Recioto della Valpolicella DOCG

Vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita - Approvato con D.M. 24.03.2010, G.U. 85 del 13.04.2010


--- Confine regionale    --- Confine provinciale  ♦ Zona di produzione

 


Recioto della Valpolicella D.O.C.G.


1. Tipologie e Uve del Vino DOCG Recioto della Valpolicella

 

  • Recioto della Valpolicella (Vino Rosso)
  • Versioni: Dolce
  • >< 45-95% Vitigno Corvina Veronese (ammessa presenza di Vitigno Corvinone per max 50%)
  • >< 5-30% Vitigno Rondinella
  • =< 25% a) Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Verona nella misura massima del 15%, con un limite del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato; b) Uve a bacca rossa prodotte da Vitigni autoctoni italiani coltivati nella provincia di Verona, per il rimanente 10%.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso carico, talvolta con riflessi violacei eventualmente tendente al granato con l’invecchiamento, odore caratteristico, accentuato e sapore pieno, vellutato, caldo, delicato, dolce.

  • Recioto della Valpolicella Classico (Vino Rosso Classico)
  • Versioni: Dolce
  • >< 45-95% Vitigno Corvina Veronese (ammessa presenza di Vitigno Corvinone per max 50%)
  • >< 5-30% Vitigno Rondinella
  • =< 25% a) Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Verona nella misura massima del 15%, con un limite del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato; b) Uve a bacca rossa prodotte da Vitigni autoctoni italiani coltivati nella provincia di Verona, per il rimanente 10%.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Classico dal colore rosso carico, talvolta con riflessi violacei eventualmente tendente al granato con l’invecchiamento, odore caratteristico, accentuato e sapore pieno, vellutato, caldo, delicato, dolce.

  • Recioto della Valpolicella Valpantena (Vino Rosso)
  • Versioni: Dolce
  • >< 45-95% Vitigno Corvina Veronese (ammessa presenza di Vitigno Corvinone per max 50%)
  • >< 5-30% Vitigno Rondinella
  • =< 25% a) Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Verona nella misura massima del 15%, con un limite del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato; b) Uve a bacca rossa prodotte da Vitigni autoctoni italiani coltivati nella provincia di Verona, per il rimanente 10%.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso dal colore rosso carico, talvolta con riflessi violacei eventualmente tendente al granato con l’invecchiamento, odore caratteristico, accentuato e sapore pieno, vellutato, caldo, delicato, dolce.

  • Recioto della Valpolicella Spumante (Vino Rosso Spumante)
  • Versioni: Spumante Doux
  • >< 45-95% Vitigno Corvina Veronese (ammessa presenza di Vitigno Corvinone per max 50%)
  • >< 5-30% Vitigno Rondinella
  • =< 25% a) Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Verona nella misura massima del 15%, con un limite del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato; b) Uve a bacca rossa prodotte da Vitigni autoctoni italiani coltivati nella provincia di Verona, per il rimanente 10%.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Spumante dalla spuma fine e persistente, colore rosso carico talvolta con riflessi violacei, odore caratteristico, accentuato, intenso e sapore delicato, pieno, caldo, dolce.

  • Recioto della Valpolicella Spumante Valpantena (Vino Rosso Spumante)
  • Versioni: Spumante Doux
  • >< 45-95% Vitigno Corvina Veronese (ammessa presenza di Vitigno Corvinone per max 50%)
  • >< 5-30% Vitigno Rondinella
  • =< 25% a) Vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione nella provincia di Verona nella misura massima del 15%, con un limite del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato; b) Uve a bacca rossa prodotte da Vitigni autoctoni italiani coltivati nella provincia di Verona, per il rimanente 10%.
  • => 12% Vol. Titolo alcolometrico
  • Vino Rosso Spumante dalla spuma fine e persistente, colore rosso carico talvolta con riflessi violacei, odore caratteristico, accentuato, intenso e sapore delicato, pieno, caldo, dolce.

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(Legenda simboli: > maggiore di; < minore di; >< da-a; = uguale a; => uguale o maggiore di; =< uguale o minore di).


2. Territorio e Zona di produzione del Vino DOCG Recioto della Valpolicella

L'area geografica vocata alla produzione del Vino DOCG Recioto della Valpolicella si estende sull’intera fascia pedemontana della provincia di Verona fino quasi al confine con la provincia di Vicenza, in un territorio adeguatamente ventilato, luminoso e favorevole all'espletamento di tutte le funzioni vegeto-produttive delle vigne.

  • La Zona di Produzione del Vino DOC Recioto della Valpolicella è localizzata in:
    • provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Cazzano di Tramigna, Cerro Veronese, Colognola ai Colli, Dolcè, Fumane, Grezzana, Illasi, Lavagno, Marano, Mezzane, Montecchia di Crosara, Negrar, Pescantina, S. Ambrogio, S. Martino Buon Albergo, S. Mauro di Saline, S. Pietro in Cariano, Tregnago e Verona.
  • La Zona di Produzione del Vino DOCG Recioto della Valpolicella Classico è localizzata in:
    • provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Fumane, Marano, Negrar, Sant'Ambrogio e S. Pietro in Cariano.
  • La Zona di Produzione del Vino DOCG Recioto della Valpolicella Valpantena è localizzata in:
    • provincia di Verona e comprende il territorio dei comuni di Grezzana, limitatamente alla frazione di Stallavena, e Verona, limitatamente alle frazioni di Marzana, Quinto di Valpantena, Santa Maria di Stelle e San Felice Extra.

3. Vinificazione e Affinamento del Vino DOCG Recioto della Valpolicella

Nelle fasi di vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti della zona atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche di qualità. 

Le pratiche enologiche di vinificazione del Vino DOCG Recioto della Valpolicella prevedono, tra l'altro, che:

  • La resa massima dell’uva in vino DOCG Recioto della Valpolicella non dovrà essere superiore al 40%; nel caso tali parametri venissero superati, l'eccedenza non potrà avere diritto alla DOCG.
  • Le uve destinate alla produzione del Vino DOCG Recioto della Valpolicella devono essere sottoposte ad appassimento naturale fino a raggiungere un grado alcolometrico di almeno 14°.
  • Nella designazione dei Vini DOCG Recioto della Valpolicella può essere menzionata la dizione "Vigna" purchè sia seguita dal relativo toponimo e che siano rispettate determinate pratiche di vinificazione.
  • Sulle etichette di ciascuna tipologia di Vino DOCG Recioto della Valpolicella è obbligatorio riportare l'annata di produzione delle uve.

4. Produttori di Vino DOCG Recioto della Valpolicella

Con l’utilizzo della DOCG Recioto della Valpolicella i Produttori Vinicoli Veneti sono orgogliosi di presentare al consumatore un Vino di Qualità che ha più cose da raccontare rispetto ad altri: da dove proviene, come viene lavorato, le origini storiche e le caratteristiche che lo identificano in un territorio ben definito che l'appassionato o l'estimatore potrà maggiormente percepire ed apprezzare durante la Visita alle Cantine che operano nell'ambito di questa denominazione.


5. Abbinamenti gastronomici con il Vino DOCG Recioto della Valpolicella

Particolarmente adatto ad accompagnare dessert e formaggi erborinati.


6. Storia e Letteratura del Vino DOCG Recioto della Valpolicella

Le prime tracce del “Recioto della Valpolicella” si hanno nel quarto secolo dopo Cristo, quando Cassiodoro descriveva l’Acinatico come un vino dolce, «regio per colore... denso e carnoso», ottenuto da una speciale tecnica d'appassimento delle uve, per cui è stato ritenuto identificabile come l’antenato del “Recioto della Valpolicella”.

Il nome deriva dal termine dialettale "recia", cioè orecchia, perché solo la parte più alta e meglio esposta del grappolo, quindi più pregiata, poteva accedere al processo di appassimento.

Nella seconda metà dello stesso secolo, S. Zeno, ottavo vescovo di Verona ed effigiato nel marchio del “Recioto della Valpolicella” Doc, convertiva la città al cristianesimo e comunicava agli agricoltori, con gli insegnamenti viticoli, il miracolo del «sole che si fa vino» e la necessità di conservare lungamente il prodotto nelle botti: «ut melius veterascendo reddatur» (affinché invecchiando migliori).

Nei secoli IX e X la coltura della vite nel territorio veronese era già alquanto diffusa. Abati, vescovi e monaci furono i primi ad interessarsi alla coltivazione ed alla diffusione della vite, fra cui le varietà utilizzate per produrre il “Recioto della Valpolicella”. Gli Statuti di Alberto I della Scala, del 1276, detti Albertini, regolavano, oltre che la vendita al dettaglio, il trasporto dell'uva e del vino in città. L'epoca della vendemmia veniva fissata di comune accordo ed era proibito a chiunque prima del tempo stabilito di vendemmiare e di ammostare. Dopo la vendemmia si vietava, fra l'altro, di conservare l'uva in casa, ma questa disposizione, che contrastava con metodologie tradizionali ben radicate, fra cui quella di produzione del “Recioto della Valpolicella”, non ebbe il consenso dei viticoltori e dei vinificatori.

Anche nei secoli successivi si continuò dunque a produrre il “Recioto della Valpolicella”, per arrivare alla prima catalogazione ampelografia del XIX secolo, che ufficializzava, tra l’altro, la Corvina quale cultivar tipica della Valpolicella.

La definizione della zona ed il miglioramento delle tecniche di produzione e vinificazione del vino “Recioto della Valpolicella” hanno portato nel 1968 all’approvazione ufficiale del primo disciplinare di produzione e al riconoscimento della DOC.

Il Vino DOCG Recioto della Valpolicella ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata in data 24 marzo 2010.


Additional Info

  • Regione: Veneto
  • Tipologie: Vino Rosso
  • Versioni: Dolce - (Vino dolce), Classico - (Vino prodotto nel territorio di origine più antico), Spumante Doux - (Residuo zuccherino maggiore di 50 grammi/litro)
  • Denominazione: D.O.C.G. (Denominazione di Origine Controllata e Garantita)
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