Valcamonica IGT

Valcamonica IGT

Vino a Indicazione Geografica Tipica - Approvato con D.M. 2.10.2003, G.U. 239 del 14.10.2003 


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Valcamonica I.G.T.


1. Tipologie e Uve del Vino IGT Valcamonica

 

  • Valcamonica Bianco (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 60% Vitigni Riesling Renano, Incrocio Manzoni e Muller Thurgau.
  • =< 40% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
  • => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico.
  • Vino Bianco dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, odore intenso, netto, leggermente aromatico, fruttato e sapore sottile, secco e caratteristico sollecitato dall’acidità che ne stimola la persistenza.

  • Valcamonica Bianco Passito (Vino Bianco Passito)
  • Versioni: Dolce
  • => 60% Vitigni Riesling Renano, Incrocio Manzoni e Muller Thurgau.
  • =< 40% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
  • => 14% Vol. Titolo alcolometrico.
  • Vino Bianco Passito dal colore giallo paglierino con riflessi dorati, odore intenso, complesso, fruttato e sapore dolce, morbido, armonico, vellutato.

  • Valcamonica Rosso (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 60% Vitigni Marzemino e Merlot
  • =< 40% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
  • => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico.
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino con leggere sfumature granate, odore caratteristico, gradevole con sentori di frutta matura e sapore intenso, buona struttura, persistente.

  • Valcamonica Marzemino (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Marzemino
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico.
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino intenso, il profumo ricorda il mirtillo, il lampone e qualche volta la ciliegia. Spesso si accompagna una delicata nota floreale della viola mammola e di rosa canina, tipiche del territorio. In bocca il suo sapore è persistente, secco, pieno, abbastanza fresco, spesso morbido e equilibrato.

  • Valcamonica Merlot (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Merlot
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lombardia.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico.
  • Vino Rosso dal colore rosso rubino più o meno intenso, con aroma fruttato e note di fiori rossi. Il sapore è abbastanza tannico, morbido, corposo.

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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino IGT Valcamonica

L'area geografica vocata alla produzione del Vino IGT Valcamonica si estende lungo le colline che comprendono tre macro zone: a) da Cevo a Breno; b) Val Grigna; c) Lanzato, con i caratteristici terrazzamenti. Il territorio adeguatamente ventilato e luminoso, favorisce l'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino IGT Valcamonica è localizzata in:

  • provincia di Brescia e comprende il territorio dei comuni di Berzo Demo, Cedegolo, Cevo, Sellero, Capo di Ponte, Ono San Pietro, Cerveno, Losine, Niardo, Ceto, Braone, Breno, Malegno, Cividate Camuno, Bienno, Berzo Inferiore, Esine, Piancogno, Darfo Boario Terme, Gianico, Artogne, Piancamuno, Ossimo, Prestine, Angolo Terme.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino IGT Valcamonica

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino IGT Valcamonica prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino IGT Valcamonica non dovrà essere superiore al 70% e al 50% per la tipologia di vino Passito. 

4. Produttori di Vino IGT Valcamonica

Con l’utilizzo della IGT Valcamonica i Produttori Vinicoli Lombardi sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino IGT Valcamonica

Piatti di salumi, bolliti, cotechino, zampone, cassoeula, paste asciutte con sughi a base di pomodoro o carne, risotti con carne e/o legumi, ravioli di carne anche in brodo.


6. Storia e Letteratura del Vino IGT Valcamonica

La produzione di vino ad IGT “Valcamonica”, nelle tipologie bianco, bianco passito, rosso, Merlot e Marzemino, è molto radicata nella storia della Valcamonica.

Nel passato la viticoltura era ampiamente diffusa lungo i terrazzamenti (ruc in dialetto camuno) e quasi ogni famiglia aveva una produzione propria. In Valcamonica la viticoltura era già presente in età romanica, ma è soprattutto nel periodo del basso Medioevo(dal 1001 al 1321), che si iniziano a gettare le basi , per raggiungere la coltura moderna altamente specializzata che noi oggi conosciamo. Documenti relativi a quest’epoca ci indicano come porzioni di vigne in Valcamonica rientravano nel patrimonio di S. Pietro in Monte, che troviamo testimoniate nella prima metà del XI secolo. Le località interessate erano: Artogne, Lozio, Berzo documentate nel giugno del 1041; Pisogne documentato nel settembre del 1045. Questi dati vengono confermati anche dalle carte dei secoli seguenti relativi ai possedimenti della Mensa Vescovile di Brescia la quale riscuoteva numerosi canoni in vino. Nel 1100 si trovano condizioni più favorevoli alla vite, sia pure nell’ambito di un economia agricola precaria come quella della Valcamonica.

Nessun documento ci descrive la situazione della viticoltura in valle del 1300 e 1400. Alla fine del quattrocento comunque la situazione della viticoltura camuna si va delineando. Il cinquecento è il perido in cui si ha un rilancio dell’agricoltura in genere, dovuto alla decadenza delle attività manifatturiere e mercantili prima fiorenti. In questo secolo la Valcamonica si trova sotto il dominio della Repubblica di Venezia, la quale teneva particolarmente che la viticoltura, nelle terre da lei possedute,si sviluppasse sempre più, perché rappresentava una fiorente fonte di guadagno attraverso il pagamento delle tasse.

Il grande sviluppo della viticoltura che segnò la prima metà del cinquecento, si arresto bruscamente nel 1567 quando una gravissima crisi colpì la vite camuna. Crisi causata dalla moria della vite, descritta da Padre Gregorio di Valcamonica, che nei suoi testi non cita però quali siano le cause della moria, forse perché all’epoca non c’erano ancora gli strumenti e le coscienze per spiegare un fatto simile. La cosa particolare è che questa moria colpì solamente il territorio della valcamonica e, non interesso in minima parte le vallate confinanti.

Indicazioni relative al 1600 le abbiamo trovate nel Catastico di Giovanni Da Lezze (1610). Dall’esame di questo documento, si può evidenziare, come i terreni vitati si trovavano nella maggior parte sulla sponda destra orografica del fiume Oglio, nei luoghi ben esposti al sole, nella zona della media Valcamonica. Tutto questo confermato da uno scritto del 1698. Nel 1700 il grande sviluppo che aveva investito la viticoltura ha un vistoso rallentamento, dovuto soprattutto a fattori climatici. Il motivo principale di questo rallentamento fu l’abbassamento climatico che nel 1705 colpì l’intera Europa, cancellando letteralmente la coltivazione della vite, in gran parte del vecchio continente, compresa l’Italia settentrionale.

In Valcamonica scomparirono tutti i vigneti che si trovavano a settentrione di Edolo, e quelli a quote elevate. Subirono numerosi danni anche i vigneti situati nei comuni di Cemmo, Berzo Demo, Sonico e Cedegolo, ma quelli situati nelle zone più esposte al sole riuscirono a resistere. Si salvarono i vigneti nelle aree a clima più mediterraneo come quelli della bassa e media Valcamonica.

L’ottocento verrà ricordato come il secolo delle malattie ed avversità della vite, che colpirono la Valcamonica facendo diminuire in modo drastico la superfice vitata. L’Oidio nel 1851, la Peronospora nel 1881 e la fillossera nel 1887. In questo secolo c’è stato un aumento della superficie vitata dal periodo successivo al ritrovamento della cura contro la fillossera fino agli anni ’70.

I cambiamenti epocali avvenuti negli anni ’70, che anno visto una generalizzata fuga dal lavoro in campagna verso il più renumerativo e meno faticoso lavoro offerto dalle industrie, hanno portato ad un drastico ridimensionamento degli ettari coltivati a vite. La superficie vitata tuttora presente in Vallecamonica risulta essere di circa 140 ettari, con circa 500 viticoltori che, nel dopolavoro o da pensionati, curano i propri preziosi vigneti.

I vitigni maggiormente presenti in Valle risultano essere soprattutto il Merlot ed il Marzemino, per i vitigni a bacca nera. Muller Thurgau, Incrocio Manzoni e Riesling Renano risultano essere invece i vitigni a bacca bianca più presenti. Vi sono inoltre vitigni autoctoni che purtroppo stanno scomparendo quali il Valcamonec, l’Erbanno ed il Sebina.

Additional Info

  • Regione: Lombardia
  • Tipologie: Vino Bianco, Vino Rosso
  • Versioni: Secco - (Vino privo di residuo zuccherino), Dolce - (Vino dolce), Passito - (Vino ottenuto dall'appassimento delle uve)
  • Denominazione: I.G.T. (Indicazione Geografica Tipica)
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