Anagni IGT

Vino a Indicazione Geografica Tipica - Approvato con D.M. 25.10.2010, G.U. 262 del 09.11.2011


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Anagni I.G.T. 


1. Tipologie e Uve del Vino IGT Anagni

 

  • Anagni Bianco (Vino Bianco)
  • Versioni: Secco
  • >< 50-60% Vitigni Passerina e Malvasia Puntinata, da soli o congiuntamente;
  • =< 35% Vitigni Bellone, Manzoni Bianco, Grechetto Bianco, Chardonnay da soli o congiuntamente;
  • =< 15% Vitigni a bacca bianca idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Bianco dal colore dal giallo paglierino chiaro, odore delicato, caratteristico e sapore asciutto, armonico.

  • Anagni Rosso (Vino Rosso)
  • Versioni: Secco
  • => 50% Vitigni Cabernet Sauvignon e/o Cabernet Franc;
  • =< 25% Vitigno Merlot
  • >< 10-20% Cesanese di Affile
  • =< 15% Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella regione Lazio.
  • => 12,50% Vol. Titolo alcolometrico 
  • Vino Rosso dal colore rosso più o meno intenso, odore caratteristico, vinoso, intenso e sapore asciutto, sapido, caratteristico dell’invecchiamento in botti di legno.

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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino IGT Anagni

L'area geografica vocata alla produzione del Vino IGT Anagni si estende tra la parte pianeggiante e le colline del bacino dell’alta valle del fiume Sacco, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

La Zona di Produzione del Vino IGT Anagni è localizzata in:

  • provincia di Frosinone e comprende il territorio del comune di Anagni.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino IGT Anagni

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità.

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino IGT Anagni prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino non dovrà essere superiore al 70%.

4. Produttori di Vino IGT Anagni

Con l’utilizzo della IGT Anagni i Produttori Vinicoli Laziali sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche, le caratteristiche e le peculiarità che lo identificano in un territorio ben definito, soprattutto durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino IGT Anagni

Primi piatti di pasta con sughi a base di pesce, arrosti di carne, carciofi alla romana e alla giudia, frittate contadine.


6. Storia e Letteratura del Vino IGT Anagni

Il territorio di Anagni è sempre stato fruttifero, come attestano diverse fonti antiche, e si presume che da questa zona fossero condotte a Roma ingenti quantità di prodotti agricoli fra cui le uve, la cui coltivazione e successiva lavorazione per ricavarne vino è attestata dall’esistenza di torcularia, reperiti in aree agricole, già sede di ville rustiche romane.

Anche per il Medioevo si hanno diverse attestazioni, sia iconografiche che documentali, relative alla viticoltura. Sulla facciata della cattedrale di Anagni e negli affreschi della cripta si possono ammirare scene che si riferiscono chiaramente alla viticoltura. Nello statuto medievale della città di Anagni e nella redazione del primo Cinquecento la vigna e la sua produzione erano tutelate con pene elevatissime, proprio per l’importanza sociale ed economica del vigneto, dell’uva e del vino.

Quanto fosse importante la coltivazione della vite e la produzione del vino in Anagni si evince da un documento settecentesco vaticano nel quale si legge che: “Il territorio di Anagni potrebbe alimentare la città di Roma almeno molti mesi all’anno almeno con i tre generi più essenziali, cioè grano, vino, e granturco”.

Verso la fine dell’Ottocento i principali vitigni coltivati erano il Romanesco, il Bello, il Velletrano ed il Biancone, tutti a bacca bianca, mentre tra quelli a bacca rossa spicavano la Lagrima, il Cesanese ed il Tagliaferro. Di queste uve erano maggiormente apprezzate, per il loro pregio, il Romanesco, la Lagrima ed il Cesanese.

Anche in tempi recenti il vino di Anagni gode di buona fama: nel 1967 la pubblicazione di Luigi Volpicelli, dedicata alla “Cucina laziale”, riserva una sezione ai Vini del Lazio. A proposito della provincia di Frosinone cita, oltre al “più celebre cesanese”, “il vino rosso del Marchese Colacicchi di Anagni... che può competere, per gli arrosti, con ogni Bordeaux.”

Additional Info

  • Regione: Lazio
  • Tipologie: Vino Bianco, Vino Rosso
  • Versioni: Secco - (Vino privo di residuo zuccherino)
  • Denominazione: I.G.T. (Indicazione Geografica Tipica)
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