Polverara, Ponte S. Nicolò, Pontelongo, S. Angelo di Piove di Sacco, S. Pietro Viminario, Terrassa Padovana e Tribano e, in parte, il territorio dei comuni di Albignasego, Battaglia Terme, Codevigo, Correzzola, Monselice e Pozzonovo.
  • provincia di Venezia e comprende il territorio dei comuni di Cona e Cavarzere.

██  Riviera del Brenta. La zona di produzione è localizzata in:

  • provincia di Padova e comprende il territorio dei comuni di Borgoricco, Cadoneghe, Campodarsego, Curtarolo, Massanzago, S. Giorgio delle Pertiche, Vigodarzere, Vigonza, Villanova di Camposampiero e, in parte, il territorio dei comuni di Campo S. Martino, Camposampiero, Limena (Parte ex del Brenta), Loreggia, Noventa Padovana, Padova, Piove di Sacco, S. Giorgio in Bosco, Santa Giustina in Colle, S. Angelo di Piove, Saonara, Trebaseleghe e Villa del Conte.
  • provincia di Venezia e comprende il territorio dei comuni di Camponogara, Dolo, Fiesso d'Artico, Fossò, Mirano, Noale, Pianiga, Salzano, S. Maria di Sala, Spinea, Stra, Vigonovo e, in parte, il territorio dei comuni di Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Martellago, Mira, Scorzé e Venezia.

Clima, Territorio e Sistemi di coltivazione della vite

La morfologia del territorio veneto è caratterizzata dagli imponenti rilievi montuosi dell'Altopiano di Asiago, dal Monte Grappa e dai gruppi dolomitici. La pianura giunge al mare con un ampio tratto di costa, delimitato dalle foci del Po e del Tagliamento. Numerosi fiumi importanti attraversano la regione per intero (Po), o in parte (Adige), o con il loro intero corso (Piave, Brenta, Bacchiglione, Livenza, Sile). Al Veneto appartiene la sponda orientale del Lago di Garda. 

Il Clima Temperato nella fascia costiera, che determina inverni rigidi ed estati afose, assume peculiarità tipiche del Clima Continentale per via delle forti escursioni termiche stagionali e dell'aumento delle piogge man mano che ci si allontana dal mare.

Le risorse qualitative del territorio veneto e la varietà dei terreni viticoli permettono ai vitigni di inglobare importanti sostanze minerali, le cui caratteristiche emergono durante la degustazione dei vini. In particolare, i Terreni Basaltici dei Monti Lessini, ricchi di ferro e manganesio, offrono ai vini sapidità e freschezza; nella zona tra Soave e Gambellara, Terreni Tufaceo-Calcarei di origine vulcanica esaltano le note minerali della Garganega; nella pianura sud-occidentale i Terreni Sabbiosi danno eleganza a molti vini bianchi, mentre i Terreni Sabbioso-Argillosi sono più ideali per la produzione di vini freschi da bere giovani. 

I Sistemi di allevamento della vite più diffusi in Veneto sono il Guyot, il Sylvoz, la Pergola, il Tendone veronese, le Cortine e il Bellussi, presente soltanto nelle pianure trevigiane e veneziane.


Degustando... in Veneto

La cucina veneta, legata fortemente al territorio e alle antiche tradizioni contadine e marinare, è molto varia e spesso aromatizzata con spezie orientali introdotte dai mercanti della Serenissima.

Tra l'amplissimo menu, i Cicchetti veneziani (filetti di acciughe farciti con un impasto di olive, capperi, origano e Olio Extravergine di Oliva Veneto DOP dei Colli Euganei e Berici), si abbinano bene con un Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Spumante Extra Dry, mentre le Sarde in saor (fritte con cipolla in agrodolce, uvetta e pinoli), richiedono la freschezza e l'eleganza dei profumi di un Vino Soave Superiore.

Primi piatti come i Bigoli al sugo d'anatra si degustano con un Vino Valpolicella Superiore, mentre un Vino Piave Manzoni Bianco esalta benissimo il gusto di un Risotto al brodetto di go (il ghiozzo di laguna); il Risotto con il Radicchio rosso di Treviso è ideale con un Vino Colli Berici Tai Rosso.

Tra i secondi piatti, il mitico Baccalà alla vicentina con polenta bianca si abbina bene con un Vino Breganze Vespaiolo, mentre la Pastissada de caval (carne di cavallo macerata nel vino con spezie e aromi), esalta il proprio sapore con un Vino Amarone della Valpolicella.

Il momento del dessert richiama molti dolci come lo squisito Bussolà (ciambellone con pinoli e mandorle), da abbinare con un Vino Breganze Torcolato; la Pinza (a base di pane raffermo, semi di finocchio, uvetta, fichi secchi e scorze di arancia) con un Vino Recioto di Soave. Tra i dolci natalizi,  il Mandorlato di Cologna Veneta va bene con un Vino Gambellara Classico Vin Santo, mentre il Pandoro di Verona è perfetto con un Vino Colli Euganei Fior d'Arancio Spumante. Infine la Fugassa (un dolce pasquale a base di uova, burro, mandorle e scorze di arancia e cannella, vaniglia e chiodi di garofano, spesso macerati nella Grappa), si degusta piacevolmente con un Vino Recioto di Gambellara.

TENUTA MONTE GORNA



TENUTA MONTE GORNA / Assovini.it


 

Azienda Vinicola

Tenuta Monte Gorna è un'azienda a conduzione familiare dominata da una pura passione per la terra e per il vino, una passione che si tramanda di padre in figlio da tre generazioni.

Alla seconda generazione si deve la ristrutturazione dei terreni di proprietà, interamente reimpiantati a vigneto con le uve autoctone dell'Etna.

Alla terza generazione il compito di far conoscere i vulcanici vini di Tenuta Monte Gorna al pubblico italiano ed estero.


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Rosario e Sebastiano Licciardello seguono personalmente ogni fase della produzione del vino.


Tutte le fasi produttive e lavorative, sia in vigna che in cantina, vengono effettuate con lo stesso rispetto dei luoghi e delle tradizioni con cui iniziarono la prima generazione, dimostrando dedizione e affezione per il duro lavoro svolto negli anni. Dopo un breve periodo di indecisione la decisione è stata quella di continuare sulle orme di chi già aveva iniziato questa antica vocazione di famiglia.


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La Zona di Produzione della Cantina "TENUTA MONTE GORNA"

 

L'area geografica vocata alla produzione vinicola della Tenuta Monte Gorna ricade nel territorio della provincia di Catania, in zone designate con la seguente Denominazione di Origine:


I principali vitigni impiegati per la produzione dei "Vini Tenuta Monte Gorna" sono i seguenti:


Caratteristiche Pedoclimatiche

La zona geografica delimitata ricade nella provincia di Catania e comprende parte dei territori di 20 comuni pedemontani dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa (3.300 m), una montagna conica imponente che si innalza dal livello del mare a Nord di Catania, con un perimetro di base di circa 180 km, che, con le sue frequenti eruzioni, ha da sempre condizionato la vita delle popolazioni che vivono alle sue pendici e nelle zone limitrofe. Nessuno di questi comuni viene compreso per intero nella zona di produzione della DOC “Etna”, in quanto il loro territorio è sviluppato in aree triangolari con vertice sul cratere centrale, mentre la zona di produzione della denominazione ne interessa la fascia mediana.

La zona geografica delimitata assume quindi la forma di un semicerchio attorno al vulcano, aperto sul versante occidentale. Per la sua particolarità la zona etnea può essere definita “un’isola nell’isola”; infatti presenta caratteri pedoclimatici che la distinguono nettamente da tutto il resto della regione siciliana.

La zona interessata gode inoltre di una spiccata variabilità climatica e dei suoli, a seconda del versante e dell’altimetria, definendo variegati ambienti, tutti in diverso modo favorevoli ad un’alta qualità delle produzioni vitivinicole. La natura del terreno è strettamente legata alla matrice vulcanica; il suolo si è formato soprattutto dall’accumulo e dalla successiva alterazione di diversi materiale eruttivi quali ceneri, sabbie, lapilli e pomice; la viticoltura della zona insiste per l’80% su suoli bruni andici e suoli bruni liscivati (di origine vulcanica) e, per il restante 20%, su suoli alluvionali e vertisuoli.

I suoli di origine vulcanica sono generalmente sciolti, ricchi di scheletro e quindi con ottima permeabilità, ricchi di microelementi e potassio assimilabile e, mediamente forniti o poveri, di azoto e fosforo assimilabile.

La coltura della vite principalmente occupa i territori che hanno una altimetria compresa tra i 300 ed i 900 m. slm, spingendosi sino ai 1.100 m. Il clima si può classificare come temperato mediterraneo, con un regime pluviometrico annuale che presenta il massimo nel periodo autunno-vernino ed il minimo nel periodo estivo; i mesi di giugno e luglio sono di norma asciutti mentre agosto è abbastanza piovoso.

La piovosità media annua è nettamente superiore a quella del resto dell’isola e varia a seconda del versante; nel versante di sud-ovest la media annua è la più bassa e si aggira sui 600 mm, che raddoppia, raggiungendo i 1.200 mm annui nel versante di nord e di nord-est.

Il versante sud-occidentale è quindi caratterizzato da una umidità relativa più bassa e la vite si spinge sino ai 1.100 metri.

Il versante orientale (Giarre, S. Venerina) è quello più precoce a causa dell’esposizione ed inoltre, risentendo della brezza costiera, i valori termici giornalieri, pur caratterizzati da evidenti escursioni termiche, raramente raggiungono punte molto alte nei mesi estivi.

Il versante meridionale (S.M. Di Licodia, Biancavilla, Paternò, Belpasso) è caratterizzato da maggiori forti escursioni termiche giornaliere e si determina quindi un ambiente più tardivo Il versante Nord (Randazzo, Castiglione, Linguaglossa) è caratterizzato dalla maggiore piovosità oltre che da forti escursioni termiche tra giorno e notte.

Tutti questi elementi climatico-ambientali sono quindi congeniali ad una vitivinicoltura mirata alla qualità.


Legame Storico-Culturale

Di fondamentale rilievo sono i fattori umani legati al territorio di produzione, che per consolidata tradizione hanno contribuito ad ottenere i vini a doc “Etna”.

La provincia di Catania ed i paesi etnei sono la terra della più antica civiltà agricola siciliana; le prime testimonianze di comunità agricole sono riferite al Neolitico. Questa parte della Sicilia orientale fu la prima ad essere colonizzata dai greci (729 A.C.) ed nell’VIII sec. A.C. già conobbe il vino e forse anche la vite.

Nel V sec. A.C. questo areale era fortemente vitato , come è testimoniato da alcune monte del tempo giunte fino a noi. Nel III sec. A.C. Teocrito parla della grande diffusione del vigneto alle falde dell’Etna; successivamente la viticoltura ebbe un periodo di decadenza, per poi riprendersi dal XIII sec. D.C. in poi. Nel 500 Fazello lodava i vini prodotti ai piedi dell’Etna e nel 700 Arnolfini parlava del vino di Mascali, che veniva esportato a Malta.

Nel 1848 risultavano coltivati quasi 26.000 ettari di vigneto. Nel 1869 G. Gregorio cita i rinomati vini della Contea di Mascali (XVIII-XIX sec.), antico territorio alle pendici dell’Etna , sito tra l’attuale Giarre e Mascali e, quelli della zona superiore della regione pedemontana dell’Etna. Tra il 1880 ed il 1885 Catania era la provincia siciliana più vitata con oltre 90.000 ettari di vigneto; ma l’invasione fillosserica ai primi del 900 provocò una grave crisi della viticoltura; gli ettari di vigneto scesero fino a circa 40.000 ettari.

La riduzione della superfice vitata negli anni è dovuta alle frequenti eruzione dell’etna e alle oggettive difficoltà di una viticoltura difficile, cosidetta “eroica”, dove i vigneti a causa delle forti pendenze sono in larga parte terrazzati e dove le operazioni colturali sono difficilmente meccanizzabili e, quindi, comportano costi molto alti. Ma, nonostante queste “difficoltà” la viticoltura etnea nel corso dei secoli ha sempre mantenuto un ruolo di coltura molto importante per il territorio, con la produzione di vini di alta qualità fino ad arrivare ad oggi.

La storia recente è caratterizzata da una evoluzione positiva della denominazione, con l’impianto di nuovi vigneti, la nascita di nuove aziende, la professionalità degli operatori che hanno contribuito ad accrescer il livello qualitativo e la rinomanza della DOC “Etna”, come testimoniano i riconoscimenti in campo nazionale ed internazionale dei vini a DOC “Etna” prodotti dalle aziende della zona geografica di riferimento. E’ stata la prima DOC siciliana ad essere riconosciuta ed una delle più antiche d’Italia, con Dpr dell’11 agosto 1968, di recente, nel 2011, il disciplinare è stato modificato, con l’introduzione della tipologia spumante, nella versione bianco e rosato, e del rosso riserva. Sono tipologie che non erano state codificate dal primo disciplinare , ma sono da tempo prodotte nella zona di riferimento.


 

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VINI DEGUSTATI DAL PANEL ASSOVINI SOMMELIER

 

TENUTA MONTE GORNA / Assovini.it


  • ETNA BIANCO DOC
  • Vino Bianco Secco
  • Annata: 2016
  • 13% Vol.
  • Valutazione: Vino Ottimo

  • ETNA ROSSO DOC
  • Vino Rosso Secco
  • Annata: 2014
  • 13% Vol.
  • Valutazione: Vino Buono

  • ETNA ROSSO DOC BARRICATO 2014
  • Vino Rosso Secco
  • Annata: 2014
  • 13,5% Vol.
  • Valutazione: Vino Eccellente

  • ETNA ROSSO DOC BARRICATO 2010
  • Vino Rosso Secco
  • Annata: 2010
  • 13% Vol.
  • Valutazione: Vino Eccellente

TENUTA MONTE GORNA / Assovini.it


 

Visite in Cantina

Tenuta Monte Gorna accoglie durante tutto l'anno turisti e appassionati di vino, dove è possibile effettuare visite guidate nel vigneto e nella cantina per conoscere l'azienda vinicola e scoprire i suoi vini attraverso degustazioni e ricercati abbinamenti con le specialità della cucina tipica locale.


 

Proposta di menù degustazione

Aperitivo in vigna:

- Olive bianche

- Olive nere

- Salsiccia

- Provola

- Ricotta con geli di vino

- Bruschetta con paté

- Crostini di pane con olio extravergine d'oliva

... con 3 Vini in degustazione:

- Etna Bianco DOC

- Etna Rosso DOC

- Etna Rosso DOC in Barrique

Prezzo: € 15


 

Escursioni

I nostri ospiti hanno la possibilità ammirare le bellezze del territorio etneo di Trecastagni percorrendo itinerari enoturistici alla scoperta dei monumenti, dei caratteristici borghi e delle altre attrazioni che costituiscono il patrimonio storico, culturale e naturalistico di questa parte di territorio italiano.

» TRECASTAGNI. Nel comune di Trecastagni è possibile visitare il Santuario dei Santi Alfio, Delfio e Cirino eretto verso la fine del cinquecento il cui interno è caratterizzato dalla presenza di un calice d'argento e da incantevoli statue dorate dei tre martiri. La Chiesa Madre dedicata a San Nicola di Bari, una costruzione a tre navate con absidi decorate con stucchi e un affresco, la Chiesa della Madonna dell'Aiuto, la Chiesa di Santa Caterina, valorizzata da affreschi di pregevole fattura, e la Chiesa intitolata a Sant'Antonio da Padova.

» MULINO A VENTO. Trecastagni conserva molte testimonianze del suo antico passato, di particolare interesse è il grande mulino a vento. In realtà non fu utilizzato come mulino, ma come una torre di avvistamento costruita intorno al XII secolo e che serviva ad avvisare la popolazione di un imminente attacco. Aveva quindi un semplice scopo difensivo. Si tratta di una struttura non particolarmente alta o grande, a pianta circolare e con un unico punto di accesso, una porta in legno che si affaccia sull''unica stanza del mulino dove c''è una scaletta di servizio che portava alla parte alta dove sono presenti delle feritoie. Durante l''epoca normanna divenne un mulino a vento ed oggi è possibile vedere al suo interno le macine in pietra che venivano utilizzate.

» SIMULACRI DEI SANTI MARTIRI. I Simulcri dei Santi Martiri sono delle statue presenti all'interno della chiesa dei santi Alfio, Cirino e Filadelfio. Le statue ricordano il martirio subito dai tre santi e vengono portate in processione durante il 9 ed il 10 Maggio  ricorrenza di questo evento. I simulacri sono stati creati da un artista locale ed in seguito donate alla comunità che ancora oggi le elegge ad oggetti di culto. La processione avviene in questo modo, i pellegrini ed i fedeli si recano nella chiesa in cui sono conservati i simulacri per pregare, in seguito alle 13 le statue vengono prelevate e portate con un lungo corteo fino alla chiesa madre percorrendo tutte le strade del centro storico. All'imbrunire le statue riprendono la processione e ritornano al loro posto nella chiesa dei Martiri sempre accompagnati da un gran numero di fedeli. E' una processione di antichissima origine che risale al 1700.

» PARCO NATURALE DELL'ETNAIl parco dell'Etna è una riserva naturale che è stata istituita a fine del secolo scorso. Il parco è accessibile a turisti ed appassionati di trekking, ma non si può entrare in macchina, per questo vicino alle entrate del parco sono presenti dei piccoli parcheggi dove lasciare la propria vettura. La flora del parco è di diverso genere, mentre vicino alla zona vulcanica non esiste alcun tipo di vegetazione, tutt'intorno sono presenti un grandissimo numero di specie, come il pino loricato ed il faggio. Sul versante nord ovest sono presenti un grandissimo numero di alberi di pistacchi e di piante da fragola. Non mancano anche un gran numero di animali come cinghiali, volpi, conigli, topi, serpenti e tanti altri ancora. I sentieri per il pubblico sono cinque e dati i diversi tipi di terreni che si incontrano bisogna partire con la giusta attrezzatura: pantaloni lunghi e scarpe da trekking.

» MONTE ILICE. Il Monte Ilice con i suoi 908 metri dal livello del mare si trova nelle vicinanze di Trecastagni vicino al Parco Naturale dell'Etna. In realtà si tratta di un vulcano non più attivo sul versante nord-est dell'Etna. La sua attività vulcanica è stata molto breve e si stima che si sia fermata nel 1030 d.C. A differenza dell'Etna la zona è particolarmente rigogliosa dal punto di vista della vegetazione ed infatti il suo nome deriva dal Leccio, un tipo di quercia, che abbonda in questa zona. Oggi il versante orientale è coltivato e si possono quindi trovare diversi campi e anche vigneti per uva da vino. Il versante opposto invece ospita, oltre ai boschi di leccio, anche un bosco di castagni molto grande. Nelle vicinanze invece si possono trovare diversi campi per la coltivazione dello zafferano, infatti la frazione vicina si chiama Zafferana Etnea.

Previa prenotazione, Tenuta Monte Gorna organizza passeggiate naturalistiche, che possono essere integrate all'esperienza sensoriale della degustazione dei vini. (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. +39 338 9823870 +39 328 2069466)


 

Turismo del Vino

Per ogni viaggiatore l'Italia da sempre è terra di sogni, di emozioni, un luogo dove la storia si fonde con il mito, la natura è straordinariamente generosa e la cultura è il frutto della fusione di grandi civiltà. Le Strade del vino sono percorsi pensati esattamente per offrire all'enoturista esperienze inimmaginabili: viaggi alla scoperta di testimonianze storiche uniche al mondo, di scorci naturalistici di rara bellezza, di passeggiate distensive nei borghi, di giacimenti enogastronomici da scoprire, di vigneti e cantine vinicole da visitare e, ancora, agriturismi d’eccellenza, resort ospitali, ristoranti tipici, attività di artigianato locale, piccole botteghe di prodotti tipici locali, moda, servizi e negozi vari.

La Cantina Tenuta Monte Gorna è posizionata lungo il percorso emozionale della Strada del Vino, il cui itinerario enoturistico racchiude la zona di produzione dei vini prodotti con la relativa Denominazione di Origine:


TENUTA MONTE GORNA / Assovini.it


 

Video Presentazione della Cantina 



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Focus TENUTA MONTE GORNA

  • Anno di fondazione: 2001
  • Ettari vitati: 5
  • Bottiglie prodotte: 18.000
  • Denominazione di Origine dei Vini prodotti:
  • Vendita diretta: SI
  • Vendita online: SI
  • Visite in cantina: SI
  • Degustazioni: SI
  • Ristorante: SI, in convenzione
  • Pernottamento: NO
  • Lingue parlate: Italiano, Inglese, Spagnolo.

 


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Contatti TENUTA MONTE GORNA

Indirizzo: Contrada Carpene - Monte Gorna - 95039 Trecastagni (Catania)

Telefono: +39 338 9823870 - 328 2069466

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Web: www.tenutamontegorna.it

 

Sede legale:

AZIENDA AGRICOLA CIPOLLA MARIA SANTA

Via Mercede, 20 - 94013 Leonforte (Enna)

P.Iva: 00639040864

 

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Oltre 300 buyers, tra Importatori, Grossisti e Distributori in 70 paesi del mondo, sono le collaborazioni attive di Assovini.it

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