TERRACINA (O MOSCATO DI TERRACINA) DOC

TERRACINA (O MOSCATO DI TERRACINA) DOC

Vino a Denominazione di Origine Controllata - Approvato con D.M. 25.05.2007, G.U. 128 del 05.06.2007

Denominazione aggiornata con le ultime modifiche introdotte dal D.M. 14.10.2014


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Vino Terracina (o Moscato di Terracina) D.O.C. 

La denominazione di origine controllata "Terracina" o "Moscato di Terracina" è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal disciplinare di produzione per le tipologie:

  1. Secco
  2. Amabile
  3. Passito
  4. Spumante

1. Tipologie e Uve del Vino DOC Terracina

 

  • Terracina (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • => 85% Vitigno Moscato di Terracina
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco fresco ed equilibrato con colore dal paglierino al lievemente dorato, odore con note floreali, fragrante e caratteristico, sapore asciutto, aromatico tipico del vitigno.

  • Terracina Amabile (Vino Bianco)
  • Versioni: Amabile
  • => 85% Vitigno Moscato di Terracina
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 11,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco fresco ed equilibrato con colore dal paglierino al lievemente dorato, odore con note floreali, intenso e caratteristico, sapore piacevolmente amabile, gradevole e caratteristico.

  • Terracina Passito (Vino Bianco Passito)
  • Versioni: Dolce
  • => 85% Vitigno Moscato di Terracina
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 15,50% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Passito strutturato e pastoso con colore giallo dorato con riflessi ambrati, odore intenso e caratteristico, sapore dolce, gradevole, vellutato.

  • Terracina Spumante (Vino Bianco Spumante)
  • Versioni: Spumante Brut /Extra dry /Dry /Demi-sec
  • = 100% Vitigno Moscato di Terracina
  • => 11% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco Spumante fresco ed equilibrato con colore giallo paglierino tenue, odore con note floreali, fragrante e caratteristico, sapore secco o piacevolmente dolce, aromatico, armonico e fresco, spuma fine e persistente.

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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOC Terracina

L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOC Terracina si estende sulle pianure costiere e sulle colline situate sulle pendici occidentali dei Monti Ausoni, laddove, principalmente nelle vallate, sono coltivati i vigneti del Terracina, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino DOC Terracina è localizzata in:

  • provincia di Latina e comprende il territorio dei comuni di Monte San Biagio, Terracina e Sonnino.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOC Terracina

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOC Terracina prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino DOC Terracina non dovrà essere superiore al 70% e al 40 per la tipologia di Vino Passito; nel caso tali parametri venissero superati entro il limite del 5%, l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOC. Oltre detti limiti decade il diritto alla DOC per tutto il prodotto.
  • Le uve destinate alla produzione del Vino DOC Terracina Passito devono essere sottoposte ad appassimento naturale sulla pianta o in appositi locali.
  • Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOC Terracina è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve, ad esclusione della tipologia Spumante.

4. Produttori di Vino DOC Terracina

Con l’utilizzo della DOC Terracina i Produttori Vinicoli Laziali sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche, le caratteristiche e le peculiarità che lo identificano in un territorio ben definito, soprattutto durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOC Terracina

Il Vino DOC Terracina Secco è ottimo come aperitivo; la versione amabile si abbina i dolci a pasta lievitata, panettone, pandoro, colomba o brioche; la tipologia di Vino Passito è indicata con la biscotteria secca quali i tipici "tozzetti", la pasticceria alla mandorla e dolci a base di frutta secca e candita come il classico "pangiallo" romano.


6. Storia e Letteratura del Vino DOC Terracina

La millenaria storia vitivinicola riferita alla terra dell’antica “Anxur”, dall’epoca romana, al medioevo, fino ai giorni nostri, attestata da numerosi documenti, è la generale e fondamentale prova della stretta connessione ed interazione esistente tra i fattori umani e la qualità e le peculiari caratteristiche del "Terracina” o “Moscato di Terracina". Ovvero è la testimonianza di come l’intervento dell’uomo nel particolare territorio abbia, nel corso dei secoli, tramandato le tradizionali tecniche di coltivazione della vite ed enologiche, le quali nell’epoca moderna e contemporanea sono state migliorate ed affinate, grazie all’indiscusso progresso scientifico e tecnologico, fino ad ottenere i rinomati vini “Moscato di Terracina”.

In particolare la presenza della viticoltura nella zona del "Terracina” o “Moscato di Terracina" è attestata fin dall’epoca romana, in molti reperti dei georgici latini. Gli Statuti di Terracina, emanati nel 1504, regolavano l’ordinamento della Comunità su cui era basata la vita sociale, economica, religiosa, agricola e pastorale. Diversi Capitoli degli Statuti trattano della vite e del vino a testimonianza dell’importanza che anche allora rivestiva la vitivinicoltura.

A causa dei disboscamenti selvaggi che provocarono la formazione di zone acquitrinose e paludose e l’insorgere della malaria, le aree coltivabili rimasero nella fascia pedemontana o lungo la duna fossile, verso il litorale tirrenico (le aree più rilevate del territorio): ciò comportò anche la decadenza della viticoltura che per secoli si ridusse su superfici limitate.

Comunque, a partire dal Rinascimento con le prime opere di bonifica, l’agricoltura e la viticoltura dell’area iniziano un lento recupero. Infatti il Lombardo nella pubblicazione Camera Urbis Dohana Ripe e Ripecte – Liber introis 1428 (1878) riporta “A Roma soltanto dall’aprile al giugno 1428 arrivarono via mare oltre 123.000 litri di vino greco e oltre 121.000 litri di vino di Terracina; nel 1551 l’Alberti, nell’opera Decrittione di tutta Italia, descrivendo il territorio di Terracina riporta “..ha questa città fertile e dilettevuole territorio ornato di vigne, di naranci..”, e il Theuli, nel Theatro historico di Velletri (1644), parlando degli antichi popoli riporta “habitata dai Volsci, e se ne vedono li vestigi d’antiche rouine sotto le vigne di Sonnino”. Anche lo Scotto in Itinerario d'Italia (1747) che riporta “E' il paese di Terracina , benchè di mal'aria, abbondante di biade, vino, ed olio..”.

Nell’Ottocento continuano le testimonianze della ripresa viticola come riporta il De' Giovanni nella Difesa del popolo romano sull'abbandono della campagna (1848) che afferma “La vite è pressochè indigena in tutte le provincie , e vi si fanno distinguere i vini di Orvieto… ed i nuovi di S. Felice , di Terracina, prodotti da nuòve specie di viti, e da nuovo genere di coltura” L’Alfano Nell’Istorica descrizione del Regno di Napoli (1823) riporta per Monticelli (l’attuale Monte san Biagio) produce “..frutti,vini..”, come il Rampoldi nella Corografia dell’Italia vol. 2 (1833) che scrive per Monticelli “Sta sopra un ameno colle rivolto a scirocco, circondato da ubertosi vigneti e boschetti di olivi”.

Il Marocco nel 1834 nell’opera Monumenti dello Stato pontificio: e relazione topografica di ogni paese scrive “il territorio di Sonnino produce olio, vino..” Negli Atti della Giunta per la Inchiesta Agraria e sulle condizioni della classe agricola (1883) è riportato “esportazioni del circondario di Velletri vino, fornito da Terracina, ..”

Il recupero della viticoltura dell’area culminò intorno al 1917, quando nella zona si coltivavano 1.500 ettari di Moscato di Terracina con una produzione di oltre 120.000 quintali destinati principalmente al consumo fresco.

La storia recente è caratterizzata da un’evoluzione positiva della denominazione, con l’impianto di nuovi vigneti, dalla nascita di nuove aziende e dalla professionalità degli operatori che hanno contribuito ad accrescere il livello qualitativo e la rinomanza del "Terracina” o “Moscato di Terracina".

Il Vino DOC Terracina ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 25 maggio 2007.

Additional Info

  • Regione: Lazio
  • Tipologie: Vino Bianco
  • Versioni: Secco - (Vino privo di residuo zuccherino), Amabile - (Vino mediamente dolce), Dolce - (Vino dolce), Passito - (Vino ottenuto dall'appassimento delle uve), Spumante Brut - (Residuo zuccherino inf. a 15 grammi/litro), Spumante Extra-dry - (Residuo zuccherino da 12 a 20 grammi/litro), Spumante Dry- (Residuo zuccherino da 18 a 35 grammi/litro), Spumante Demi-sec - (Residuo zuccherino da 33 a 50 grammi/litro)
  • Denominazione: D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata)
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